Il gruppo di guerrigliere avanza verso la casa dove si trovano Yousif e gli altri miliziani dell’ISIS. Gli uomini accerchiati usano le ultime munizioni per provare a salvarsi da una morte sempre più certa. Le guerrigliere della prima fila cominciano a correre e lanciano con precisione le bombe a mano che sfondano le barricate da dove i miliziani sparano. Quelle della seconda fila aumentano la velocità dei loro passi e sparano a supporto delle compagne, mentre dietro alla casa alcune di loro in tuta mimetica escono dal cono d’ombra e uccidono i cecchini appostati sul tetto. Le guerrigliere formano una testuggine, sfondano la porta e sparano all’impazzata, coprendosi le spalle l’una con l’altra. Gli uomini dell’ISIS muoiono ad uno ad uno, subendo il contrappasso per loro più atroce e al tempo stesso più giusto: morire uccisi da donne. Alcuni alzano le mani in segno di resa e chiedono di essere risparmiati in nome di Allah. Ma oggi è un’altra storia; non ci sono né preghiere, né un Dio salvatore e nemmeno facili perdoni. Esiste solo una giustizia sommaria che non si può fermare. 

Le donne del plotone passano in mezzo ai corpi morti e perlustrano le stanze per trovare altri miliziani nascosti. Non trovano nessuno, ma solo Corani aperti su banchi in legno. Il degrado dell’ambiente trasmette un senso di abbandono e un desiderio inconscio di suicidio. I letti puzzolenti e le tracce di sangue e sperma sulle lenzuola testimoniano atti di violenza carnale consumati pochi giorni prima. Sul pavimento, pastiglie di ecstasy sparpagliate si mischiano a un tappeto di scarafaggi, creando un microcosmo insensato che viene schiacciato dagli stivali delle guerrigliere. Nel salone principale, i corpi morti, raggruppati e ammassati per terra o sui divani, sembrano guardare la televisione che trasmette a ripetizione immagini di film porno da un lettore DVD. 

Hala sale la rampa di scale. Yousif, la spia, potrebbe essersi nascosto all’ultimo piano. Fa cenno alle compagne di rimanere indietro, vuole andare da sola. Jeena la guarda fissa, vorrebbe andare con lei ma non può fare altro che accettare il suo comando. Hala ricambia lo sguardo e le fa un cenno come per dire: “grazie amica, mi sei sempre stata vicina, ci siamo sempre difese da tutti e tutto, ma questa volta è diverso. Il diavolo va affrontato da solo”.

Si volta e lascia le compagne finire il lavoro, mentre lei va alla ricerca del suo avversario. Entra nella prima stanza, la perlustra e non lo trova. Sente degli strani movimenti in quella vicina, si gira, e di scatto, come presa da timore e ansia, spara subito il penultimo dei due colpi che le sono rimasti in canna, centrando inutilmente la parete. Corre ed entra col fucile alzato, trovando Yousif accovacciato, sporco e sudato, con in mano una pistola che getta subito via in segno di resa. Hala gli punta il fucile contro e in quell’attimo rivede sé stessa e Yousif bambini giocare correndo lungo la piana. Rivede le rispettive famiglie che cenano insieme alla fine del Ramadan. Ripensa alle scalate che facevano da ragazzi, portando con loro la piccola Hamina, la yazida, che da lì a qualche anno sarebbe stata fatta prigioniera dall’ISIS, dopo lo sterminio della famiglia. 

Passano lunghi secondi di silenzio in cui Hala mantiene il fucile fisso su Yousif, guardandolo senza espressione, ma poi è lui stesso a rompere lo stallo con voce fredda e distaccata: “non spari?”.

“Pensavo che prima di farlo volessi dirmi qualcosa”.

“Sì certo, come stai? A casa tutto bene? Ora mi spari per favore?”.

“Non sei cambiato nemmeno mentre stai per morire… allora chiedi scusa ad Allah e poi la facciamo finita".

“Mai pregato in vita mia e lo sai bene, figurati se lo faccio ora. Sono contento, sai, che sia tu a uccidermi. Yousif la spia che fa schifo a tutti, ucciso dalla sua amica Ariana”.

“Sono la comandante Hala adesso”.

