Nel corso delle nostre notti ci sono sogni dettati dalla quotidianità, altri inspiegabili legati al mistero della vita e poi ci sono i sogni nel cassetto, quelli che si fanno ad occhi aperti ai quali a volte ci si crede e a volte no. Ma mica è finita qui a mio parere c'è un altra categoria di sogni e sono quelli impossibili, folli, impensabili che magari in finale alla fine sono gli unici che si realizzano. Amici lettori vedete dietro un sogno quante porte posso aprirsi? E così ora eccomi qua, dopo l'input suggerito involontariamente da Betty a raccontarvi il mio (mi riferisco all'ultimo della categoria ndr). Mi sta venendo un dubbio che sto per parlarvi di qualcosa che già in passato avevo citato, non sono sicuro e voi pertanto se così fosse non fateci caso. Io sogno arrivato all'età di ottantanni di andare a visitare il Giappone, andrò se parlare nessuna lingua al di fuori del mio dialetto Romanesco, avete capito bene, in Giappone parlerò solo in Romanesco e chiaramente poiché sarà impossibile che qualcuno mi comprenda l'unico strumento comunicativo sarà un blocco notes e una penna. Vi faccio un esempio, devo cercare un ristorante dove si mangia bene senza spendere molto, per questa occasione chiederò ad un vigile urbano. 

-Bongiorno, me' scusi cerco n'ristorante n'do' se magna bene e er conto nun è salato. 

Dopo il primo approccio verbale prendo il blocco notes, disegno un ristorante, poche banconote il tutto condito da gestualità manuale e facciale tipicamente italica (ammettiamolo siamo i maestri). A questo punto riuscirà nell'impresa il vecchio pazzo che poi sarei io? Ai posteri l'ardua sentenza che detta così suona un po da vecchio ma in fondo a ottantanni tal'è che dovrò considerarmi. Siete curiosi di vedere se questo sogno si realizzerà? Tranquilli dopo che sarò ritornato vengo qui e ve lo faccio leggere. 

Un caro saluto da uno scappato de' casa 

Tutti i racconti

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Gli specchi

14 January 2026

Una fredda domenica di dicembre passeggiavo tra gli edifici chiusi e vuoti del Politecnico di Milano. Mi faceva impressione vedere il campus universitario quasi completamente deserto. Mentre mi guardavo intorno però i ricordi iniziarono a fluire e a prendere spazio, fino a riempire quello sfondo [...]

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14 January 2026

"Buongiorno, ispettore, come va?" Chiese il barista dietro il bancone. "Buongiorno, Antonio… lo sai che ormai sono in pensione… non chiamarmi più ispettore." Lanciò uno sguardo che oscillava tra il sornione e il faceto. Da trent’anni circa, prima come ispettore e poi da pensionato, veniva in quel [...]

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13 January 2026

Il giornale radio comunicò che sulle montagne era in corso la prima nevicata dell'inverno. Parcheggiammo in Via Torino. Scendemmo dall'auto. Il pulviscolo luminoso dei lampioni impediva di vedere il cielo. L'aria era pungente. Entrammo nell'alcova. In ogni angolo della stanza dei candelabri indiani [...]

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  • Simone Graziosi: Buongiorno a Tutti. Sul sito www.spreaker.com sono stati pubblicati dei podcast [...]

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MISERIA E NOBREZA

13 January 2026

“Diz que deu, diz que da’, diz que Deus darà” Le voci un po’ gracchianti di Caetano e Chico, provenivano da una vecchia radio distrattamente collocata su uno dei tanti balconcini, in uno dei numerosi vicoli di quel gigantesco agglomerato urbano chiamato “Rocinha”. Un girone dantesco al contrario [...]

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Il furto

12 January 2026

La notte a Milano non è solo un'immagine in bianco e nero. Le luci si allungano, i rumori si sfumano e tutto sembra muoversi con un passo più lento. Mi ero iscritto a un workshop notturno per catturare proprio questa Milano diversa. Reflex pronta, cavalletto piazzato, tutto sotto controllo. Poi [...]

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Il Signore del Nulla

12 January 2026

Il Signore del Nulla Un giorno qualunque si apre su una crepa invisibile. Tra feste che si deformano, amori illusori e visioni apocalittiche, prende forma il Nulla: non un demone, ma la trama stessa che divora ogni realtà. Era una giornata di primavera, tiepida, quasi banale. Decisi di [...]

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La Crystal Pyramid

11 January 2026

Quando Lorenzo S. mise piede a Calerano, il paese stava attraversando la crisi più discussa degli ultimi dieci anni. Luisa, barista e moglie del fornaio, era scappata con il geometra Giuliani – pare per divergenze sui cornetti asimmetrici del marito – lasciando l’intera vallata a corto di caffè [...]

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L'uomo Nero 2/2

11 January 2026

Mentre piano piano sprofondava nel sonno, ebbe una nuova visione: qualcosa si muoveva nel muro. Poi lo rivedeva come in un film uscire dal piccolo buco impossibile, troppo stretto perché potesse passarci qualcuno. Invece ne usciva quella figura, alta, irreale, come se non appartenesse davvero a [...]

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Il silenzio

10 January 2026

Dopo tanto rumore finalmente il silenzio. Le orecchie fischiano. Il cuore batte forte. Il respiro è affannoso. Il corpo trema lievemente. Respiro. Piano piano. Il corpo ringrazia. Si calma. La mente ringrazia. C'è silenzio. Arriva la tanto ricercata pace. Il fischio nelle orecchie si placa. Inizio [...]

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10 January 2026

A scuola Marco cercava di concentrarsi, ma senza successo. Continuava a pensare a Giulia e a come riuscire a farsi notare da lei. Aveva già terminato i compiti nell’ultima mezz’ora di lezione, persino quelli facoltativi. Sicuramente la professoressa Di Giovanni, l’insegnante di matematica, lo avrebbe [...]

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09 January 2026

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Al Cèster

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È sabato e sono le undici di mattina. Ho voglia di uscire e andare al bar a prendere un caffè. In un piccolo paese come Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, non c’è molto da fare. In fondo credo che sia così un po’ ovunque nelle province italiane: spesso l’unica alternativa al nulla [...]

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