Io detesto la solitudine!

È uno status che mi annienta e demotiva.

Per fortuna che ho compagnia a cui esternare i miei pensieri, che per altro sono bellissimi e sarebbe sacrilego lasciarli chiusi nella mia mente.

Sono un affabulatore, parlerei per ore ed ore, raccontando storie e disegnando mondi con il puro Verbo, cosa che faccio con convinzione.

Ehi! Un colpo di mortaio è caduto a poche decine di metri, boato e polvere.

- Hai visto amico! È mancato poco... Bastardi!

Mi guarda con intensità.

Un altro colpo di mortaio un po' più distante, alcune raffiche di mitraglia, lampi arancioni nel grigio.

- Caro mio, si avvicina un nuovo attacco, dopo, se ci sarà un dopo, ti racconterò di luoghi senza geografia, dove domina l'azzurro e il profumo di sale, di splendide donne eburnee, di orchidee sensuali e carnivore, di pesci volanti vermigli...

Annuisce sotto la vibrazione delle esplosioni.

Un olezzo molesto tormenta le mie narici, decisamente insopportabile.

Cazzo sono passati sette giorni.

Guardo fuori dalla trincea.

Che fortuna!

Prendo la mira con calma, inquadro il torace del soldato nemico.

Magnifico! Al primo colpo, sono un asso!

- Caro mio dobbiamo separarci. 

La sua espressione è piegata in basso, i tessuti non tengono più, sembra dispiaciuto.

Lo avvolgo in un telo mimetico con un po' di disgusto e dispiacere.

Lo porto fuori dalla trincea incurante dei colpi e degli scoppi, lo metto con gli altri nella buca dove c'era Rossi.

Corro con entusiasmo a prendere il soldato nemico che ho centrato.

Mi sparano di tutto ma non posso esimermi.

Lo prendo e lo trascino nella mia trincea, lo accomodo e gli infilo una sigaretta tra le labbra.

- Allora carissimo saremo amici per un po', mettiti comodo, io sono un grande novelliere non ti annoierai, sei fortunato. 

Là fuori bagliori e io mi immagino i fuochi d'Agosto sulle spiagge e m'invento una storia:

- Una piccola conchiglia sul bagnasciuga...

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Il Giardino di Vetro

Breve cronaca di una mente fatta di luce.

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I cipressi di Bolgheri

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09 October 2026

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Scappo da chi, sfida dopo sfida, ho privato pur dell’ultima sfera, nel pomeriggio più lungo e infuocato. Lui, un '58 due spanne più alto, umiliato davanti agli amici, già mi insegue, gridandomi dietro "Tanto ti prendo, se non oggi sarà domani". "No, oggi non mi acchiappi!" A casa, ansante e sudato, [...]

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