Ti ho visto

E da quando ti ho visto,  le mie gambe hanno iniziato a muoversi

Lascia il tavolo dai

Dammi la mano

I tuoi occhi lo vogliono

E anche i miei, dopo aver incrociato i tuoi

La terrazza sul mare accoglie un venticello serale

Lieve e caldo

Ti alzi e mi sobbalza il cuore per aver accettato

Lentamente ti avvicini

E io anche

Le mani

Un istante dopo le ho tra le mie

Le note di quel fado portoghese sembrano fatte apposta

Saliamo su quel pentagramma con un balzo

E su quelle strisce musicali danziamo con gioia

Intimamente

Io e te

Sembra quasi l’ultimo sole sorrida agitando i suoi raggi

Le onde che si rifrangono sotto la scogliera, sembrano applaudire

E i gabbiani si posano sul molo, osservandoci e muovendo il becco in segno di approvazione

Il gatto che fino a prima sonnecchiava si avvicina alla gattina, strofinandosi con il collo

La giunonica padrona del locale con il gomito sul bancone ci guarda e sogna

E il cameriere ci schiva con destrezza, con due piatti di Sopa Calda verde tra le mani

L’oscurità copre il cielo con un lenzuolo nero, delicato come raso

I nostri passi viaggiano nel tempo e percorrono migliaia di Kilometri

Rimbalzano tra le mille stelle che dipingono quel lenzuolo

Tornando da colei che fuggendo dal cielo è caduta sulla terra

Per un ballo con me

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