Come sempre la famiglia Hachimoto, quando si presentava la necessità di dover affrontare una nuova nascita si mobilitava al completo. La madre aspettava un altro bambino che si sarebbe aggiunto a quelli che già aveva, quattro figli di cui due femmine e due maschietti. Adesso ne era in arrivo un altro e il padre cominciava a disperarsi. La casa stava diventando piccola, le esigenze delle figlie femmine stavano aumentando con la crescita. Non era pensabile che due donne dovessero condividere i letti con i maschi, anche se fratelli era pur sempre una promiscuità che alla lunga poteva degenerare in qualcosa che si poteva evitare.

Quando al parto la madre diede alla luce due gemelli ci furono giorni di vera preoccupazione e ansia in seno alla famiglia. Come si poteva, adesso, conciliare una situazione già precaria di suo? Altri due maschi da crescere insieme a due ragazze ormai già donne, con tutti i problemi che questa età comportava. Il padre disperato non sapeva che cosa fare in concreto. Le disponibilità economiche, anche se non tragiche, non erano tali da permettere grandi cambiamenti.

Una sera a tavola fu la primogenita che dichiarò di voler uscire di casa per andare a vivere da sola. Quella proposta fece infuriare i genitori che non potevano permettere che una loro figlia femmina potesse esprimere questa idea, era un disonore per tutta la famiglia, cosa avrebbe pensato la gente e gli amici? Che loro non erano in grado di provvedere ai bisogni dei figli?

La cosa fu messa a tacere subito, ma la ragazza, d’accordo con la sorella, pensò di aggirare l’ostacolo e insieme con pazienza, piano piano, un pezzo alla volta, all’insaputa dei genitori, riuscirono a creare una costruzione che assunse le sembianze di una vera casa per due persone. Non mancava di niente, c’era tutto il necessario, compresa la possibilità di avere uno spazio tutto per loro. Avevano pensato a tutto, anche alle antenne per la televisione, non doveva mancare nulla al loro benessere. L’unico inconveniente era che si trovava nel bosco, un po’ isolata, ma questo non era un grosso problema, la loro terra era appena fuori dagli alberi.

Quando il padre e la madre invitati dalle due ragazze videro la casa sugli alberi, furono presi da una crisi di pianto. Un po’ per la consapevolezza che le due figlie si sarebbero allontanate di casa e anche per esprimere la gioia di avere figlie capaci di tanto. Quella costruzione era davvero magnifica.

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