Il sole, l'asfalto non ancora tutto asciutto. Il vociare sempre più alto e futile mano a mano che mi allontanavo dalle prime file del corteo funebre del mio funerale.

Sì ero morto. Nel sonno dolcemente senza soffrire.

D'altra parte il Signore mi aveva fatto nascere senza i patimenti di un lungo travaglio.

E nello stesso cortese, sommesso e rispettoso modo mi aveva fatto morire.

Avevo spesso pensato durante la mia lunga vita al terrore che mi avrebbe

invaso quando una mano distratta avrebbe sigillato il coperchio della mia bara

Eppure quando è successo non ho avuto paura.

mi dicevano che ero invecchiato ma in vita per quante esperienze avessi accumulato non ero diventato così saggio da fugare quello sgomento.

Ormai stanco con le membra logore da mille acciacchi pensavo a quel momento con terrore ma, quando , qualche ora fa è accaduto, ho provato una nuova leggerezza......

Finalmente.... Infine davvero mi sentivo Libero.

I miei movimenti non più impacciati, le mie tensioni non più paralizzanti.

Dismesso l'abito pesante del mio corpo terreno vagavo leggero leggendo negli occhi della gente le parole non pronunciate.

Due pettirossi, un'ape svolazzante, il fremito di due amanti vigorosi, tutto si amplificava nella mia mente.

Leggevo i pensieri di 1000 persone, andavo avanti ed indietro nel tempo e gli arcani più oscuri non mi incuriosivano né intristivano più.

Sapevo bene che il dolore nel cuore di quanti sinceramente avevano cercato di amarmi in vita sì sarebbe presto diluito tra le sciocchezze quotidiane......

Oramai non più schiavo di attese impossibili assaporo l' appagamento più dolce......

Il rito in chiesa, l'incenso le candele, le invocazioni.

Graffi  che appena scalfiscono la montagna di granito del mistero.

Sono alte, inaccessibili ed inarrivabili vette che ora, in un soffio d'aria non più inalato, ho disvelato in un attimo.

Eppure la verità era lì. Sotto i miei occhi. Sotto gli occhi di tutti......

Perché mi ostinavo a non guardarla...... Ma oramai la vita è passata e chiedo scusa a chi ho fatto soffrire.

Non l'ho fatto quasi mai apposta.

Ricordo di essere stato un bambino buono.

Avrei voluto il bene di tutti.

Tutto il bene per tutti.

Eppure adesso ho rimpianto per non avere fatto meglio.

Mi sembra di non avere amato abbastanza.

La trepidazione di chi mi chiedeva aiuto, e quella  di chi non ne aveva nemmeno il coraggio...

E la mia voglia di non sapere, di non vedere...... Ma quando si è vivi non si capisce.

Sì è proprio quasi impossibile, tranne qualche volta.

Qualche volta il velo nel sancta sanctorum si squarcia e dall'oscurità affiora un rivolo di luce vera.

 

 

           

Tutti i racconti

0
0
3

Innamorarsi (1/2)

16 September 2026

Averlo incontrato era stato un puro caso: lo avevo atteso alla stazione della metro ogni giorno per un'intera settimana, ma non era venuto. Solitamente prendeva la metro alle 18,45, scendeva ad una fermata prima della mia e si dileguava in mezzo alla folla che lo inghiottiva avida. Mi ero accorta [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

0
0
5

L’aspidistra ubriaca

16 September 2026

In una cantina umida che puzzava di mistero e fermentazione clandestina c’erano cinque damigiane piene di un liquido che Mastr’Angelo, il suocero di Enzuccio, chiamava con un ottimismo degno di un pioniere “il mio vino”. Ora, per le persone dotate di papille gustative ancora funzionanti, quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

0
0
2

Scrutini

16 September 2026

Mi è capitato molte volte di sentire genitori decantare le prestazioni scolastiche dei loro figli come fossero delle Ferrari: “Non studia mai, sta solo attento in classe ed è il più bravo. Fa solo quello che gli interessa”. Di ritorno a casa ero allora solito dire alla Zanna: “Tutti bravi i figli [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

5
6
26

L'Utopista

15 September 2026

Gli uomini che vogliono migliorare il mondo hanno tutti un difetto comune: cominciano dal mondo. Il professor Goffredo Malaspina, invece, aveva finito per convincersi che il problema fosse il tempo. Aveva studiato il passato e lo aveva trovato pieno di guerre, epidemie, miseria, superstizioni e [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Un bel racconto... coerente sino alla fine!
    Fortuna che si tratta di un [...]

