Andare ad un funerale non è mai una cosa piacevole, specialmente quando “l’attore principale” è un tuo familiare, la tua età non è  più tanto verde e la salute comincia a fare le bizze. È  la classica occasione nella quale si ritrovano tutti insieme, parenti ed amici che nella vita quotidiana sono lontani dai nostri occhi e dalle nostre abitudini quotidiane. Arrivi mestamente sul sagrato della chiesa e inizi a guardarti intorno per cercare di incrociare magari lo sguardo di qualcuno dei tempi lontani. Saluti la lontana  zia che vedevi già vecchia da ragazzino e che  pensavi  fosse morta, osservi con scrupolosa attenzione  un signore dalla faccia familiare ma che fai fatica a dargli un nome, la barba bianca ed il bastone su cui si appoggia lo invecchiano molto più dei suoi anni, così come la sua mano tremolante che denota un Alzheimer notevolmente avanzato. Continui a girare per il sagrato parlando e salutando quel parente o quell’amico e ti rendi conto  che col passare del tempo  quel “tutti insieme” si assottiglia sempre più,  ad ogni occasione  del genere ti accorgi dell’assenza di qualcuno col quale magari avevi scambiato qualche parola nell’occasione precedente e che ora hai saputo essere venuto a mancare nei giorni passati. Vieni anche a sapere che quel signore con la barba bianca e l’Alzheimer è un tuo cugino che  da ragazzo accompagnavi nelle sue immersioni subacquee; torni allora indietro per osservarlo meglio e salutarlo.  Nel frattempo è arrivato il feretro e ti porti all’interno della Chiesa, rimani in disparte in  fondo alla navata,  osservando in religioso silenzio lo svolgersi della cerimonia funebre, fino a quando, terminata la stessa ed usciti dalla chiesa, ci si ritrova sul sagrato a salutare per l’ultima volta la salma che lentamente viene deposta nel carro per l’ultimo viaggio e che accompagni con lo sguardo fino alla prima curva. Ancora uno scambio di saluti con gli ultimi parenti rimasti e ti avvii mestamente verso casa,  pensando a quando sarà il prossimo incontro, se sarai tu a salutare uno ad uno i tuoi parenti... o se tutti insieme saranno loro a salutare te. Chissà!

 

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Ombre di primavera (1/2)

11 February 2026

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La grande battaglia del Tempo 4/4

11 February 2026

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La grande battaglia del Tempo 3/4

10 February 2026

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Tirana è un flipper e noi siamo la pallina

10 February 2026

Al volante c'è un uomo che sembra uscito da un funerale di Stato: abito nero corvino, spalle rigide, un'espressione così cupa che mia madre, sul sedile dietro, si sta già ripassando le preghiere. Per lei non ci sono dubbi: non è un autista, è un becchino. Guida come se dovesse scappare da un fantasma. [...]

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La grande battaglia del Tempo 2/4

09 February 2026

Poi arrivò lei. All’inizio era solo “una collega”. Così disse il padre. «Si chiama Elena.» Luca alzò le spalle. «E quindi?» «Niente. Solo… volevo dirtelo.» Elena cominciò a comparire a casa sempre più spesso. Luca la osservava con un nodo allo stomaco. Un giorno il padre disse: «Ci frequentiamo.» [...]

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    interessante continua la bella lettura.
    to be continued

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Il Bambino e il Pesce

09 February 2026

Nella storia che sto per raccontarvi, c’era un bambino che un giorno salì su un autobus e si sedette di fronte a una vecchina… Sì, una vecchina! Ma non era una vecchina qualsiasi, parlava e parlava senza fermarsi un attimo. Tra le altre cose, disse al bambino che se qualcuno fosse andato a nuotare [...]

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  • Lo Scrittore: gradevole storiella che alla fine ci parla, la nostra coscienza è sempre [...]

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Ieri, oggi, e domani?

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Una bella domenica di inizio estate. Il sole non ancora implacabile e una piacevole brezza marina proveniente da Sud, avevano reso l’atmosfera gioiosa e attirato una moltitudine di passeggiatori sul boulevard Prymorskyi che, attraverso l’omonima scalinata, consentiva l’accesso diretto all’area [...]

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Il giorno dell'incidente che avrebbe cambiato la vita a Luca era iniziato sotto i migliori auspici. Lui non vedeva i suoi genitori così spensierati da molto tempo, e quella gita improvvisata l’aveva accettata più per loro che per sé. L’auto correva lungo l’autostrada, incastrata tra la roccia e [...]

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La Decadenza della Cultura e il Futuro di una Società in Crisi

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Le diedero un nome fin dal primo giorno, nonostante fosse nata durante il Grande Anno Errato, un periodo in cui, sul pianeta Bioz-4, il tempo era instabile, incerto, sospeso. Il Grande Anno Errato era un vero e proprio “interregno temporale”: in quel tempo stesso non si sapeva più cosa fosse reale [...]

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Biografia della morte 2/2

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Tutto era cominciato con un tocco leggero sulla spalla. Ero solo in casa, seduto davanti al portatile. Mi voltai di scatto, ma non vidi nessuno. Mi alzai e ispezionai la stanza: i libri sparpagliati sul pavimento, il letto sfatto, le tende mosse dal vento che entrava dalle finestre socchiuse. Solo [...]

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