Era un tizio come tanti, tutti con lo stesso vizio, li riconosci dalla tosse, dall'alito che puzza, dall'abitacolo della propria auto che emana fetore, il celetto in panno del tettino che cambia colore come quello delle dita della mano,  dicono sempre di smettere, mai lo faranno. Lui, con il catarro a malloppi, sapeva di sbagliare e tutto questo per un alone incolore, tetro e invisibile ma terribilmente schifoso, paraculo  e gravoso alla salute il fumo è. Intanto quel giovedì, la nuvola di fumo si diradava nell'aria, bella presa per il culo da parte di quella nuvoletta perché in un attimo sparisce e il tizio che chiamerò Ottavio, lo sapeva, Ottavio  sapeva che quella munnezza faceva male, ma che volete è solo un vizio, finché un giorno, era un Sabato mattina, ancora lo ricordo, Ottavio prese il pacchetto, senza guardare lo fiondò nella spazzatura manco disse una parola, mi chiamò e mi offerse un gelato, davanti il banco della gelateria  ne  gustammo la dolcezza, un aleatorio piacere di buon gusto e profumo in silenzio e poi ci scappò da ridere, pure la gelatiera era carina e simpatica  e perciò valeva la pena prendere in mano quel gelato al posto di una cicca, io non conoscevo Ottavio e Ottavio non conosceva me che male c’è? Lui quel giorno smise di fumare, mangiammo un gelato e alle sigarette da quel giorno quel tizio, Ottavio per gli amici “pastarella”  non ci pensò più. Ora non sono qui a farvi scuola, non voglio convincervi di un casso, fate come volete io vi ho offerto un immagine che potreste vedere ad occhi aperti, appunto apriteli e smettete di fumare e se l'ha fatto Ottavio potete farlo pure voi, vi state chiedendo chi è Ottavio? E che ne so mica lo conoscevo però di sicuro è uno di noi.

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Vi narro della Gelosia

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IL TRENO DELLE CINQUE (2/2)

09 October 2026

Micia adesso se ne stava sulla porta, aspettando una carezza. Nell’orto comparivano i primi frutti. I fiori, davanti casa, erano uno splendore e a primavera inoltrata la voglia d’estate si faceva palpabile. Maria non aveva mai collegato le voci sul treno misterioso all’appuntamento enigmatico. [...]

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Con le tasche colme di biglie

09 October 2026

Scappo da chi, sfida dopo sfida, ho privato pur dell’ultima sfera, nel pomeriggio più lungo e infuocato. Lui, un '58 due spanne più alto, umiliato davanti agli amici, già mi insegue, gridandomi dietro "Tanto ti prendo, se non oggi sarà domani". "No, oggi non mi acchiappi!" A casa, ansante e sudato, [...]

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IL TRENO DELLE CINQUE (1/2)

08 October 2026

“Sciò, sciò.” Ogni mattina la solita storia. Quella gattina si piazzava alla porta di casa e non c’era maniera di mandarla via. Non si sapeva di chi fosse. Sembrava ben nutrita, non aveva l’aspetto di un randagio. Non riuscendo a infilarsi in casa si acciambellava sullo zerbino fino a sera quando [...]

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La misura del tempo

altri tempi

08 October 2026

Il cimitero del mio paese si trova sul lato destro della via nazionale che scende verso Isernia e sul lato sinistro salendo da Isernia verso il mio paese. Sembra una riflessione lapalissiana, ma, con il senno del poi, non è affatto banale. È chiaro che il cimitero è uno solo, ma quel che è da considerare [...]

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Briciole

07 October 2026

Lei quasi appoggiò i gomiti sul tavolo, poi si ritrasse di scatto. «Non si appoggiano i gomiti sul tavolo!». Come un tuono, arrivarono nella sua mente le parole che sua madre le ripeteva ogni domenica a pranzo. Lui la vide smarrita, cercò di intuire quale fantasma l'avesse appena attraversata, [...]

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05 October 2026

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Il buio

05 October 2026

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