Sono pazzo e mi avevano destinato in un manicomio. Condizione alienante, dove si seppellivano  quelle persone che erano la vergogna delle famiglie. Bisognava internare in un lager chi era reputato folle e quindi non più degno di avere una identità. Gli elettricisti ti trattavano  con un elettroshock. E  nei casermoni convivevi in promiscuità.  Poi  un signore si chiese come aiutare i pazzi e non solamente come sequestrarli e cancellare la loro vita, allontanandoli dalla società. Nacque così la legge Basaglia,  che ridiede dignità ad un'umanità disumanizzata. Sono pazzo perché la società ha deciso che lo sono. La frenesia del mondo, l'incapacità a correre per non giungere in nessun luogo hanno prodotto un uomo nevrotico, esasperato, inetto. E la follia ha generato la poesia del dolore, dove le immagini non sono altro che schizofreniche metafore del mondo, del tempo, dell' emozione. Una follia che non può essere curata con i getti d' acqua fredda, con l'elettricità, con le sostanze ipnotiche. La poesia è un fiume che trascina con sè i relitti dell'esistenza, i tronchi dei precipizi, la sabbia dell'abbandono. Sono pazzo perche amo la musica e la eseguo con i  barattoli, con le pentole ed i bicchieri.. Sono pazzo perché dipingo con le terre ed i materiali riciclati. Sono pazzo perché ballo e recito, scrivo e disegno. Sono pazzo perché  sono un artista del mio  tempo. E non me ne vergogno come un tempo. Ma, guardando tutti i comportamenti degli altri,  rimango seduto, inchiodato alla panchina e mi chiedo: ma cos' è la normalitá?

Raul si guardò intorno e vide gli uccellini volare nel cielo e le nuvole trasformarsi in pecorelle che s'inseguivano senza mai incontrarsi. Pianse. E si specchiò in una pozza d' acqua , sentendo ancora dolore ma senza riuscire a capire da dove provenisse.  Era un dolore d'anima per tutto quello che aveva vissuto in passato.

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19 June 2026

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19 June 2026

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18 June 2026

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18 June 2026

Oltre la porticina erano corridoi, ricordo, con ampie vetrate affacciate sul cortile lastricato, attorniato da portici ai quattro lati. Ogni mattina, prima che la campana suonasse, la attendevo; e al suo apparire da quell'uscio, il cuore batteva forte e la parola mancava... Anche l’ultimo anno [...]

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Eclissi postale

17 June 2026

Sabato mattina di fine Gennaio, plumbeo e gelido come il polveroso piazzale antistante il trasandato ufficio postale destinato a servire il disagiato quartiere popolare periferico. Il freddo pungente penetra impietoso ogni qualvolta un utente apre la porta d’ingresso, omettendo sistematicamente [...]

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Qual è la linea tra invadenza e supporto?

17 June 2026

Come si fa a delineare una linea tra supporto ed invadenza? Io penso di non averla mai superata, ma così facendo non mi sono mai nemmeno avvicinata troppo al vero e proprio supporto. So cosa è successo l'altra sera e sentirti stare così male non mi fa dormire. La notte mi assale questo senso di [...]

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Hala e le Montagne (parte 2/2)

17 June 2026

Il gruppo di guerrigliere avanza verso la casa dove si trovano Yousif e gli altri miliziani dell’ISIS. Gli uomini accerchiati usano le ultime munizioni per provare a salvarsi da una morte sempre più certa. Le guerrigliere della prima fila cominciano a correre e lanciano con precisione le bombe [...]

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I ricordi del Becchino: Rondini, zanzare e pipistrelli

16 June 2026

Il bollente sole di fine domenica colora l’orizzonte di rosso. Il furgone, accompagnato dallo stridore delle rondini che sfrecciano radenti sulle verdi spighe di grano, procede lentamente evitando buche e curiosi, affamati di notizie da condividere e da dimenticare. Arriviamo all’incrocio dove [...]

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Hala e le Montagne (parte 1/2)

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13 June 2026

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