“Comandante Hala... certo... pensi di fare la fine di tuo padre o scapperai in Germania con la tua amica?”.

“Lascia stare mio padre!”. Torna di nuovo il silenzio tra i due. “Come sai della Germania?”.

“Sono o non sono una schifosa spia dell’ISIS... ma sono anche tuo amico e so come aiutarti per andarci. Sarete tu e Jeena fuori da questo inferno, con una nuova vita in Germania”.

“Stai zitto!”.

“Non si uccidono gli amici Ariana, lo sai bene, anche se hanno fatto la spia. Non sparerai, mi lascerai andare via da questa finestra. Tra una settimana, massimo dieci giorni, tu e Jeena avrete tutto quello che vi serve per scappare e rifarvi una vita insieme... pensaci, pensa a te ma soprattutto a lei”.

Yousif si alza in piedi, sicuro di sé, la guarda fisso negli occhi e la osserva debole: una comandante che ha perso parole e forza.

“Avanti Ariana, fidati di me, siamo amici. Ora mi volto e scappo. Dirai che non mi hai trovato quando sei entrata in questa stanza, Jeena confermerà la tua versione. Tra dieci giorni te e lei sarete su un volo da Erbil a Monaco...”.

Hala lo ascolta senza mai spostare lo sguardo dai suoi occhi, poi guarda fuori dalla finestra tenendo alto il fucile e fissa per un attimo le montagne. In quel momento ricorda un vecchio detto: “i curdi non hanno amici, se non le montagne”. A quel punto prende la mira, tira il grilletto e il proiettile parte. 

Nel preciso istante in cui il proiettile spezza il cuore di Yousif, Hamina, come tante ragazze yazide, ripensa alla sua famiglia, alla sua schiavitù e non prova nulla. Non c’è dolore, non c’è speranza, non c’è rabbia, non c’è vendetta né desiderio di pace. C'è solo un infinito deserto che copre la sua anima, lasciandola in uno stato di mutismo e inazione. 

Nello stesso istante, a Baghdad, una bambina scappata dalla guerra disegna un unico grande occhio che piange, usando solo il nero della sua matita.

Nello stesso istante, a Sarajevo, una madre racconta a sua figlia che cos’è stata la guerra e poi le canta Ederlezi.

Tutti i racconti

0
0
11

Daredevil: plagio d'autore (3/4)

06 August 2026

Il giorno seguente, il Tribunale Civile di New York offriva un'altra delle sue infinite rappresentazioni. «Causa numero 247». Matt si alzò. «Per la convenuta». Dall'altra parte comparve l'immancabile Furio. «Per l'attore». Il giudice sfogliò il fascicolo. «Dunque... compravendita di autovettura». [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
17

Il delitto perfetto

06 August 2026

Le forze dell'ordine avevano perlustrato le rive del laghetto e i sommozzatori avevano scandagliato il fondo fangoso. Il pomeriggio del giorno prima erano arrivate alcune volanti a sirene spiegate; l'area era stata circondata, i pescatori del circolo erano stati sentiti sul posto e poi allontanati. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Ah... "il cane non aveva abbaiato"; sin dai tempi del buon Sherlock [...]

  • Teo Bo: Aggiungo ai consigli sempre utili di Rubrus (... un po' raccontato, esposizione [...]

1
1
16

Daredevil: plagio d'autore (2/4)

05 August 2026

L'allarme della gioielleria squarciò la notte con un ululato metallico. Tau parlò nell'auricolare. «Quinta Strada. Vetrine infrante. Un individuo armato sta uscendo con uno zaino pieno di gioielli». «Polizia?». «Quattro minuti». «Troppi». Daredevil si lasciò cadere dal tetto. Atterrò davanti [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
5
24

Valentino vestito di nuovo

05 August 2026

Ore 8. Fai finta di non capire. Cos’è questo traboccare di cuori di cioccolata, peluche dall’aria attonita, caramelle con sopra appollaiati i fidanzatini di Peynet? Ma è San Valentino, la stupida festa nella quale devi per forza sentirti innamorata anche se non hai quindici anni, non li ha più [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

2
4
16

Daredevil: plagio d'autore (1/4)

04 August 2026

Riassunto degli episodi precedenti (che potete leggere su LdM): Matt Murdock, alias Daredevil, avvocato cieco e supereroe dai sensi sovrumani, ha perso tragicamente Laura a Gotham City. Sconvolto, torna a New York, chiudendo una lunga trasferta. La pioggia aveva lavato Manhattan durante la [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Che dire, se non "bel testo"?Like

  • Giuseppe corsi: Max Bunker ha scritto Alan Ford dal 1969 al 2026. raccolgo la sfida. non potrò [...]

