Finalmente è arrivato l’inverno! Non se ne poteva più a Milano con questo caldo fuori stagione a ottobre!
Io non sopporto le temperature troppo alte, e d’altra parte non esco per niente quando fa così caldo, anzi....me ne sto rintanata in casa, con l’aria condizionata, e mi annoio anche se devo dirla tutta.
Preferisco l’aria pungente, frizzante, o addiritura la neve, così lui mi stringe forte forte e mi accarezza quando usciamo, e mi scalda per bene. Almeno ho una scusa in più per abbracciarlo.
E’ molto espansivo quando vuole, altre volte invece non mi degna nemmeno di uno sguardo. Dopo tutti questi anni di convivenza, almeno una decina, onestamente mi sono abituata, ho imparato a conoscere i suoi sbalzi d’umore, ma una punta di risentimento c’è sempre.
Ieri, domenica, finalmente abbiamo deciso di uscire. Era mattino presto, e ci siamo fatti un giro tra Porta Ticinese e il Duomo....che bello! Poca gente in giro, pace, tranquillità, solo lui ed io per le strade della città. Adoro quando siamo soli! Lui era vestito sportivo, con un bel pantalone verde militare e cappellino beige con visiera, occhiali da sole e una giacca marrone. 
Io, con la mia tenuta sempre impeccabile nera, il mio colore preferito, non sfiguro mai con niente e nessuno. D’altronde si sa, il nero è adatto a tutte le occasioni, anche ad una passeggiata informale in centro.
Mi sono guardata tutti i negozi di via Torino, e devo dire che la moda di quest’anno non mi dispiace affatto, dovrei adeguarmi forse, ma sono un po’ pigra da questo punto di vista e poi devo sempre aspettare lui per uscire. E un’ingiustizia ma è così, fa sempre quello che vuole e io a rimorchio, non posso mai dire nulla.
Ci siamo fermati in un bar in piazza del Duomo, propri a lato delle scalinate. Nonostante il sole fosse ormai alto in cielo, l’aria era veramente fresca. Si stava bene a godersi il passaggio dei primi impavidi cittadini milanesi, veramente pochi, che la domenica mattina presto si avventurano in centro per una passeggiata. 
E poi ecco l’irreparabile, lui con fare quasi stizzito mi prende e mi butta sulla sedia vicino a lui dicendo tra sè e sè “basta! devo cambiare questa sciarpa, mi sono stufato, mi manda troppo caldo!”.
Mi è crollato il mondo addosso!

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