Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione. Ammettiamolo, siamo troppo consapevoli di noi stessi, troppo distanti dalle leggi della natura. Per le leggi della natura, siamo creature che non dovrebbero esistere, siamo un accidente nel corso dell’evoluzione. Un accidente che ha creato un aspetto della natura separato da se stessa.

   Molti pensano, invece, che l’incremento delle esperienze sensoriali dell’uomo sia stato programmato per darci l’assicurazione che ognuno di noi è importante, quando invece siamo tutti insignificanti e, in verità, abbiamo ricevuto un trattamento iniquo rispetto alle altre specie. Mi guardo intorno e vedo una propensione all’obesità, alla povertà e a credere alle favole. Ecco quello che vedo.   

   Come vorrei, anch’io, poter contemplare le cose come un adulto nato oggi, senza aver imparato – sin dalla nascita – ad attribuire un significato a tutte le cose: il senso che mi è stato raccontato e, forse inconsapevolmente, imposto. Capire tutto per la prima volta, dare alle cose il senso che fiorisce direttamente dalla realtà che ho davanti agli occhi, quella che io intuisco e che mi grandina dentro immagini originarie, istintive, e non quella rivelatomi dalla sedimentazione delle esperienze umane nel corso del tempo, dalle costruzioni artificiose, sempre più astratte, sempre più assolute, quelle che hanno pietrificato l’essenza dell’uomo e dei suoi pensieri.

   In quel nebbioso mattino, anch’io ho camminato nel deserto del reale, senza essere aggrappato a nulla, ho avuto l’esperienza del vuoto, dello spazio senza oggetti e senza dottrine, ho avuto la coscienza di me, mi sentivo privo del desiderio di essere felice, privo del dolore per i giorni che passano, dimentico delle banali verità della vita quotidiana, che è sempre da scoprire ma che non scopriremo mai. Ecco: solo un po’ di sole, un po’ di brezza, alcuni alberi sullo sfondo azzurro del mare … nient’altro, nient’altro … Sì, nient’altro.

   Nel frattempo, i rumori erano cresciuti, la nebbia si era dissolta e tutto era ripreso con la ritualità di ogni giorno.

   Mi guardo intorno: le vetrine traboccano di colori, le strade si popolano di compratori, l’aria si satura del fetore del traffico e gli uomini – pigri di pensieri - continuano ad accettare tutte le illusioni che compongono la loro falsa umanità.

   Mentre il gatto continua a dormire tranquillo, entro esitante in questa scena viva, sulla quale passano svariati attori che recitano svariati drammi, ognuno pronto a interpretare il suo copione. Tutti sanno, però, che un giorno tutto questo finirà.

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Là fuori

Eco
29 August 2026

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29 August 2026

L’ala bianca di Marozza Tanto tempo fa, in un lontano regno della Calabria, viveva una strega cattiva di nome Marozza, che aveva il potere di trasformarsi in un angelo. Questo le permetteva di ingannare tutti, anche i suoi genitori, il Re Pesce e la regina Margherita. Infatti, essi erano convinti [...]

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28 August 2026

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L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

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Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

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L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

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27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

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26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

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26 August 2026

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25 August 2026

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Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

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Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

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MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

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