Aeroporto! Che divertimento!

 

Una volta avevo un amico. Ha lavorato all'aeroporto, come agente passeggeri.

Mi piaceva ascoltare le sue storie. Molto divertente, direi.

 Ha detto che gli hanno dato delle uniformi, tutte a righe, nere e grigie, come un vero vestito con la cravatta gialla. Dovevi avere una radio, ti davano l'incarico, arrivi o partenze. Entravi al gate dopo l'ispezione approfondita e dovevi aiutare i passeggeri con qualsiasi domanda o problema. È stato come incontrare tutto il mondo in una volta.

Alcuni passeggeri erano molto educati, altri arroganti esigevano una sorta di rispetto regale per la loro fama. Altri erano scortesi, urlavano, imprecavano, poiché dovevano volare proprio nel momento in cui parlavano, ma non c'erano posti liberi. Ha detto che coloro che disturbavano l'ordine pubblico sono stati persino arrestati.

Dovevi aiutare con i bagagli, le loro borse, i passeggini e, quando necessario, anche controllare le loro valigie, interpretando per tutti i tipi di specialisti alla stessa tariffa oraria forfettaria.

Disse che quel lavoro gli piaceva così tanto che non avrebbe mai pensato di cambiarlo con qualcos'altro.

Penso che solo i più forti e i più tenaci potrebbero sopravvivere lì.

Sai, cosa mi ha detto? Una volta ha dovuto correre per 2 minuti da una consorte all'altra, avanti e indietro per portare a un marinaio il suo biglietto e la guida turistica che il tizio ha lasciato ad un'altra consolle, a una distanza di 2 chilometri! Doveva avere fretta. Tutto sudato, stanco, puzzolente, fu ringraziato e dovette continuare il suo turno. Una specie di eroe.

Una volta, durante il turno di notte, ha dovuto fare da interprete per un polacco per un'ora e mezza, poiché non era rimasto nessuno che conoscesse il polacco. Ma ha detto che è stato divertente. E ho pensato: è stato divertente. Potresti inserire tutti i posti dell'aeroporto. Eri importante, ma non ricco.

Il mio ex amico ha detto più volte che doveva controllare l'intero aereo con il suo supervisore tedesco, che era incredibilmente bello e gentile.

Quella era una specie di ricompensa: controllare l'aereo con un supervisore.

I suoi collaboratori parlavano una lingua diversa. È stato interessante ricordare il suo tedesco, francese e imparare alcune nuove parole in altre lingue.

Ma nelle ore di punta, quando c'erano molti passeggeri e lui doveva scansionare velocemente i passaporti dei passeggeri di diversi paesi, non era divertente. Dovevi essere veloce, gentile, educato ed estremamente professionale, anche se il portatile si bloccava.

Ed è stato molto difficile, quando un volo o più voli sono stati cancellati. Doveva essere un vero psicologo, essere educato, aiutare in ogni minima cosa, portare buoni, reindirizzare i passeggeri, che erano feroci, arrabbiati, urlavano, persino imprecavano...

Una volta ho visitato il posto di lavoro del mio amico, solo i salotti esterni. Oh si! È un posto fantastico! Tante persone e cose da vedere. E, lì, puoi comprare giornali in diverse lingue. Puoi pranzare nelle loro caffetterie al prezzo dei migliori ristoranti, puoi cambiare valuta, se ne hai, puoi semplicemente guardare i piloti simili a modelli, gli agenti passeggeri di tutte le razze e tutti gli etalon di bellezza e bellezza. Puoi recuperare quella classica sensazione di essere un cittadino del mondo.

Il mio amico ha detto che voleva sempre tornare a lavorare lì.

Un po' lo capisco.

 

Ivan Petryshyn

Tutti i racconti

1
2
274

L'Onore

07 April 2026

“Addio mia bella addio L’armata se ne va E se non partissi anch’io Sarebbe una viltà.” Così cantavano migliaia di giovani, spavaldi e sorridenti, affacciati ai finestrini dei treni che li portavano al fronte. Era una viltà non partire, restare a casa, mentre altri andavano inseguendo ideali e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
3
275

Fillus de anima

07 April 2026

L’appartenenza non è solo condividere la stessa casa. È avere gli altri dentro, come radici nella stessa terra. Un tempo, nelle campagne di Sardegna, bastava uno sguardo per cambiare un destino. Non c’erano firme, né documenti. C’era la parola data e quella bastava. Così nascevano i fillus de [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Micaela Rossi: E' bello ricevere parole così profonde, mi emoziona sapere che il [...]

