Mi suona strano ricordare la prima volta che ti ho incontrata; è come chiedermi quando mi sono  accorta di avere due mani , due gambe, un volto. 
Non é perché ci sei sempre stata ma forse è semplicemente perché se penso al mio passato tu ne fai parte, anche quando non c'eri è come se ne avvertissi ugualmente la tua presenza. Forse é questo il modo migliore per descrivere l'amicizia, quella vera però, quella che non ha bisogno di grandi frasi, di spazi temporali, di gesti eclatanti: quando la trovi c'è sempre stata per te, non riesci a immaginare un tempo, un luogo senza che la tua migliore amica ne facesse parte. 
E quindi diventa davvero difficile ricordare il nostro primo incontro, forse non mi sei neanche stata tanto simpatica; anzi, quasi sicuramente da principio non ci siamo proprio piaciute, tutte e due alle prese con i nostri due bei caratterini, io spigolosa, tu diffidente. Ma poi sicuramente qualcosa è cambiato e, come avviene per i grandi amori, é scattata anche per noi la scintilla, una linea sottile che accomuna due persone che si sono trovate, pur nelle loro differenze, in perfetta sintonia. 
Ti ho avuto vicina nei momenti più importanti della mia vita: leggermente euforica al mio matrimonio,  zia affettuosa e complice dei miei ragazzi, collega per ben due volte a vent'anni di distanza, sorella nei tanti momenti di smarrimento e di  solitudine. E poi sono arrivati gli anni duri, quelli in cui hai dimostrato una forza inimmaginabile per chiunque. Non per me, che conosco la durezza esteriore del tuo carattere e l'immensa fragilità e dolcezza che hai dentro di te, nascoste agli occhi frettolosi di chi non ti conosce veramente. È stato ed è tuttora un immenso cammino in salita che ti ha dato tanto dolore ma che ti ha anche permesso di conoscere persone fantastiche. Mi sono sentita forte con te quando anche tu lo eri e ho cercato di arginare i tuoi cedimenti quando non sei riuscita a nasconderli. Ancora oggi, dopo tanti anni, facciamo fatica a mostrarci completamente le nostre debolezze, quasi a non volerci dare reciprocamente delle preoccupazioni; a seconda dei momenti ci tramutiamo in madri o figlie l'una per l'altra. E come madre cerco di proteggerti e come figlia mi appoggio a te. E tu fai lo stesso con me.
Non ricordo proprio la prima volta che ti ho visto ma so con certezza che sei parte della mia vita da sempre. E che per sempre lo resterai. 


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