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Era stato il primo mare, quello dell’infanzia, quello da cui s’innalzava il soffio vaporoso di Moby Dick e dove veleggiava Long John Silver cantando: “Quindici uomini, quindici uomini sulla cassa del morto”. Ce lo portava suo padre, anche d’inverno. Passeggiavano finché non arrivavano al molo, [...]
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Maria Merlo: Aspetto con molta curiosità la seconda parte.
Oltre la porticina erano corridoi, ricordo, con ampie vetrate affacciate sul cortile lastricato, attorniato da portici ai quattro lati. Ogni mattina, prima che la campana suonasse, la attendevo; e al suo apparire da quell'uscio, il cuore batteva forte e la parola mancava... Anche l’ultimo anno [...]
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Sabato mattina di fine Gennaio, plumbeo e gelido come il polveroso piazzale antistante il trasandato ufficio postale destinato a servire il disagiato quartiere popolare periferico. Il freddo pungente penetra impietoso ogni qualvolta un utente apre la porta d’ingresso, omettendo sistematicamente [...]
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Maria Merlo: Racconto originale, intelligente e forte. Bravo.
Paolo Ferazzoli PRFF:
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Bravo.
Il premio chinotto ti aspetta.
Facci leggere altre [...]
Come si fa a delineare una linea tra supporto ed invadenza? Io penso di non averla mai superata, ma così facendo non mi sono mai nemmeno avvicinata troppo al vero e proprio supporto. So cosa è successo l'altra sera e sentirti stare così male non mi fa dormire. La notte mi assale questo senso di [...]
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Dax: Già....Like
Paolo Ferazzoli PRFF:
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stare alla finestra, può diventare sterile e frustrante...
Il gruppo di guerrigliere avanza verso la casa dove si trovano Yousif e gli altri miliziani dell’ISIS. Gli uomini accerchiati usano le ultime munizioni per provare a salvarsi da una morte sempre più certa. Le guerrigliere della prima fila cominciano a correre e lanciano con precisione le bombe [...]
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Paolo Ferazzoli PRFF:
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complimenti.
Duro e bello.
Quante lacrime versate nel mondo.
Quanti [...]
Il bollente sole di fine domenica colora l’orizzonte di rosso. Il furgone, accompagnato dallo stridore delle rondini che sfrecciano radenti sulle verdi spighe di grano, procede lentamente evitando buche e curiosi, affamati di notizie da condividere e da dimenticare. Arriviamo all’incrocio dove [...]
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Dario Mazzolini: sempre bello, un racconto che mi è piaciuto, ma appunto non è [...]
Lo Scrittore: una istantenea grottesca di una triste verità, la vita nel suo procedere [...]
Tira un vento freddo dalle montagne del Sinjar. Luogo arcaico, roccioso e di tradizioni millenarie. Luogo di curdi, yazidi, turcomanni e arabi, abituati a vivere insieme da innumerevoli anni. Luogo oggi di devastazione, violenza, stupri e cadaveri lungo la strada. Dal catino di Sarajevo alla piana [...]
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Dax: La guerra è purtroppo fento l'essere umano. Non si spiega perché, [...]
zeroassoluto: Guerra, guerra, guerra... ritorsioni a non finire per una libertà che [...]
L'addetto al trucco e parrucco ripassò del cerone sulle guance del politico. Poco più in là un collega scandiva il count down: “Tre, due, uno, ci siamo.” Lele Pai sorrise alla telecamera che lo inquadrava e dopo un breve convenevole si sedette davanti all’ospite per iniziare l’intervista. [...]
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Dario Mazzolini:
piaciuto molto.
In pratica, assistiamo al classico talk show italiano dove [...]
Teo Bo: Grazie per il tempo che mi avete dedicato e per le belle parole con cui avete [...]
Oggi, 12 settembre, ricorre il mio onomastico, il nome di Maria. Un giorno che fino a poco tempo fa era motivo di festa. Mia madre ci teneva tanto a festeggiare; lei, devota alla Madonna, prima di ogni impegno andava a messa per ringraziare e affidarsi alla benevolenza del cielo. Dopo preparava [...]
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Lo Scrittore: senza parole, grazie Dario
An Old Luca:
Ho apprezzato molto.
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Sedie Sedie di un vecchio cinematografo Ormai accantonate in vecchi magazzini Ma se poteste urlare cosa avete visto, se ne potrebbe fare un film intero Che pianti e strette di mano furtive Che baci appassionati del primo appuntamento Che occhi arrossati e che cuori in sobbalzo Se poteste solo [...]
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zeroassoluto: Sedie, poltrocine, poltrone, e anche quelle di legno pieghevoli delle arene [...]
Adribel: Un brano breve ma ricco di storia e di speranze.
Accennai a una rivista che possedevo, e fu allora che lei tese la mano. Non so se lo fece consapevolmente o per semplice continuità del discorso. So soltanto che io la presi. Fu un gesto breve, naturale, e proprio per questo decisivo. In quella stretta vi era una promessa, o almeno così mi parve: [...]
Tempo di lettura: 2 minuti
LucaBrambilla: per rispondere a Teo e a Paolo questo testo è una rielaborazione sul [...]
zeroassoluto:
👏👏👏
La prima donna di Kafka... mi piacerebbe leggere le sue lettere [...]
Non vivo più nel luogo in cui gli altri mi credono. Perchè ho attraversato la soglia, e ora sono di là. Questa non è stata una constatazione immediata, ma qualcosa che si è chiarito lentamente, come un’immagine che emerge da una superficie torbida. A poco a poco ho compreso di essere passato dall’altra [...]
Tempo di lettura: 2 minuti
Dax: confesso bchr non ho seguito con facilità il racconto. spero nella seconda [...]
zeroassoluto:
Like anche per me...
Scritto bene, ma... ANSIA!!!
Vediamo le seconda [...]