Spesso attendendo il tram, si riesce ad avere un momento di sosta per rendersi conto che più il tempo passa, più sembra velocizzarsi. Ricordi che, da piccolo, un anno sembrava un'eternità, forse perché le scadenze erano più lontane e gli impegni erano più evanescenti, in quanto più nascosto era il senso di responsabilità. Un anno durava uno spazio infinito dove era facile vedersi  mentre inseguivi le stelle e cercavi di domandare alla luna il destino e gli sviluppi di un futuro, che pareva nebuloso ma che si costruiva lentamente, con tutte le esperienze che, a poco a poco, si facevano e si stagliavano fra i giorni e le ore. Un anno scorreva come un lungometraggio, fotogramma dopo fotogramma, a volte a colori, a volte con scene in bianco e nero.Ora che l'argento dei capelli, quell'argento cheera caduto dal cielo quando un tempo abbracciavi la luna e ne carezzavi ii lunghi capelli di velluto, ha ceduto al biancore della neve, gli anni scivolano via come sopra l'olio del tempo, scivolavano come in una pista di pattinaggio sul ghiaccio fra il gelo ed il sale. Ed ecco il primo dell'anno, il brindisi per un anno ancora neonato ed indifeso, e l'epifania "che tutte le feste porta via", per vedersi precipitati al carnevale del sovvertimento dei ruoli e la primavera e la risurrezione pasquale. Infine l'estate con i desideri di vacanza, di fuga in un'isola deserta con il partner per vedere sbiadire le emozioni mentre le foglie d'autunno s'incartocciano e cadono e il sole cede il posto alla pioggia, alle  feste novembrine, in preparazione del Natale e della nuova notte di San Silvestro, con il veglione e la fuga dalla routine quotidiana. Per risentire sulle spalle il peso dell'anno trascorso ed il nuovo entusiasmo per il futuro, sempre più corto, sempre più veloce. E quando cominci a sentire un dolorino su, un  dolorino, qua, un altro al ginocchio, un altro alla testa, ti accorgi che il tempo è scivolato. Ti rivedi giovanissimo, mentre corteggiavi le ragazze, forte, gagliardo e rivedi il film della tua vita. Ti vedi aggrappato alla luna, mentre raccogli le stelle e voli nel cielo inseguendo i sogni. Ma, plof, ti svegli e ti ritrovi seduto sulla panchina della fermata del tram e tanta gente che ti saluta dal mezzo che si allontanava. Il tram è passato e tu non te ne sei accorto. Allora riprendi dalla tasca il tuo giornale e leggi qualche titolo, sperando di continuare a volare e a sognare, nell'attesa della nuova corsa.

 

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Il viaggio a Londra

speranza e disperzione

25 June 2019

Una giornata piovigginosa del mese di dicembre dell'anno 1976, un gruppetto di ventiquattro donne è in attesa della carta d'imbarco all'aeroporto di Torino Caselle. Le donne non si conoscono fra di loro e si guardano smarrite e un tantino spaventate, per alcune è la prima volta in aereo e Londra [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

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Una sera, in viaggio

25 June 2019

Vespero fa da valletto a Selene quando Indaco prende cielo al Pavone. Mi congedo con un sorriso dal mio passato e volgo lo sguardo al domani

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Ultimo pensiero

24 June 2019

Stringi forte la mia mano e mi torna alla mente il giorno in cui sei nata e rimasi a contare una ad una le tue piccole dita per assicurarmi che ci fossero tutte. Non essere triste bambina mia, non piangere, sono stata fortunata: ti ho vista crescere, gioire e piangere, anche se solo per sei anni, [...]

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  • ducapaso: Il racconto mi piace e evoca in me quella fredda amarezza che ho cercato per [...]

  • Francesca: Grazie Ducapaso.. contenta ti sia piaciuto😊

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FINO ALLE STELLE

24 June 2019

La cella sa di muffa. Fuori il cielo di Saint Louis vibra come lenzuola stese. Sulle pareti, nomi e oscenità. "Johnny was here" la scritta più calcata, come se l’autore avesse avuto troppe ore a disposizione per incidere, temperino sulla pietra, la sua vita là dentro. Ogni giorno un solco. Che [...]