  • Rosaroccia: Un bellissimo racconto dell' anima, grazie per averlo condiviso!

3
5
313

Il bicchiere mezzo pieno

Il mare a giugno

06 April 2026

Matteo abitava in un posto particolare, di quelli che sembrano messi lì apposta per rendere inutile qualsiasi tipo di lamentela. Una terra un po' “storta”, Devia, con il mare talmente vicino che, a forza di guardarlo ogni giorno, aveva smesso di considerarlo una conquista. Stava lì, come una sedia [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
4
89

Prima guida

06 April 2026

L’auto arrivò con qualche minuto di ritardo. Una Panda vecchia, di quelle che sembrano sempre sul punto di spegnersi. Si fermò davanti a me con un leggero strappo del motore, poi silenzio. Dal finestrino uscì un braccio che salutava. «Sei tu quello per Monza?» chiese il conducente. Annuii. Me l’aveva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • U2108: Descrizione brillante di una esperienza di viaggio particolare. Bravo

  • Dax: Bello. Ma il protagonista è un ragazzo o una ragazza?Guido che guida....like

5
5
71

Il tributo

05 April 2026

L’ uomo emerge dall’oscurità del sottopassaggio. Sale con passi lenti e respiro pesante le scale che lo separano dal binario. Il buio senza luce del tardo pomeriggio invernale sembra una propaggine della voragine oscura che incombe sulla sua anima. Sulla banchina c’è solo la ragazza, con i suoi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Luigia: Ho rimosso il commento perché di questo pezzo si è occupato un [...]

  • Dax: Un racconto interessante... più vhe una bestia è uno.psicopstico....like

5
5
95

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (2/2)

La differenza tra uomo e donna

05 April 2026

Tutti i giorni ci vestiamo, abbottoniamo i nostri abiti, le donne a sinistra e gli uomini a destra. Gesti semplici, quotidiani. Ma perché c'è questa differenza tra uomo e donna? Cercherò di spiegarlo in questa seconda parte. La scelta di abbottonare i vestiti a destra o a sinistra risale a pratiche [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: E abnottonate al centro?Like

  • Riccardo: sempre interessanti i tuoi scritti. ciao caro Gennaro 👌

4
11
180

La furbizia delle donne

Ste
04 April 2026

È sicuro che già ai tempi degli Egizi le donne rimproverassero gli uomini, un amico archeologo mi parlava di diverse testimonianze sul tema. Dei greci sappiamo, uno su tutti, Socrate quando parlava della moglie. In epoca romana Giulio Cesare accettò di andare al senato per farsi pugnalare, pur [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • La Gigia: Caro (e stimato) Rubrus, concordo con la maggior parte di ciò che hai [...]

  • Rubrus: Ma certamente! I commenti servono per l'appunto a stimolare un confronto [...]

4
4
375

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (1/2)

Come nasce e come si evolve l'abbottonatura maschile e femminile

04 April 2026

L'abbottonatura, un elemento fondamentale nell'abbigliamento quotidiano, ha una storia affascinante e complessa che si intreccia con le evoluzioni culturali, sociali e artistiche dell'umanità. Sebbene oggi possa sembrare un dettaglio marginale, l'abbottonatura è portatrice di significati profondi, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Gennarino: Paolo Ferazzoli PRFF: Gentile amico. Grazie per aver letto e commentato. Sicuramente [...]

  • Gennarino: Maria Merlo: Grazie di cuore. Auguri di buona Pasqua

2
2
84

Finalmente Tu

Poesia D'amore

03 April 2026

Finalmente tu, nei miei giorni di cinigia ipoacusica, dove il cuore non ricorda più la folata d’idioma d’amore a colorare i miei sogni assopiti tra stelle stanche e tremule nel fatuo. Scoppia il risveglio della vertigine, come una fiamma nel pavento che non chiede assenso d’ardere, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
228

Il doppio

03 April 2026

Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
93

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    qualche strano motivo si è cancellato il mio commento di [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, ancora una volta dimostri il tuo talento, con un racconto di stile [...]

5
6
157

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Allora... se devi scrivere un romanzo io, come lettore, mi pongo una domanda: [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Scritto bene, complimenti. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo [...]

Torna su