Ore 15.00 Cinema America, via Natale del Grande, Trastevere.

Inizia la nostra maratona, io ed Alida abbiamo deciso di farlo. Una giornata completamente dedicata a Bernardo Bertolucci, il suo film “Novecento” finalmente ora è completo! Un po’ di giorni dopo l’uscita della prima parte ora è nei cinema anche la seconda, i suoi 310 minuti, 5 ore e dieci minuti si possono vedere in tutta la loro interezza… non ancora di seguito, i distributori hanno pensato, dividiamolo in due “Chi è così pazzo da resistere dall’inizio alla fine?”

Noi, Alida ed io.

Erano un anno e tre mesi che stavamo insieme, due spiriti cinematografici, frequentavamo una scuola di cinema, avremmo continuato una vita nel settore, ogni momento era buono per andare al cinema, la giornata ancora semi estiva ci avrebbe dovuto spingere per andare al mare, visto che ancora abitavamo ad Ostia, invece eccoci lì, al buio ad aspettare l’inizio.

La morte di Giuseppe Verdi, la nascita di Alfredo Berlinghieri (Robert De Niro), il nipote del ricco proprietario (Burt Lancaster) , e Olmo Dalcò (Gerard Depardieu), figlio illegittimo di Rosina, una lavorante nella tenuta. La loro amicizia che durerà quasi tutta la vita viene seguita durante il film, insieme agli altri splendidi protagonisti, ricordo che Alida non ha mai sopportato Attila (Donald Sutherland) da quando nel film uccise un gatto.

Finita la prima parte usciamo, il trenino Roma-Ostia non ci aspetta, dobbiamo arrivare al Superga di Ostia per vedere il seguito alle 19.00.

Arriviamo in tempo, lo spettacolo inizia puntualmente, la saga continua, l’uccisione di Attila, la (finta) esecuzione sommaria di Alfredo, la bandiera rossa spiegata tra la musica medesima e le lacrime (nostre). Poco prima delle 23.00 il film finisce, donandoci una delle più grandi emozioni nella vita, ci accompagniamo a casa, un ultimo bacio e poi…

 ripensare tutto questo 42 anni dopo, quando si legge su “la Repubblica” una brutta notizia:

Bernardo Bertolucci è morto.

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