Posso permettermi di dire questa parola? Tecnologia.

Non è uno stile musicale dance degli anni 90 anche se con questa pratica si intende anche l’utilizzo di strumenti per crearla. La Tecnologia, la spiegazione di un arte, l’uso di abilità per la costruzione di mezzi per migliorare la vita quotidiana del Genere Umano… questo in termini quasi tecnici il chiarimento del suo significato.

Noi mortali che cerchiamo l’immortalità nella Tecnologia! Cerchiamo un modo al limite della disonestà, di fare breccia nei cuori e nelle menti di quelle Genti che non si appoggiano agli altri per proseguire nella vita, cerco di dare un senso logico a questa “Tecnologia disonesta” ma non trovo quasi nulla a riguardo nel vero senso del suo significato.

Mi è venuto in mente proprio ora una cosa sconcertante, se ci fosse una tassa sulla Disonestà potrei solo immaginare le conseguenze negative sull’economia di quasi tutte le famiglie, non vi pare?

Non vi preoccupate, sto tornando con i pedi a terra ma datemi un altro istante.

La Tecnologia, grammaticalmente un sostantivo pensato prima per ambienti scientifici successivamente per la massa, da utilizzare oggi, quotidianamente ogni secondo, quando siamo di fronte alla TV, quando usiamo uno di quei telefoni “intelligenti”, quando facciamo lavare i nostri indumenti dalle lavatrici che si collegano al proprio computer per tenere sotto controllo l’attività che sta facendo al posto nostro… insomma la Tecnologia è tutto è anche l’aria che respiriamo se abbiamo uno di quegli affari in casa per ripulire l’atmosfera inquinata dai nostri fiati… ah ah ah... ma dico io!

Sono coi piedi a terra ora.

Vi ricordate la “buona tecnologia” invece? Quella che tenevamo sotto al braccio quando andavamo da un amico, un po’ come fanno i francesi con il pane, ve lo ricordate? Quella che si collegava alle nostre TV e ci faceva divertire con la sua semplicità, quella che ancora oggi viene ricordato.

Avete notato qualcosa nel mio scritto? Avete visto che con alcune parole non ho omesso le maiuscole? Certo, Le parole importanti devono avere sempre un’altezza uniforme a lettere maiuscole, che come sapete vuol dire anche a chiare lettere e qui descrivo tali parole con un duplice concetto, il loro significato e la loro importanza.

Tutti i racconti

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Vera dei miracoli

11 April 2026

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Io Soram e tu

Una cotta impossibile, un filosofo danese e il dramma assoluto di essere adolescenti.

Miu
11 April 2026

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Dov'è la fede di un marito fedifrago?

10 April 2026

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L’amore che resta Capitoli 5 e 6

10 April 2026

Capitolo 5 — Le dimissioni (dentro di me) C’è stato un tempo in cui non riuscivo a stare ferma. La fermezza, per me, era vuoto. E il vuoto faceva paura. Allora mi inventavo dei gesti. Piccoli, segreti. Gesti che sembravano amore e invece erano ansia. Una volta sono andata sotto casa sua con una [...]

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Tutto il giorno stanco

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Era tutto il giorno che era stanco, aveva anche una certa età ormai e non si aspettava più nulla della vita. Aspettava solo Sorella Morte, che lo avrebbe liberato da quella stanchezza e, alla fine, da tutte le stanchezze. Ma c'era ancora qualcosa. C’era un sole abbagliante là, sulla piazza davanti [...]

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I due eserciti nemici decisero, in quel preciso momento, davanti all'ingresso della vecchia metropolitana, di congelare i propri rancori. Adesso avevano quasi capito che stavolta sarebbe stato diverso. L'aria era estremamente fredda, il vento radioattivo sembrava sospeso. Molti di loro tolsero [...]

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La Versione sTramba

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08 April 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica... colpo grosso stanotte!! Sapete chi è il grande capo qui al Transcend Village? Come no!? È lui, il Dott. Stella. È a capo di un sistema di cura e protezione psichica dei picchiatelli tanto avanzato e tecnologico e tuttora mai replicato da nessuno. Immaginate: ogni [...]

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Il cielo era rimasto grigio per così tanto tempo che nessuno ricordava più il colore dell’alba. Non era un futuro distopico, quello immaginato mille volte nei film. Non era una vecchia serie televisiva. Fumi inquinavano l'aria, liquami di ogni genere l'acqua. Le città erano scheletri di cemento [...]

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Prima guida

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L’auto arrivò con qualche minuto di ritardo. Una Panda vecchia, di quelle che sembrano sempre sul punto di spegnersi. Si fermò davanti a me con un leggero strappo del motore, poi silenzio. Dal finestrino uscì un braccio che salutava. «Sei tu quello per Monza?» chiese il conducente. Annuii. Me l’aveva [...]

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