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  • flavia: Molto bello forse un tantino lontano dal mio pensare ma mi è piaciuto [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Vito, la musica, una sfrenata voglia di musica e voglia arrivare non semplicemente [...]

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Mar D’Amore

23 June 2019

Non siamo che navi sul mare color zaffiro che fluttuano lungo il battito del cuore delle onde. Per troppo tempo, abbiano navigato su un difficile corso seguendo due oceani separati. Ma ora è il momento di cambiare le nostre vele e di incrociare i nostri flussi, navigando dolcemente insieme. [...]

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  • Francesca: Intanto.. ufficialmente AUGURI per il traguardo raggiunto.. un bel peso in [...]

  • Giuseppe Scilipoti: x Walter: All right!!!

    x Francesca: un "mare" di grazie, [...]

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La valigia sul letto

23 June 2019

C'era un gran bisogno d'insegnanti, in Italia, tra la metà degli anni '60 e quasi tutti i '70, specialmente nelle regioni del Nord dove, in caso di necessità, le cattedre erano affidate anche ai non laureati. L'introduzione dell'obbligo scolastico fino a quattordici anni aveva previsto anche una [...]

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Rumore

22 June 2019

Vivo sospeso in questo tempo incerto come foglia d'autunno violentata dal vento Ho l'anima levigata come sasso di fiume nel lento scorrere dei passati anni e rimango con la mia inquietudine con il cuore sgualcito in questa strana liturgia del dispiacere ascoltando in silenzio ...tutto il [...]

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Il Commiato

22 June 2019

Il commiato è veloce, spietato, agghiacciante. Il commiato non si serve di mezze parole, di aggiustamenti di tiro, di giravolte verbali. Il commiato è tutto in dieci parole messe in fila e studiate una ad una. Le hanno messe giù fior fiori di “giuslavoristi”, imprenditori, managers… sssssssss… [...]

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  • Francesca: Sandro mi trovo d'accordo con Walter, bello il tema e scritto benissimo, [...]

  • Sandro Amici: Buonasera Francesca. Devo dissentire, o dobbiamo dare ragione alle statistiche [...]

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LA FIAMMELLA DI CARBURO

21 June 2019

Sappiate che il buio copula con la luce, vibra, dardeggia, ansima come il mio esausto coraggio. In questo intestino nella terra del deserto d'Australia, una miniera per sogni miserabili, il miraggio dell'opale mi ha catturato come una ragnatela, io che soffro di claustrofobia sono stato attirato [...]

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JCS - 4/4

21 June 2019

Martedì 11 maggio ero a casa di Gianni a studiare. Accendiamo la radio per ascoltare PER VOI GIOVANI, programma che seguivamo spesso, e, alle 17.15, trasmettono il servizio e l'intervista sulla Prima del nostro JCS. Che emozione sentir parlare di noi e risentire le nostre voci in onda in tutta [...]

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  • Adalberto: Salve, lettrici e lettori. Mi fa piacere abbiate condiviso queste mie "parole". [...]

  • flavia: ti aspettiamo sotto alla Madonnina

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La dieta

tutta ciccia e brufoli

20 June 2019

Una coppa di gelato una fetta di torta al cioccolato un cantuccino immerso nel vin santo i confetti sparsi sul sagrato dagli sposi e ho mangiato. Oggi digiuno, frigo vuoto solo una fetta di arrosto raffreddato poco appetitoso se riscaldato, cucinerò stasera un timballo di maccheroni o un pasticcio [...]

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JCS - 3/4

20 June 2019

Radunai amici e amiche ed esposi il mio progetto, proponendo a molti di loro di esserne gli interpreti. Mi ero già fatto un'idea sui personaggi principali: Renato sarebbe stato un Gesù un po’ smunto e sofferente, la sua morte in croce sarebbe stata molto sentita; a Rino toccava l'ingrato ruolo [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe Scilipoti: Ho dovuto riscrivere la disamina sia perchè mi ero accorto che c'erano [...]

  • Francesca: Che bella esperienza.. certo che ne hai di storie da raccontare!

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