Ilenia si domandò per tutta la vita fino a che punto l'uomo potesse essere crudele con gli animali. E rimase sconvolta quando in una di quelle mattine che dedicava al footing, vide sette cuccioli di pastore tedesco incrociato, abbandonati vicino ad un cassonetto dell'immondizia, dentro ad un cartone, intirizziti ed affamati e con i musi così pietosi che sembravano cercassero la mamma. Che desolazione, che cattiveria, lasciare quei cuccioli ad un destino crudele, senza cibo e senza la speranza di poter sopravvivere se qualcuno non li avesse presi con sé. Allora capì che non poteva abbandonarli. Li raccolse, mentre guaivano spaventati e li portò a casa. Li nutrì, li lavò e si affidò ad una veterinaria affinché potesse sverminarli e vaccinarli. Dopo questo atto eroico, cominciarono i problemi. Quello più importante ed urgente era ora come continuare a seguire questi cani. Fece il giro dei parenti ed amici ma nessuno si mostrò disposto ad adottarli. Intanto i cuccioli si facevano amabili e desiderosi di coccole. I loro occhi dolci e pietosi commossero la ragazza, che decise di tenerli tutti per sé. Suo marito dapprima non fu felicissimo di dividere il tempo di Ilenia con i cuccioli. Ma a poco a poco si abituò e anche lui nei momenti liberi si dedicava agli animali. In alcuni posti c'è una prassi che per non far aumentare la popolazione canina bisognava eseguire alcune pratiche chirurgiche. Anche al suo paese si era deciso di sterilizzare ogni randagio e poi rimetterlo in strada. Ed Ilenia si ritrovò a portare da mangiare, oltre ai suoi sette cuccioli che crescevano a vista d'occhio, a tutti i randagi che gravitavano nella sua zona. Cani sporchi, rinsecchiti, di tutte le razze, bastardini. Lasciati per strada dall'insensibilità umana quando gli animali diventano ingombranti. Tutto il suo tempo libero fu preso da questo suo compito: riuscire a soccorrere e sfamare tutti cani per strada destinati a fare una brutta fine. Ed ogni giorno faceva il giro delle strade limitrofe alla sua abitazione per portare acqua, riso soffiato e croccantini. E fece ciò per tutta la vita per i suoi cani abbandonati. Quando un giorno Ilenia stette male e andò in cielo, tutti i cani del paese  piansero per più notti e rimasero a vegliare la loro protettrice tanto da chiamarla "Ilenia, Angelo dei cani" e, nelle loro preghiere, la raccomandarono a Dio per la sua dolce disponibilità ad amarli.

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Che gli dico a quelli

fine partita

18 March 2019

La partita era terminata da almeno dieci minuti e l’euforia dei vincitori contrastava nettamente con i volti tesi di chi aveva perso, la squadra perdente si era ritirata negli spogliatoi con aria mogia e le facce tristi. L’aria era pesante e l’allenatore stava guardando in faccia i suoi uomini [...]

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Abraxas – Riti dell’oltretomba

18 March 2019

“Abraxas - Riti dall’oltretomba”: terzo lungometraggio di Roger A. Fratter, regista indie bergamasco che si cimenta da più di vent’anni anni nella cosiddetta cinematografia di genere, rivivendola con peculiare dedizione e competenza, richiamando attraverso i suoi lavori gli antichi fasti di quel [...]

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  • Walter Fest: Grande Giuseppe... ma questa passione per il cinema come ti è nata?

  • Puccia: WOW, superlativo, puoi aggiungere un altro tassello al tuo curriculum di scrittore. [...]

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Il ragazzo d'oro - 2/2

17 March 2019

Dalle casse fuoriuscì la voce del front man dei New Trolls che cantava: «Quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo lì. Mi nascondevo nell'ombra del grande giardino e lo sfidavo a cercarci: io sono qui». Prese un lungo respiro. Guardò fuori. Buio. Era l'atmosfera [...]

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Rapido romanzetto

17 March 2019

Rotolandomi come un ramarro rugoso dell'Isola di Rarotonga, nella rena di una spiaggia di Rapallo, mi ricordai di dover raccogliere le adesioni per l'organizzazione della "Fiera del rutto libero" di Rivisondoli, subito dopo la "Sagra della bibita gasata" sponsorizzata dalla ditta romana di aria [...]

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agiochi di ieri, di oggi e di domani

16 March 2019

i giochi di ieri non erano mai al chiuso, perlopiù avvenivano in strada. Ricordo che all'uscita di scuola giocavo con i miei compagni ai quattro cantoni, moscacieca, nascondino e tante altre forme ludiche con variazioni sul tema e ogni volta si inseriva una variante nuova allo stesso gioco. Come [...]

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Il ragazzo d'oro - 1/2

16 March 2019

– Basta! A pallone non ci giochi più! – sbottò Claudio, suo padre. Quarantacinque anni. Burbero. Alito alcolico. Grasso. Si pulì la bazza con un tovagliolo. Trasecolò due dita di Tavernello. Ruttò. – Ma babbo. Lo sai quanto ci tengo, – miagolò Alan. – Lo sa... – Niente sa, – lo interruppe lui. [...]

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  • flavia: Che tristezza l'egoismo dei grandi distrugge.i sogni di un bambino senza.comprensione [...]

  • Ilaria: Triste, spezza il cuore ma riporta alla realtà di questa società [...]

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Il libro magico - 2/2

Gertrude si difende

15 March 2019

Così dicendo s’intrufolò in un buco nella parete della cucina, quello che serviva per far uscire i cattivi odori, e scomparve. Gertrude si allontanò per un attimo per poi tornare quasi subito, si mise seduta davanti alla porta e aspettò. Passarono più di dieci minuti prima che la maniglia della [...]

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Quando posso

poesia

15 March 2019

Quando posso torno al portone dove non abiti più. Malgrado la vita che ci ha portati lontani il mio polo magnetico resta qui. Qui, dove si dipartono il Nord, il Sud, l'Est e l'Ovest perché tutte le storie del mondo dovrebbero iniziare con l'amore.

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Il libro magico - 1/2

il pericolo in arrivo

14 March 2019

Oltre il regno della neve e del gelo dove vive Babbo Natale con gli elfi e le sue amate renne, andando verso oriente e camminando per giorni e giorni si arriva in una città chiamata Blacktown. Un posto altrettanto freddo, ma del tutto privo di luce, di alberi e di animali. In quelle terre c’è un [...]

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Parodia di (Pensieri e parole) di Lucio Battisti

14 March 2019

Che ne sai di un bambino che spiava/ la vicina di casa e si toccava/ delle pippe che faceva su in solaio, che ne sai/ E il pisello già chiuso in una mano/ in un cinema porno di Milano/ che ne sai di sto' cazzo di mania che ne sai? Conosci me, la mia realtà/ son quarant'anni che mi tocco o giù di [...]

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PIOGGIA

13 March 2019

In una piovosa giornata autunnale Vagheggiando fra le carte inutili Ascolto la voce del vento ululare dietro i vetri. Non mi perderò Ancorato come sono al gomito della terra.

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5,5 domande a Walter Festuccia

13 March 2019

*Io vorrei da sapé un po’ de cose da te, visto che nun te conosco bene, so’ solo 45 anni 6 mesi e 5 giorni che se conoscemo *Caro Dario e mo' vie' er bello, prima di tutto chiariamo ai nostri amici che nonostante l'età siamo forti e tenaci e non invecchieremo mai (fra le nostre aspirazioni c'è [...]

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