2
8
20

La filosofia dell'ipotiposi

Un viaggio attraverso l'arte di dipingere con la parola.

04 August 2026

Nel vasto panorama delle figure retoriche, l’ipotiposi occupa un posto singolare, trasformandosi da semplice strumento linguistico a vera e propria filosofia espressiva. Ma cosa significa realmente "ipotiposi"? Come può una tecnica retorica nascere dall’esigenza di dipingere immagini vivide nella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Gennarino: Gentile Maria, grazie sempre per avere letto e commentato. Bella la tua riflessione. [...]

  • Gennarino: Dax: Grazie! Buona serata.

3
9
27

Gin tonic & Settimana enigmistica

Racconto breve di Giulia Soi per il #premiochinotto 2026

04 August 2026

Me lo ricordo come se fosse adesso. E non soltanto perché era il 21 luglio 2017 e io pensavo che facesse caldo, ma in realtà mi sbagliavo di grosso perché poi ci hanno pensato le nove estati successive a spiegarmi cosa si può arrivare davvero a intendere quando si dice: “Fa caldo.” Me lo ricordo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
28

Autocritica chiacchierosa

Mi spiego

03 August 2026

Io ho un difetto. Io ascolto. “Che bello! -direte voi- un uomo che ascolta! E invece vi sbagliate. Intanto perché tra “voi” donne non ce n’è una che mi abbia mai ascoltato. Secondariamente poi perché voi non lo volete veramente uno così, voi sognate l'uomo ideale che vi ascolta, lo sognate e non [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Bello. likes

  • Owen: Ho sorriso pensando che il vero "difetto" del protagonista è [...]

4
5
33

L'alzato pollice

Un emoticon sibillino

03 August 2026

L'invasione degli emoticon nelle conversazioni digitali è un chiaro esempio di regressione civile e di ritorno ai geroglifici. Oltretutto gli emoticon rappresentano una fonte inesauribile di incomprensioni. Prendiamo ad esempio uno degli emoticon più utilizzati, l'alzato pollice in risposta ad [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: 😂... comunque io cambierei il nome"chinotto", sa troppo di "chinotto [...]

  • Walter Fest: Dax, hai ragione, nonostante dalla nascita le nostre prospettive erano altre, [...]

2
1
20

Il baule della Zanna

03 August 2026

Non mi è mai piaciuto guidare e neppure la velocità mi affascina, anzi: superati i 140 km/h in autostrada mi sudano le mani; l’unica volta che mi sono spinto oltre è stato per seguire quel pazzo di Mario per arrivare in tempo a Medugorje, sollecitati telefonicamente a sbrigarci ché la sera ci sarebbe [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
37

L'abusivo (2/2)

02 August 2026

L’altro ingresso alla casa è meno agevole ma, con un po’ di pratica, è diventato ugualmente funzionale. Ovviamente, sono ricominciate le azioni di disturbo che il molesto inquilino del piano di sotto, quotidianamente, mette in atto contro me e la mia compagna. Oggi però mi sono proprio divertito. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Devo dire che nella prima puntata avevo ipotizzato fossero tarli; comunque, [...]

  • Dax: bello...like

4
9
37

Risero, di gioia!

02 August 2026

Tornava mesto mesto lungo quel viottolo tortuoso che lo portava rapidamente alla sua casa dall'altra parte del bosco, che restò colpito da un improvviso luccichio tra le foglie sparse a ricoprire il terreno. Si fermò di colpo, cercò ancora quel luccichio che come per magia riapparve. L'uomo, modesto, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: carino.Like

  • Adribel: Grazie a Walter e a Dax per aver letto e apprezzato ill mio racconto.

Torna su