Ho amato Marilyn. Da piccolo non riuscivo a capire come mai una donna così bella potesse essersi suicidata. Ero rimasto attonito quando avevo letto la biografia della Monroe e dei tormenti d'amore sottesi ad essa. Una donna immensamente bella, un'attrice di successo, il sogno di tutti gli appassionati di cinema, il desiderio  proibito di tutti gli uomini di questa terra, trovata esanime in una camera d'albergo tra barbiturici e disperazione. Le diverse ipotesi sulla sua morte avevano creato un alone di suspence e mistero nella sua vita e la sua storia, a poco a poco,  era diventa leggenda. Intanto nel mio immaginario lei era entrata con tutta la sua bellezza, il suo fascino. Ed avevo cominciato a collezionare ritagli di giornali, libri videocassette, dvd, filmati, che la riguardavano. Un'immensa documentazione, che occupava sempre più la mia stanza, la mia libreria, la mia videoteca e che si concretizzava  in un gigantesco poster raffigurante il suo sorriso, che fagocitava la stanza, rendendola sacrario della sua bellezza. Un sogno, un desiderio, una condizione,  che accompagnò la mia infanzia, adolescenza e che ancora oggi mi porta a ricercarla nel mondo. I suoi film,  continuamente proiettati a casa mia, sono l'apoteosi della mia riverenza ed il farmaco alla mia solitudine. Ho amato Marilyn. Chissà se, forse, lo avesse saputo, avrebbe magari scelto di non abbandonare il mondo così miseramente. Ma quello che più mi sconvolse della sua storia  fu l'ipotesi che riportava la possibilità di aver subito un assassinio per il suo presunto innamoramento con il rampollo dei Kennedy. Bah. Non è che sia geloso, ma perché ricercare l'amore così in alto se già avrebbe potuto vivere una vita di passionalità più discreta ed appagante, contraccambiando il mio amore? Mi sa che non lo capirò mai. Oggi mi rimane il rimorso di non averle scritto, di non essermi mai dichiarato. Chissà se avrebbe ancora gustato la bellezza della vita, senza essere fagocitata dal mistero dell'azzardo. Ma guardando l'anno della sua morte un giorno mi accorsi che io dovevo nascere solo due anni dopo. E ne rimasi turbato. Rimasi con la bocca aperta, gli occhi velati dal sogno di celluloide e con il conforto delle sue fotografie, dei suoi film, delle sue performance canore, del suo fascino, che mi hanno stregato per tutta la vita.

 

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Connessione di merda!

19 October 2019

Che schifo di connessione, mamma mia! La linea è veramente lentissima. Ho provato a scollegare e collegare numerose volte il router, per non parlare dello smanettare con le configurazioni, ma è tutto inutile. Mi serve per forza una spedita navigazione in Internet poiché tra circa un'ora inizierà [...]

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Occhi

19 October 2019

Occhi che guardano il mondo. Occhi che fissano le immagini, come una macchina fotografica. Occhi ampi, spenti, a mandorla. Occhi verdi, azzurri, neri. Occhi che riflettono il cielo. Occhi sorridenti, che piangono, che brillano. Occhi che si aprono dopo il primo vagito, occhi che si chiudono alla [...]

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La casetta nel bosco

18 October 2019

Mio nonno Arturo non ricordava neanche più quanto tempo fosse passato dalla prima volta che si era alzato alle quattro del mattino per andare a lavorare nei campi. Di sicuro, quando era accaduto, era più basso di almeno trenta centimetri e la sua voce non aveva ancora assunto quei caratteristici [...]

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A tarda notte

Sulla vita e i suoi scogli

18 October 2019

A tarda notte i bluff si smagnificano. Nella mia tazza di caffè sento il sapore della disillusione perché gli eventi non accadranno mai nella sequenza desiderata ed anche quando succederà ci sarà qualche dettaglio fuori posto. Soffro, in altre parole, le piccole differenze dolorose tra la vita [...]

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Eureka!

Ora ho capito perché....

17 October 2019

E già, capito cosa? Veramente me lo sono scordato, non lo ricordo più e ora come al solito improvviserò e se non vi piacerà, beh, stavo per dire una cosaccia, non fateci caso, ecco al pianoforte Ringo Star, che centra? Boh? Avevo il suo volto nella mente e mi piaceva dirvelo...ok, non tergivestriamo [...]

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Rap-poesia

17 October 2019

Sono andato alla deriva nei naufragi della vita lotta aspra ed insicura lenta e dura è la salita Gioco sporco col destino fango dentro gli stivali denti aguzzi di mastino c'è di peggio a questi mali Giro intorno ad un pensiero nelle notti di sudore faccio finta che sia vero ma ci vuole un po' di [...]

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Vita

16 October 2019

Tanto tempo fa ero iscritto a Giurisprudenza. Andavo anche bene. Di solito studiavo a Saronno, in biblioteca. Ogni tanto però, quando dovevo frequentare le lezioni, studiavo nell'aula Studi dell'Università Statale di Milano. C'era un sacco di gente. Studiavo insieme a Paolo Consonni. Eravamo stati [...]

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Senza Titolo

15 October 2019

Il mozzicone brucia ancora, lento, una pausa scriteriata e l'ultima fiamma s'è smorzata sul fondo d'un posacenere zelante.

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Micerino

15 October 2019

Innanzitutto ci dobbiamo chiedere, chi è Micerino? Perché ha una piramide così piccola? Ci sta cercando di dire qualcosa? Era davvero il figlio di Chefren o era invece un vecchio riccone che voleva farsi credere più importante di quanto non fosse in realtà nelle generazioni future? Forse non lo [...]

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Lost

14 October 2019

Perso nell'ombra di un passato antico sfoglio scolorite pagine di pensieri frusti nell'illuso anelito di una vita altra Ho raccolto ricordi di felici momenti nell'estrema speranza di un uguale futuro sotto l'omeopatica cura di un sentimento insano ... e giro scalzo in queste vuote stanze perso [...]

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  • Ilaria: Spero che presto sarà di nuovo pace e gioia a.
    Forse é solo [...]

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Il figlio

14 October 2019

Si lasciò cadere sul sedile dell'auto e chiuse gli occhi. "Perderà l'anno", pensò, e subito dopo si accorse dell'assurdità di quel pensiero. All'improvviso la scuola non era più importante, era scivolata all'ultimo posto. Magari avessero potuto tornare a preoccuparsi di quale istituto scegliere [...]

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  • Patapump: Notevole. Intenso. Vero.Inaspettato "sempre" per un genitore. Brava!

  • Manuela Cagnoni: Vi ringrazio molto!
    L'idea di questo racconto mi è venuta leggendo [...]

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Snake

13 October 2019

Chi non conosce il famoso Snake? Si tratta di un giochino che negli anni ottanta ha praticamente spopolato sugli Home Computer di ogni genere, convertito successivamente pure su Game Boy e addirittura su cellulare. In quest’ultimo caso venne rilasciato precisamente a partire dagli inizi del duemila, [...]

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  • Patapump: Ahahah..molto divertente! Giusto rammentare...Il cobra non è un serpente [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Patapump, ormai hai già capito qual'è il mio stile [...]

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