  • MaricaR: Come sarebbe bello se si potesse fermare il tempo nel momento in cui la vita [...]

3
5
25

La strada

15 September 2026

Quando Arturo uscì di casa, non aveva una meta. Aveva soltanto deciso di camminare. La strada davanti a lui era lunga e quasi deserta. Era una di quelle strade di periferia che sembrano non portare da nessuna parte: due file di case, qualche negozio ancora chiuso, un distributore di benzina e, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • MaricaR: Probabilmente Arturo si è sentito utile dopo tanto tempo e ha rispolverato [...]

  • Giampaolo: Racconto sentimentale, I like.

3
4
21

La regina della casa

15 September 2026

Deve brillare ogni mobile, ogni angolo; il pavimento deve luccicare. Ci si deve mettere con le ginocchia a terra per acchiappare ogni singolo granello di polvere. Il portone va passato dentro e fuori con un panno umido, almeno una volta alla settimana. Gli scaffali della cucina vanno svuotati e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Per me maniaca come per le amiche!
    Ne ho riconosciuta qualcuna, molto [...]

  • MaricaR: Una mia amica era maniaca della pulizia e il marito diceva che se fosse entrata [...]

8
9
57

Il vero nome del vento

14 September 2026

La sabbia alzata dal vento gli si posava sulle labbra, la sentiva scricchiolare sotto i denti. Era da tre giorni passeggero di quel camion e non finiva mai di respirare la polvere di quel deserto. Perché continuava a chiamarla ancora, se sapeva già che non gli avrebbe risposto? Se lo chiedeva ogni [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: Aggiungo un pezzo alla storia, era invitante. se off topic cancellala pure, [...]

  • zeroassoluto: I finali aperti lasciano al lettore la voglia di immaginare il seguito, con [...]

7
8
36

La Signora del Noir Mediterraneo

Ritratto di Ornella P., in arte Millicent Darkmorrow, tra copertine rubate e sette copie vendute (tre delle quali sue)

Miu
14 September 2026

Alle sette e quaranta del mattino, Ornella P., in arte Millicent Darkmorrow, scrittrice di racconti erotici noir, era già al lavoro davanti al computer. Aveva appena salvato tre nuove fotografie per le sue copertine. Nella prima c'era una figura bellissima che sorseggiava caffè leccandosi lentamente [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: molto simpatico e ironico. like

  • zeroassoluto: Mia cara Ornella P.
    Ti nascondi dietro profili sexy e seminudi, ma anche [...]

3
1
19

Liane Di Fuoco

14 September 2026

In fulgida aurora d’estiva stagione, quando l’aurea luce sfiora i petali d’oro, s’alza il mormorio d’un amor sottile, nascente fiamma in cuor di sole ardente. Sfolgora, o incanto, tra le fronde obscure, dove il tempo si disfa in vapori di seta, e il respiro dell’anima s’intreccia [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

8
11
80

Francobolli

13 September 2026

«Non si toccano». È una voce di un vecchio che mi arriva da dietro la scrivania. «Non si toccano!». La voce assomiglia all’arricciarsi di un foglio di carta sui bordi. «Non si toccano, mai». Ora pare carta che si sbriciola. Lo zio Váldemaro tiene i francobolli in un album di pelle marrone, chiuso [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: ah però, piccolo delinquente.Like

  • zeroassoluto: Due personaggi negativi e una collezione ormai fuori moda.
    Ben scritto!
    Like

8
6
48

Mia madre non ha mai...

13 September 2026

Mia madre non ha mai imparato a nuotare, nonostante sia cresciuta a due isolati dal mare. Diceva che l'acqua salata le faceva paura più della profondità in sé — un'affermazione che da bambino trovavo assurda e che ora, da adulto, capisco essere l'unica cosa vera che mi abbia mai detto sulla paura. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
2
30

Diario di una Mangiuomini – 20 Luglio 2XXX

12 September 2026

Caro Diario, Non so nemmeno da dove cominciare. Non ho idea se quello che ho visitato posso chiamarlo “posto”. Tuttavia, questo Vuoto Limbo, è governato da un demone ben peggiore del mio. Non aveva un nome, prima del fight club. Diceva che non aveva alcuna importanza qualcosa di così futile. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

Torna su