DANNI CONOSCIUTI

 

Se ci si pone la domanda: sai quanti danni può fare l'amore? vuol dire che qualcosa in quella zona misteriosa tra la ragione e l'emozione si agita, si trasforma in domande di cui si conoscono le risposte. Non vogliamo esplicitarle perché i suoni di quelle parole darebbero corpo a qualcosa d'irreversibile.

In primis arriva la negazione: non è vero, mi sto sbagliando. Poi subentra il concetto di responsabilità: “...quello che ho fatto, l'ho fatto per il suo bene...”. Si scaricano sull'oggetto del nostro amore devianze nate da alterità: “...ah! se invece di dar retta a quell'imbecille mi avesse ascoltato fino in fondo...”. Si proclama un duro “ius primae noctis”: “...gli voglio bene ed è a me che deve dar retta prima di tutto! Faccio tutto, soffro l'indicibile per lui. Mi deve quantomeno rispetto...”.

L'assoluto prende corpo: vengono annullate le differenze di genere o quelle legate al ruolo o all'età. Insomma, qualcosa di indefinito e nel contempo determinato nell'esprimersi governa in modo cieco. L'assenza di prospettiva, il bisogno di una sua dimostrata ontologia, la cattura di una facile certezza, del non doversi preoccupare....di qualcosa che spaventa.

Tutto è così indeterminato, difficile: eppure così inebriante. Entra facilmente nell'io: è un'ubriacatura di suggestioni, di probabilità.

A questo punto diventa difficile persino il maledire: non posso farlo per qualcosa che fa parte di me, che so essere in me. Riesco a costruirlo nella mia mente, gli do un'identità, anche una valenza in essere. Lo voglio, lo desidero, eppure lo nego, lo rifiuto. E' molto più forte di me. La morte sarebbe l'unica soluzione?

No! perché la mia condanna non è nel morire, ma nel vivere.

Io sono un sopravvissuto: vuol dire che vivo sopra qualcosa (SOPRA-VIVERE). Cos'è questo qualcosa? Una droga che ogni giorno chiede di essere consumata per dare quel breve attimo di euforia che dà forza per il domani?

Un sogno che si rinnova ogni notte ma che non ha in sé alcuna risoluzione?

Il rinnovarsi dell'odio per chi ha tradito, per chi ha abbandonato, per chi è stato mediocre?

Il sempre nuovo ricordo per quel corpo che ti ha stregato, per quella pelle sulla quale ti sei strofinato senza trovare la risoluzione di un piacere che chiede di rinnovarsi ogni giorno?

L'aver consumato sogni, speranze e forza in una gioventù grigia dettata dal bisogno primordiale di mangiare?

Ed ecco il danno dettato dalla supponenza: troppe sono le domande. La mancanza di risposte compiute certifica la loro inconsistenza sino al limite dell'arroganza.

Eppure, in lontananza, profumano d'amore perché ne confessano con difficoltà il bisogno.

Non riescono a nascondere la vergogna di non poter esplicitare parole consone alla dignità di quella cifra. Ma questa fame è quella che dà la forza a due amanti di rincontrarsi riuscendo spesso a rinnovare quel miracolo o di trovare un nuovo universo che li accolga con complicità. Tutti i poeti hanno tentato di rappresentare quel momento terribile in cui l'amore si rinnova, in cui perde una valenza per costruirne un'altra totalmente nuova.

Non è esatto definirlo “muore”. E' l'attimo eterno della parusia in cui la promessa di vita captata nel momento della nascita (captata quindi non definita) diventa concreta, esce dall'indefinito per diventare sudore e sangue.

Tutti i racconti

2
1
37

L'infermiera (2/2)

05 October 2026

I due agenti mi guardarono con chiaro risentimento, ma probabilmente avevano intuito quale terribile paura avessi provato, così evitarono di farmi la tipica ramanzina che meritavo per averli disturbati inutilmente. D'altronde, pensavo, le tasse le pago anch’io e ho il diritto di chiedere il servizio [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

1
1
39

Il buio

05 October 2026

La finestra sul mondo Da qui Da sola Osservo Gente che corre Gente che parla Gente che ride Io resto immobile Attenta Silenziosa Solamente gli occhi si muovono Il resto del mio corpo è fermo Inerme Il vento soffia forte Che voglia urlare? Le chiome degli alberi si piegano al suo volere Resistergli [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
4
83

Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

Ah... Caro Diario. Ti sto scrivendo sempre meno... Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
9
47

L'infermiera (1/2)

04 October 2026

Ormai ne ero assolutamente convinta: qualcuno da diversi giorni mi stava pedinando. Qualcuno molto furbo, capace di celarsi nell’ombra quando rientravo dal turno di notte, o tra la folla durante le passeggiate pomeridiane nelle strade cittadine. Ne avvertivo distintamente la presenza, anche se [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Andrea Castellini: Per Giampaolo: certo che si capisce ma è insolito, anche "un esercito [...]

