Come sempre la famiglia Hachimoto, quando si presentava la necessità di dover affrontare una nuova nascita si mobilitava al completo. La madre aspettava un altro bambino che si sarebbe aggiunto a quelli che già aveva, quattro figli di cui due femmine e due maschietti. Adesso ne era in arrivo un altro e il padre cominciava a disperarsi. La casa stava diventando piccola, le esigenze delle figlie femmine stavano aumentando con la crescita. Non era pensabile che due donne dovessero condividere i letti con i maschi, anche se fratelli era pur sempre una promiscuità che alla lunga poteva degenerare in qualcosa che si poteva evitare.

Quando al parto la madre diede alla luce due gemelli ci furono giorni di vera preoccupazione e ansia in seno alla famiglia. Come si poteva, adesso, conciliare una situazione già precaria di suo? Altri due maschi da crescere insieme a due ragazze ormai già donne, con tutti i problemi che questa età comportava. Il padre disperato non sapeva che cosa fare in concreto. Le disponibilità economiche, anche se non tragiche, non erano tali da permettere grandi cambiamenti.

Una sera a tavola fu la primogenita che dichiarò di voler uscire di casa per andare a vivere da sola. Quella proposta fece infuriare i genitori che non potevano permettere che una loro figlia femmina potesse esprimere questa idea, era un disonore per tutta la famiglia, cosa avrebbe pensato la gente e gli amici? Che loro non erano in grado di provvedere ai bisogni dei figli?

La cosa fu messa a tacere subito, ma la ragazza, d’accordo con la sorella, pensò di aggirare l’ostacolo e insieme con pazienza, piano piano, un pezzo alla volta, all’insaputa dei genitori, riuscirono a creare una costruzione che assunse le sembianze di una vera casa per due persone. Non mancava di niente, c’era tutto il necessario, compresa la possibilità di avere uno spazio tutto per loro. Avevano pensato a tutto, anche alle antenne per la televisione, non doveva mancare nulla al loro benessere. L’unico inconveniente era che si trovava nel bosco, un po’ isolata, ma questo non era un grosso problema, la loro terra era appena fuori dagli alberi.

Quando il padre e la madre invitati dalle due ragazze videro la casa sugli alberi, furono presi da una crisi di pianto. Un po’ per la consapevolezza che le due figlie si sarebbero allontanate di casa e anche per esprimere la gioia di avere figlie capaci di tanto. Quella costruzione era davvero magnifica.

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I maglioni

26 May 2019

Quando ero bambino, precisamente a nove anni, ricordo che a Natale, mentre eravamo a pranzo dai miei zii nella casa di campagna, mia nonna materna, anziché comprarmi dei completi invernali con tanto di scarpe come solitamente faceva ogni anno, mi regalò una serie di orrendi maglioni già detestati [...]

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  • flavia: Approvo l'eliminazione degli orrendi maglioni ricordo il disagio che provai [...]

  • flavia: Non conferma ma conegrina

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STO SCHERZANDO

26 May 2019

sono esausto della noia nera, vischiosa di fango sto scherzando vorrei lacerarmi il carapace duro delle esperienze sto scherzando desidero creare bellezza poi affettarla usando il rasoio dell'ovvio sto scherzando vorrei smettere di scherzare ma non si guarisce io ho un girone tutto mio e [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Acerbus, bentornato su Letture da Metropolitana, come ben sai seguo sempre [...]

  • flavia: Peccato non essere invitati, chissà se lo scontro col mio carapace provocherà [...]

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Lettera aperta a tutti gli scrittori

amici di scrittura

25 May 2019

Cari amici, noto che da qualche tempo c'è una grande indifferenza tra voi. Siete tutti molto bravi, m un po' restii a commentare gli altri e non venitemi a dire, come già disse qualcuno: Io scrivo per me e non m'importa degli altri. Non è vero, è solo una scusa campata in aria perché se scriviamo [...]

