Era un tizio come tanti, tutti con lo stesso vizio, li riconosci dalla tosse, dall'alito che puzza, dall'abitacolo della propria auto che emana fetore, il celetto in panno del tettino che cambia colore come quello delle dita della mano,  dicono sempre di smettere, mai lo faranno. Lui, con il catarro a malloppi, sapeva di sbagliare e tutto questo per un alone incolore, tetro e invisibile ma terribilmente schifoso, paraculo  e gravoso alla salute il fumo è. Intanto quel giovedì, la nuvola di fumo si diradava nell'aria, bella presa per il culo da parte di quella nuvoletta perché in un attimo sparisce e il tizio che chiamerò Ottavio, lo sapeva, Ottavio  sapeva che quella munnezza faceva male, ma che volete è solo un vizio, finché un giorno, era un Sabato mattina, ancora lo ricordo, Ottavio prese il pacchetto, senza guardare lo fiondò nella spazzatura manco disse una parola, mi chiamò e mi offerse un gelato, davanti il banco della gelateria  ne  gustammo la dolcezza, un aleatorio piacere di buon gusto e profumo in silenzio e poi ci scappò da ridere, pure la gelatiera era carina e simpatica  e perciò valeva la pena prendere in mano quel gelato al posto di una cicca, io non conoscevo Ottavio e Ottavio non conosceva me che male c’è? Lui quel giorno smise di fumare, mangiammo un gelato e alle sigarette da quel giorno quel tizio, Ottavio per gli amici “pastarella”  non ci pensò più. Ora non sono qui a farvi scuola, non voglio convincervi di un casso, fate come volete io vi ho offerto un immagine che potreste vedere ad occhi aperti, appunto apriteli e smettete di fumare e se l'ha fatto Ottavio potete farlo pure voi, vi state chiedendo chi è Ottavio? E che ne so mica lo conoscevo però di sicuro è uno di noi.

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18 January 2026

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17 January 2026

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Bastano 5 minuti

17 January 2026

Parigi, novembre 2025. ”Quanto è frenetica, la vita.” Questo il primo pensiero di Martina, mentre alza gli occhi al cielo. Ventenne, nata e cresciuta a Torino, con la testa sempre altrove, sempre via, da un anno vive a Parigi dove studia Lingue in una prestigiosa università. A Parigi ogni giorno [...]

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Come difendersi da un collasso dimensionale

Della sorprendente capacità di sopravvivenza posseduta dalle idre e dai vermi piatti

16 January 2026

Nel suo celebre libro, Flatlandia, E.A. Abbott discute un ipotetico mondo bidimensionale. L’osservazione cruciale è che, in un tale universo, nessun organismo vivente potrebbe possedere un tubo digerente passante. Questo, infatti, lo dividerebbe inevitabilmente in due parti. Il lettore osserverà [...]

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16 January 2026

Non so se sia così ancora oggi, ma quando frequentavo le elementari, agli esami di quinta, bisognava sostenere una prova di disegno. Il tema era libero, ma, non so perché, tutti disegnarono la solita casetta con qualche albero attorno e il solito sole in alto. Disegnai anch’io una casetta con sole [...]

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  • Dax: Piacevole lettura. io non so fare un "O" con il.bicchiere, quindi [...]

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Il rovescio della medaglia del mio: "Il valore del donare"

L'ingratitudine

15 January 2026

È con grande emozione che mi ritrovo a riflettere sulla recente pubblicazione del mio racconto "Il valore del donare: Le radici di una vita di generosità". È stato un viaggio pieno di soddisfazioni, e voglio esprimere la mia sincera gratitudine a tutti coloro che hanno dedicato del tempo a leggerlo, [...]

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Viaggio tra i colori

15 January 2026

Lì nel soggiorno della vecchia casa c’era appeso un grande quadro. Al mattino la luce entrava da una finestra e lo colpiva di sbieco ravvivandone i colori. Azzurro, verde, arancione… Tutti come per magia si illuminavano diventando brillanti e le figure presenti ballavano tenendosi per mano tra [...]

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Gli specchi

14 January 2026

Una fredda domenica di dicembre passeggiavo tra gli edifici chiusi e vuoti del Politecnico di Milano. Mi faceva impressione vedere il campus universitario quasi completamente deserto. Mentre mi guardavo intorno però i ricordi iniziarono a fluire e a prendere spazio, fino a riempire quello sfondo [...]

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MISERIA E NOBREZA

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