Tanti anni fa, mentre mi trovavo nei pressi di un paesino dell'Essex, una contea dell'Inghilterra orientale, una volta sceso dall'autobus e attraversata la strada, non ci volle molto perché mi addentassi in una densa nebbia, perdendo così l'orientamento. 
La coltre bianca mi aveva avviluppato, procurandomi un'inquietudine incredibile, tra l'altro indossavo uno zaino abbastanza pesante, che mi affaticava la schiena. Ipotizzai che riuscire a scovare una locanda o un albergo non sarebbe stato facile. 
Improvvisamente, mi apparve gradualmente un uomo avente un abbigliamento che richiamava l'epoca vittoriana. Dio, quanto era pallido! Inoltre, il suo mantello ondeggiava continuamente, contribuendo a renderlo una sorta di figura spettrale. Inspirai profondamente e cercai di non perdere la calma. 
Approfittando della mia buona padronanza della lingua inglese, gli domandai timidamente un posto dove alloggiare. Lo strano individuo, per tutta risposta, si girò di scatto e, premendo il dito sulle labbra, mi fece cenno di seguirlo, accompagnandomi in un albergo chiamato Essex, Lex and Fog. Mi voltai per ringraziarlo ma il vittoriano era già sparito.
Alla albergatrice, dopo aver fornito i documenti e pagato per una stanza, ancora frastornato le raccontai dell'accaduto.
«Quel burlone del signor Barker. È sempre il solito!» disse ridendo la signora.
«Cosa?» esclamai stupito. 
«Vede, ogni qualvolta che a Wood Town si manifesta una nebbia di tale portata, il simpaticone, coi turisti finge di essere un fantasma.»
Ah, la cara e vecchia Inghilterra col suo umorismo inglese. Sorry, in questo caso... goliardia inglese. 

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