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  • Arianna: Ciao a tutti, in questa fase ho una vita cosi complicata che mi sento troppo [...]

  • flavia: Arianna accettò tutte le critiche specie quelle costruttive
    Grazie [...]

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Sei

25 May 2019

Sei vento nei miei occhi. Mi accechi di passione. Sei turbine di note. Incantesimo segreto profumo di mare d'inverno. Sei un racconto da leggere senza pause sei l'istante aspettato. Sei l'inspiegabile bellezza sei parole sconosciute. Sei lo spettacolo sognato il calore del cuore. Sei il desiderio [...]

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Butta la cicca nel cesso

Adesso

24 May 2019

Butta la cicca nel cesso , fallo adesso, sbrigati! Oppure mettiti gli occhiali non vedi la scritta enorme sul pacchetto ? Che aspetti? Ti manca il fiato, brucia la gola, butta la cicca nel cesso, tieni la tosse e puzzi che accori (Romanesco slang). Ancora non sei convinto? Dici che è un vizio, [...]

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  • Walter Fest: Scilipò non fumando hai fatto bingo, graziemille per il tuo commento, [...]

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Goccia dopo goccia

Dedicato a Patricia

24 May 2019

Prima goccia. Seconda goccia. Terza goccia. Il liquido inizia a scorrere nelle mie vene, per ora non sento alcun beneficio né disturbo. L’infermiera sussurra qualcosa a Rossella, la mia amica più fedele che ha scelto di starmi accanto. Non sento bene ma, da come le accarezza il braccio, sembra [...]

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Parodia de "L'italiano" di Toto Cotugno

23 May 2019

Buongiorno Italia con la carie ai denti/ con dei politici un po' deficienti/ col cellulare sempre nella mano destra / e quattro salti al suono di un'orchestra / Buongiorno Italia devo dire basta a tutti quelli che han le mani in pasta/ ai falsi invalidi ed ai furbetti che al mattino si fan timbrare [...]

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Scarpe vecchie

23 May 2019

L'ultimo regalo che mi fece papà furono degli scarponcini di una marca americana. Una sera tornai a casa dal lavoro e mi porse la scatola che li conteneva. Non disse da dove venivano. Li aveva acquistati per ringraziarmi di averlo scarrozzato in giro con l'auto negli ultimi mesi. Li trattai come [...]

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Messaggio in bottiglietta

22 May 2019

Ho scritto su un pezzo di carta e, arrotolando a dovere, l'ho inserito dentro una bottiglietta, sigillando con un tappo di sughero. Non si può certo dire che sia al massimo della forma, ragion per cui è meglio che mi sbrighi, sennò finisce che lascio perdere. Perché ho deciso di fare questo? Mi [...]

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Brutta esperienza - 2/2

pedofilo

22 May 2019

Pensando che dormissero ancora entrò in casa senza fare rumore e subito sentì il pianto della bambina. Si affrettò verso la cameretta ma davanti al grande specchio dell'ingresso si fermò inorridita. Quello specchio lo avevano messo lì apposta pe controllare il sonno della bambina senza disturbarla, [...]

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Brutta esperienza - 1/2

pedofilo

21 May 2019

Elvira e Giacomo, due anziano coniugi, sessantaquattro anni lui, sessanta lei, percorrevano i loro quarant'anni di matrimonio con la rilassatezza tipica della noia dovuta all'abitudine e dall'usura del troppo tempo passato insieme. Non avevano avuto figli. L'unica sorella di Elvira, Emma, molto [...]

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12 maggio 2019

Festa della mamma

21 May 2019

Grazie a tutti per i miei messaggi, emotion, pensieri e video che mi avete inviato, scusate se non ho ancora risposto ma sono stata un po' impegnata. Stamattina, dopo aver preparato la colazione per tutti, ho attaccato la lavatrice, ritirato i panni dallo stendino, stirato, riordinato i cassetti, [...]

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  • Walter Fest: É una missione dettata dalla natura, un compito duro ma necessario e [...]

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