Maria è piccina, ha i boccoli biondi come le bambole e la bocca a cuore. I piedi ancora paffuti si muovono sulla sabbia e lei saltella un po’. La bocca ha perso la forma perfetta perché la tristezza se n’è appropriata e ora si manifesta nel broncio e nella lacrima che la mano svelta vuole cancellare.

È bello il mare a quest’ora di sera, la spiaggia è quasi deserta, ormai.

Maria si avvicina all’acqua ancora tiepida e immerge i piedi fino alle caviglie, si ferma a guardare i riflessi e le conchiglie, mentre la voce della mamma la richiama dicendole di non allontanarsi.

La cugina è in braccio alla mamma, dove vorrebbe stare Maria. Invece cammina un po’ più indietro seguendo la donna che non le dà la mano.

Spera, Maria, che la mano della mamma le faccia un segno, è pronta a correre a stringerla, invece no.

La mamma parla con la cugina e ogni tanto ride di qualcosa che Maria non capisce, non fa parte del quadro bellissimo in cui c’è una mamma e c’è una bambina.

Finalmente la mamma lascia andare la cugina, le due bimbe sono libere di giocare e correre, di saltare le piccole onde che increspano l’acqua ai margini della battigia.

Il sole è ancora alto e la sera è lontana.

Le corse sulla sabbia sfiancano Maria, la cuginetta ride mentre la mamma la guarda. Poi, all’improvviso, c’è un barattolo di vetro, affiora in parte dalla sabbia, sembra invitare Maria: «Prendimi prendimi», sembra dire.

Le piccole mani prudono dal desiderio, Maria prende il barattolo di vetro trasparente e lo osserva per un breve momento, ne contempla la limpidezza, la forma perfetta, il peso.

In un attimo il barattolo vola, all’inizio sembra ruotare su se stesso, subito dopo rifrange i raggi del sole, e, nel momento perfetto, colpisce la fronte della cuginetta.

Le urla della mamma si uniscono al pianto della bambina.

Ora la mamma rincorre Maria e lei scappa dalla donna che vuole punirla.

Nel cuore di Maria non c’è pentimento, solo l’illusione che quella donna bellissima tra poco l’abbraccerà, la solleverà in aria e le farà fare un girotondo nel cielo, e una magia del mare farà sparire la cugina.

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