  • Giampaolo: Andrea, è probabile che tu abbia ragione, ma se è così [...]

4
6
64

Manuale per riccanza

03 October 2026

Ognuno di noi ne ha uno per amico che ci preserva dalla rovina finanziaria: il risparmiatore compulsivo. Il risparmiatore compulsivo non è oculato per bisogno, ma per vocazione; è l’unto del Signore mandato fra gli uomini per insegnare loro l’arte dell’accumulo, al godimento del quale rinuncia [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: Anche a me è capitato di conoscerne qualcuno. Ne ricordo uno in particolare [...]

  • Andrea Castellini: 👍Se i taccagni non fossero mai esistiti credo che a nessuno sarebbe venuto [...]

5
7
118

Quello che non combacia

Una storia sull'insoddisfazione, l'abitudine e le cose che smettiamo di dirci

03 October 2026

Da bambino passavo i pomeriggi ad aspettare mia madre tra le panche di una chiesa di periferia. Non pregavo; passavo il tempo a guardare l'abside e a farmi la mia personale teoria sul mondo. Quella parete era un mosaico di scarti di cantiere, fatto di pietre spaccate a martellina. Tessere storte, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • An Old Luca: Complimenti. Ben scritto. Raffinato ma leggibilissimo.
    Like

  • MaricaR: L'abitudine è nemica di un rapporto vivo. Troppe volte si rinuncia [...]

4
6
34

Daredevil: a Parigi

02 October 2026

Parigi, sabato sera. Due giorni di convegno possono stancare anche Matt Murdock. La sala dell'università, le relazioni, le domande del pubblico, le cene istituzionali. Quando finalmente esce, l'aria della sera gli restituisce una città diversa. Parigi smette di essere un'aula e torna a essere [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
8
300

Cinquanta palleggi

02 October 2026

"Papà, guardami!". Il padre, in piedi poco distante, stava fissando il telefono mentre strisciava il pollice sullo schermo con insistenza. Il bambino stava palleggiando con entrambe le mani. "Guardami, papà!". L’uomo non si mosse se non per passare il dispositivo sull'altra mano e per picchiettare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Poveri figli... situazione abbastansa consueta in questo periodo. Ben descritta; [...]

  • Rubrus: Sono dell'opinione di MaricaR con la differenza che non mi aspettavo accadesse [...]

12
9
117

Dentro il materasso

La Donna

01 October 2026

Ada aveva imparato che il mondo ha un odore. Non quello del pane caldo o dei tigli d’estate. Il mondo odorava di cemento bagnato, ferro, ascensori chiusi, ospedali, cappotti umidi. Odorava di corpi che si sfiorano senza vedersi. Di paura. La paura, Ada la percepiva prima delle parole. Forse per [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Chi, mangari un lunedì mattina, svegliandosi, non ha avuto la tentazione [...]

  • Ondine: Un incipit efficace per entrare subito nel cuore del disagio. Nel mondo c'è [...]

3
2
78

Fredda Lama

01 October 2026

Nel silenzio grave di un’alba oscura, si ode il gelo d’un cuore tradito, come vento che frantuma fiori innocenti nel giardino d’un mito. L’ombra del rispetto, tra veli di nebbia, si dissolve nell’ira, e l’eco d’onore si perde nelle spire d’un’alma che sospira. Come stelle cadute in un cielo tradito, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

6
7
61

L' anziana signora

30 September 2026

L’anziana signora è dietro il bancone della sua bancarella di pesce fresco. Un odore forte di mare invade tutta la strada. Con la sua voce fiera invita i passanti a fermarsi. Molti non la sentono. Molti altri chiudono le loro orecchie quando le passano accanto. Alcuni disegnano smorfie sui loro [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
14
67

Dacci oggi il nostro disagio quotidiano

30 September 2026

Sono le ventidue di un qualsiasi anonimo sabato sera di una qualsiasi anonima città di provincia. L’aria ha iniziato a raffrescarsi, rendendo quasi gradevole la consueta cena all’aperto nel giardino della nostra pizzeria preferita. Mia moglie racconta la sua giornata lavorativa, tentando di ravvivare [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Piso81: valutare sempre bene quello che si vuole condividere in chat e compagnia bella😅
    cinico [...]

  • Indomito Pisano: Gia Piso. Così è. Ipocriti i velleitari manifesti di solidarietà [...]

Torna su