Nel corso delle nostre notti ci sono sogni dettati dalla quotidianità, altri inspiegabili legati al mistero della vita e poi ci sono i sogni nel cassetto, quelli che si fanno ad occhi aperti ai quali a volte ci si crede e a volte no. Ma mica è finita qui a mio parere c'è un altra categoria di sogni e sono quelli impossibili, folli, impensabili che magari in finale alla fine sono gli unici che si realizzano. Amici lettori vedete dietro un sogno quante porte posso aprirsi? E così ora eccomi qua, dopo l'input suggerito involontariamente da Betty a raccontarvi il mio (mi riferisco all'ultimo della categoria ndr). Mi sta venendo un dubbio che sto per parlarvi di qualcosa che già in passato avevo citato, non sono sicuro e voi pertanto se così fosse non fateci caso. Io sogno arrivato all'età di ottantanni di andare a visitare il Giappone, andrò se parlare nessuna lingua al di fuori del mio dialetto Romanesco, avete capito bene, in Giappone parlerò solo in Romanesco e chiaramente poiché sarà impossibile che qualcuno mi comprenda l'unico strumento comunicativo sarà un blocco notes e una penna. Vi faccio un esempio, devo cercare un ristorante dove si mangia bene senza spendere molto, per questa occasione chiederò ad un vigile urbano. 

-Bongiorno, me' scusi cerco n'ristorante n'do' se magna bene e er conto nun è salato. 

Dopo il primo approccio verbale prendo il blocco notes, disegno un ristorante, poche banconote il tutto condito da gestualità manuale e facciale tipicamente italica (ammettiamolo siamo i maestri). A questo punto riuscirà nell'impresa il vecchio pazzo che poi sarei io? Ai posteri l'ardua sentenza che detta così suona un po da vecchio ma in fondo a ottantanni tal'è che dovrò considerarmi. Siete curiosi di vedere se questo sogno si realizzerà? Tranquilli dopo che sarò ritornato vengo qui e ve lo faccio leggere. 

Un caro saluto da uno scappato de' casa 

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Il segreto di Porta Tosa (2/2)

17 October 2026

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17 October 2026

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ADAMO ed EVA

16 October 2026

Un incontro al buio. Ecco fu da allora, con un incontro al buio, che iniziò a scorrere il tempo. Quando due sconosciuti si incontrarono all'ombra di un albero di melo carico di frutti ancora sconosciuti, ma già rari e prelibati. Entrambi sulla trentina, nessun passato alle spalle, ma con [...]

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Il segreto di Porta Tosa (1/2)

16 October 2026

La nebbia delle prime ore del mattino gravava su Porta Tosa come un sudario umido e grigio. L'umidità penetrava attraverso le cuciture dei miei vestiti, bagnandomi la pelle e rendendo ogni respiro pesante. Guardai la strada sterrata che si perdeva tra i pioppi spogli e per un istante mi arrestai. [...]

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Calzini bianchi 3/3

15 October 2026

«La porto io dal medico e...» Elena gli puntò contro l'indice «stasera ne parliamo». Si rivolse alla figlia che teneva in braccio come quando era molto piccola. «Ti va di andare dai nonni stasera?». La bambina non rispose. Dino stava in piedi al centro del corridoio. Tra il raffreddore e gli strilli [...]

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  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Anch'io detesto i fantasmini (ma non i fantasmi). I fantasmi di cui abbiamo [...]

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Super Milanese, il supereroe che Milano non si merita ma che Milano si può permettere.

15 October 2026

Erano le 9:30 quando un uomo, che stava per entrare nel palazzo di uffici dove lavorava, lì dove via Moscati incontra via Canonica, venne improvvisamente circondato da un gruppo di maranza. Erano chiaramente maranza, perché indossavano tutti una maglietta nera con scritto, in caratteri bianchi: [...]

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14 October 2026

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Sicurezza Nazionale

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«Cara, hai visto i miei calzini bianchi?». «No. E non so dove siano». Figurarsi. Li odiava, quei calzini, quindi doveva per forza sapere dove si trovassero. Facile, anzi, che li avesse nascosti lei. Dino iniziò a frugare nel cassetto con rabbia. Perché sua moglie li detestasse era un mistero. A [...]

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