Un cielo grigio ad incorniciare quella giornata; mano nella mano con lui e il marciapiedi, che fissavamo. innocui. Non sapevo che pensare, continuavo ad ostentare quel sorriso falso e pieno di preoccupazione e dolore e nella testa il pensiero che da li a poco avrei dovuto lasciare la mano di quell'estraneo, che ormai amavo da diverso tempo, nelle mani di qualcun altro. Un dolore silenzioso, nascosto a me e scoperto per caso, mi ha costretto ad odiarlo, mentre aspettavo di avere sue notizie fuori da un pronto soccorso, che ogni giorno aimè, vede passeggiare di fronte le sue porte scorrevoli migliaia di persone. Io, quel giorno, ero solo un numero in più, tra i tanti. Una sigaretta, un'altra e il tempo è fermo. “Come possono essere passati solo 10 minuti, adesso provo ad entrare e chiedo” . Questo il pensiero che mi facevo tra una sigaretta, una camminata, un caffè e il telefono, che squillava di continuo con la scritta “mamma” sul display. Ore passate così; poi, vedi uscire un infermiere, scandisce il mio nome a voce alta, tutti si girano verso di me ed io, getto a terra l'ennesima sigaretta e corro verso di lui, sperando di poter tornare a casa tranquilla. Mi guarda, mi parla, mi osserva e io muta, come un pesce in un acquario, incapace di emettere un sibilo dopo aver sentito quelle parole. Lo ringrazio per quella sentenza e me ne vado verso la mia auto, parcheggiata alla bene e meglio tra le tante in un pronto soccorso. Avevo saputo, ed ora ero li, seduta, le mani appoggiate al volante, il telefono che squilla in sottofondo, i clacson di auto in lontananza. In un attimo non ero più io, mi sarei dovuta trasformare, rimodellare a quel dolore che mi aveva trafitto sentendo quelle parole uscire dalla bocca di un estraneo. Tutto era cambiato, svanito; progetti, desideri, parole, tutto. L'avrei rivisto giorni dopo, attaccato a una macchina a me estranea, con quel mezzo sorriso sulla faccia e sarei rimasta li, finché me le avessero permesso, finché, non avessi rivisto quella luce che anni prima mi aveva fatto innamorare di quegli occhi. 

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30 August 2026

La Bilancia di Themis, che fino a quel momento era stata solo un concetto filosofico nel banchetto nuziale dell'Olimpo, trova finalmente il suo corpo fisico in cielo. I Romani prendono lo strumento della Titanide, lo strappano dalle mani della mitologia e lo trasformano nel monumento eterno del [...]

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29 August 2026

Anche oggi la stessa storia. Sempre in coda. Una fila interminabile che si snoda attraverso una rete di strade tutte uguali. Accelerazioni, rallentamenti, soste improvvise. Ogni giorno percorro lo stesso tragitto. Il mio lavoro è semplice. Prendo ciò che mi viene affidato, lo consegno dove serve [...]

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L’ala bianca di Marozza

29 August 2026

L’ala bianca di Marozza Tanto tempo fa, in un lontano regno della Calabria, viveva una strega cattiva di nome Marozza, che aveva il potere di trasformarsi in un angelo. Questo le permetteva di ingannare tutti, anche i suoi genitori, il Re Pesce e la regina Margherita. Infatti, essi erano convinti [...]

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  • Maria Merlo: Una favola amara con un finale crudo, sobrio e lineare. Piaciuto.

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Lo Scorpione Giallo (4/4)

La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

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L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

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28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

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27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

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27 August 2026

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26 August 2026

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

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25 August 2026

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Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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  • Walter Fest: Chichì, riguardo il dialetto, tranquilla non ci sarà nessuna [...]

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