Forse tutto è iniziato all’età adolescenziale. Il mio sentirmi estranea, indifferente dico. Non superficiale, disinteressata, neutrale. Alle elementari ero felice, non soffrivo di nessuna crisi di panico, ne fui estraniata dai miei compagni. E alle superiori che tocchi il fondo. Mi piaceva stare al centro dell’attenzione ma non perché avessi qualcosa in piu’ degli altri, soltanto perché mi è sempre piaciuto far divertire la gente con le mie battute, con le mie smorfie, con i miei racconti. Sognavo fin da quell’età di trovarmi su di un palco teatrale , recitare un monologo e cantare una canzone che potesse “curare” le anime di tutti coloro che mi stavano ad ascoltare. Proprio come la musica ha fatto sempre con me. La musica è terapia, dell’anima. Quindi non saltavo mai la scuola : te lo concedevi alle superiori. Di certo non volevo avere un futuro lavorativo importante, giusto, mediocre che mi avrebbe permesso di potermi comprare casa e andare ad abitarci da sola. Sono sempre stata una ragazza indipendente e responsabile delle mie azioni. Non mi andava a genio essere comandata da qualcuno, trannè che per insegnarmi l’educazione e tutto quello che ancora non ero in grado di fare. Era giusto che ognuno di noi sarebbe cresciuto con gli stessi diritti. Stimavo la mia famiglia. Mia madre. Piu’ di quanto un bambino possa stimare un suo supereroe preferito. Caratterialmente volevo somigliare a mia nonna, una donna calma, pacata, sempre ordinata. Il contrario di me. Lei, mia madre e mio padre non si erano mai abbattuti in niente e anch’io quando soprattutto litigavo con mia sorella che molte volte ci trovavamo in disaccordo. Ma gli volevo bene. Molte volte accadeva che quando non volevo andare a scuola, desideravo andare con mia nonna al mercato. Adoravo fare la spesa al mercato anche se non era preoccupazione mia di ogni giorno pensare a cosa preparare, ma pensavo già in grande. Un giorno mi sarei trovata anch’io a dover fare tutto questo per me e per chi avrebbe voluto starmi accanto.

 Mia nonna è sempre stata, dopo mia madre, l’unica a capirmi. 

Continuai ad andare a scuola …

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In sintesi vi racconto de La locanda del Cerriglio

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26 February 2026

Nel cuore di Napoli, in un vicolo così stretto che due persone non riescono a camminare unite, si trova una delle gemme più affascinanti e preziose della città: la Locanda del Cerriglio. Questo storico locale nato nel 1300, non è solo un luogo dove mangiare, ma un vero e proprio scrigno di storie, [...]

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Il pianeta Ombra 4/4

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Lesse la pagina del documento antico che aveva davanti: «Eliminando l’ombra, eliminiamo la percezione della tridimensionalità. Senza tridimensionalità, la mente umana perde la capacità di concepire ciò che non vede.» Si fermò a lungo su quella frase. La mente perde la capacità di concepire ciò [...]

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26 February 2026

Johnny sentiva i sogni ancora vivi nella propria testa, un frammento di sé che nessuno poteva toccare. Era il pulsare della vita, la ragione stessa dell’essere uomo. Era ora di ribellarsi a quella schiavitù. Era vero che i cittadini non dovevano più preoccuparsi di nulla, perché il Favo pensava [...]

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25 February 2026

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