Ho amato Marilyn. Da piccolo non riuscivo a capire come mai una donna così bella potesse essersi suicidata. Ero rimasto attonito quando avevo letto la biografia della Monroe e dei tormenti d'amore sottesi ad essa. Una donna immensamente bella, un'attrice di successo, il sogno di tutti gli appassionati di cinema, il desiderio  proibito di tutti gli uomini di questa terra, trovata esanime in una camera d'albergo tra barbiturici e disperazione. Le diverse ipotesi sulla sua morte avevano creato un alone di suspence e mistero nella sua vita e la sua storia, a poco a poco,  era diventa leggenda. Intanto nel mio immaginario lei era entrata con tutta la sua bellezza, il suo fascino. Ed avevo cominciato a collezionare ritagli di giornali, libri videocassette, dvd, filmati, che la riguardavano. Un'immensa documentazione, che occupava sempre più la mia stanza, la mia libreria, la mia videoteca e che si concretizzava  in un gigantesco poster raffigurante il suo sorriso, che fagocitava la stanza, rendendola sacrario della sua bellezza. Un sogno, un desiderio, una condizione,  che accompagnò la mia infanzia, adolescenza e che ancora oggi mi porta a ricercarla nel mondo. I suoi film,  continuamente proiettati a casa mia, sono l'apoteosi della mia riverenza ed il farmaco alla mia solitudine. Ho amato Marilyn. Chissà se, forse, lo avesse saputo, avrebbe magari scelto di non abbandonare il mondo così miseramente. Ma quello che più mi sconvolse della sua storia  fu l'ipotesi che riportava la possibilità di aver subito un assassinio per il suo presunto innamoramento con il rampollo dei Kennedy. Bah. Non è che sia geloso, ma perché ricercare l'amore così in alto se già avrebbe potuto vivere una vita di passionalità più discreta ed appagante, contraccambiando il mio amore? Mi sa che non lo capirò mai. Oggi mi rimane il rimorso di non averle scritto, di non essermi mai dichiarato. Chissà se avrebbe ancora gustato la bellezza della vita, senza essere fagocitata dal mistero dell'azzardo. Ma guardando l'anno della sua morte un giorno mi accorsi che io dovevo nascere solo due anni dopo. E ne rimasi turbato. Rimasi con la bocca aperta, gli occhi velati dal sogno di celluloide e con il conforto delle sue fotografie, dei suoi film, delle sue performance canore, del suo fascino, che mi hanno stregato per tutta la vita.

 

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Daredevil: plagio d'autore (4/4)

07 August 2026

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07 August 2026

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Daredevil: plagio d'autore (3/4)

06 August 2026

Il giorno seguente, il Tribunale Civile di New York offriva un'altra delle sue infinite rappresentazioni. «Causa numero 247». Matt si alzò. «Per la convenuta». Dall'altra parte comparve l'immancabile Furio. «Per l'attore». Il giudice sfogliò il fascicolo. «Dunque... compravendita di autovettura». [...]

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Il delitto perfetto

06 August 2026

Le forze dell'ordine avevano perlustrato le rive del laghetto e i sommozzatori avevano scandagliato il fondo fangoso. Il pomeriggio del giorno prima erano arrivate alcune volanti a sirene spiegate; l'area era stata circondata, i pescatori del circolo erano stati sentiti sul posto e poi allontanati. [...]

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Daredevil: plagio d'autore (2/4)

05 August 2026

L'allarme della gioielleria squarciò la notte con un ululato metallico. Tau parlò nell'auricolare. «Quinta Strada. Vetrine infrante. Un individuo armato sta uscendo con uno zaino pieno di gioielli». «Polizia?». «Quattro minuti». «Troppi». Daredevil si lasciò cadere dal tetto. Atterrò davanti [...]

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Valentino vestito di nuovo

05 August 2026

Ore 8. Fai finta di non capire. Cos’è questo traboccare di cuori di cioccolata, peluche dall’aria attonita, caramelle con sopra appollaiati i fidanzatini di Peynet? Ma è San Valentino, la stupida festa nella quale devi per forza sentirti innamorata anche se non hai quindici anni, non li ha più [...]

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Riassunto degli episodi precedenti (che potete leggere su LdM): Matt Murdock, alias Daredevil, avvocato cieco e supereroe dai sensi sovrumani, ha perso tragicamente Laura a Gotham City. Sconvolto, torna a New York, chiudendo una lunga trasferta. La pioggia aveva lavato Manhattan durante la [...]

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