Tina, detta Pupa, è la donna del violento Rico, detto l'arabo, boss del gioco clandestino nel quartiere antico di Marsiglia.

I giorni passano tristemente nelle squallide case da gioco controllate dal malavitoso. I giocatori appartengono alla fauna più disparata e disperata  degli sconfitti della società.

Dal maestro in pensione rimasto vedovo da poco all'ufficiale dell'esercito che teme sempre di essere scoperto dai suoi sottoposti; dal poveraccio che si gioca tutti i risparmi sperando in grosse vincite che lo riscattino agli occhi del mondo al bottegaio che sta per chiudere per fallimento, e così via.

E quando non vincono, possono sempre rivolgere le loro attenzioni alle 'ragazze' del locale.

 

Un giorno arriva nel locale Pierre, uno studente iscritto da sempre all'Università, che sembra non avere alcuna intenzione di terminare gli studi.

 

Quella sera sono presenti nel locale anche Pupa e Rico. Fra i due giovani inizia un'incrociarsi di sguardi.

E' la passione!

Rico si accorge della cosa e fa allontanare Pierre in malo modo. Ma questo non servirà.

 

I due iniziano ad incontrarsi furtivamente e, un giorno, decidono di fuggire insieme.

Venuto a conoscenza della cosa, Rico ordina ai suoi scagnozzi la eliminazione dei traditori.

 

Il tempo stringe.

Pierre e Pupa fuggono, inseguiti per i vicoli e per i tetti del quartiere, ma riescono a raggiungere l'auto che dovrebbe portarli lontano.

I giovani partono di gran corsa e nell'inseguimento da parte degli uomini del boss, questi riescono a raggiungere la vettura degli amanti, lanciandola fuori strada e facendo morire i due giovani.

 

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