Due defunti stavano seduti sulle loro tombe a guardare il cielo. Avevano avuto per tutta la loro vita una visione completamente atea e materialista ed erano stati sepolti nel cimitero acattolico o "cimitero degli inglesi",  in un'area rettangolare e circondata da muri a Palermo dove venivano sepolti i protestanti, gli ortodossi e gli ebrei o le persone senza fede, sia straniere che locali.

Erano pacificamente seduti e contemplavano la bellezza del creato. Uno apparteneva ai Whitaker, ed uno era addirittura Christian Caflisch che riposava assieme ad alcuni componenti della famiglia Noto La Diega. Non riuscivano a capacitarsi su come la Sicilia fosse cambiata. Gli anni di storia, gli eventi luttuosi ad opera dei criminali, che avevano insanguinato i luoghi desacralizzandoli, avevano trasformato l'ingenuità in arrabbiato scherno contro i soprusi. Il fatto che i siciliani onesti si fossero ribellati alla prepotenza di chi utilizzava l'analfabetismo come condizione per non far pensare e quindi facilmente dominare. I pensieri si accavallano come mandrie selvagge e ricostruivano scenari ormai superati. Non avevano più parole per raccontare le loro esperienze del passato perché a volte le parole non riescono a descrivere le emozioni e si rimane con albero cavo, corroso dalle termiti del presente, quando il Whitaker ruppe il silenzio e chiese al suo vicino di tomba cosa si potesse fare per ripristinare il passato.
Non avevano risposte. Si guardarono negli occhi e continuarono a guardare il cielo, rammaricandosi di essere stati così testardi da non credere a Dio e ad affidarsi all'uomo. Il passato non può mai ritornare perché il progresso è un cavallo imbizzarrito e scalcia di qua e di là colpendo con calci scomposti chi si avvicina e vuole domarlo. Sembrava un'immagine futurista alla Marinetti, ma le vergogne che avevano visto dopo di loro, relegati in quel cimitero senza speranza, o meglio, in quella città dei morti fuori dal dormitorio cristiano, li inorridivano. Guerre, deportazioni, stermini, guerre sante, attentati dell'uomo all'umanità.

Continuarono a guardare il cielo e l'appressarsi dell' ombra della sera e ritornarono a dormire e a sperare nel giorno successivo. Forse in quest'altro vita avevano imparato la bellezza della speranza e la certezza che l'uomo può cambiare in bene, abbandonando egoismi, ipocrisie, arrivismo, possesso, successo effimero e polveroso, solo se lui lo vuole.

 

Tutti i racconti

1
1
5

Notte Che Divora

Poesia D'amore

16 July 2026

L’alba cela nel suo grembo scuro raggi di sole che filtrano rancori. Stanco è il mio sorriso senza sale, e assaporo colori che scrivono fuochi a cancellare ogni stella esaudita. La battigia, confessore fedele, raccoglie ancora le mie speranze senza veli che nascondono lacrime. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
2
13

Sala preoperatoria

Un mondo tra parentesi

16 July 2026

Nell'ultimo anno per tre volte mi sono ritrovata come paziente in tre diverse sale preoperatorie. Ė un mondo a parte. Ė un regno dove si gioca con regole diverse. Il personale che ti accompagna fino al varco ti saluta sulla soglia. Non la oltrepassa con te: lì non sono ammessi. Il tuo corpo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Miriam: bravo, raccontato con crudele realtà, che solo chi ci è passato [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Un ringraziamento spontaneo alla grande maggioranza degli operatori [...]

5
10
31

Il genio di Platone e il paradosso della vita moderna

I pensieri che fanno riflettere e ragionare

15 July 2026

Il genio di Platone da sempre insegna la vita. E tra tante cose da lui dette e scritte, amo sempre ricordare questo illuminante pensiero: "Ciò che mi sorprende di più dell'umanità è che ci annoiamo della nostra infanzia per poi desiderare di essere di nuovo bambini, perdiamo la nostra salute per [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Gennarino: Walter Fest: grazie per aver letto e commentato. Non so se oarteciperò [...]

  • Gennarino: Maria Merlo: Carissima buona serata e buona scrittura.

4
3
28

Stev' aspettann' a me

La mia famiglia attraverso Maria

15 July 2026

For 'a porta da casa 'e mamma mia, sporca, scurdata e senza luce, 'a Madunnella steve aspettann' a me... «Sta appicciata 'a Madonna?» Sent' ancora 'a voce 'e mamma mia quann' ascenn' da casa ce spiava: «Sta appicciata 'a Madonna?» E da sta casa, che c'ha visto e' nascere e crescere, addò pe ogni [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
3
59

Il bar di Renato

14 July 2026

Il bar di Renato era un bar di periferia molto frequentato. Renato, un omone amante della birra, accoglieva musicisti e cantanti di strada. Innamorato della musica di qualunque genere, invitava ogni sera qualcuno a esibirsi; dopo aver offerto loro una buona birra d'addio, accompagnava alla porta [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Il Sax!
    Altro che Nicole: il protagonista è il SAX!
    Brava Mary❤

  • Dax: mi spiace per Renato ma Nicole, se lo amava, doveva tornare. Like

3
4
28

Al crocevia del se

14 July 2026

Mi fermo per un caffè al crocevia del se - se fossi se avessi rivolto il saluto la stessa vita inquieta sorridendo vagabondo - l' inconnu passe, viaggiatore della mia sera, felicità perfetta, una chimera forse l' avrei offerta al mare, a chi piu' non ritorna. Viandanti vanno in forma di memoria, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

5
5
51

STORIA DI TOPO MUS (2/2)

13 July 2026

I tunnel scorrevano come viscere illuminate da neon guasti. Sopra sentiva i passi metallici dei droni, le sirene, le voci sintetiche: “Soggetto localizzato. Recupero autorizzato.” Mus saltava tra tubi, cavi, pozzetti e vecchi mosaici sepolti. Ogni tanto vedeva frammenti de città antica incastonati [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
8
41

Un giorno nella vita...

13 July 2026

Il turbinio di emozioni che mi travolse, offuscò decisamente la mia capacità di giudizio. La naturale compostezza del mio carattere, talvolta scambiata per freddezza, fu messa duramente alla prova. Alla fine cedetti e mi ritrovai ad abbracciare, quasi senza ritegno, alcuni tifosi, provando ad intonare [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

7
5
26

STORIA DI TOPO MUS (1/2)

12 July 2026

Roma, quando cala la notte, le strade spesso se svuotano pe’ davvero, la città nun dorme: se trasforma. I sampietrini diventano costellazioni di pietre stellari, i lampioni sembrano soli artificiali, e i tombini… ah, li tombini diventano porte pe’ magici mondi che l’occhio umano manco sospetta. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
72

Senza Sal

12 July 2026

“Sal è morto”. “Chi?”. “Quel ragazzone che voleva fare l'americano. ”Ah, l'idiota". “Porta rispetto, giusto prima che partisse per le vacanze avevamo concordato che avrebbe dato una mano in officina al suo ritorno, ma così va la vita". “Vita di merda, beviamo qualcosa di fresco, mi sembra di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
38

La Cartolina

Dax
11 July 2026

C'era un tempo in cui nel mio quartiere il passare delle auto era un evento raro. Noi ragazzi potevamo giocare a palla in mezzo alla strada, usando due lattine di Fanta per delimitare la porta. In estate eravamo tutti fuori a divertirci, incuranti del caldo umido. Ci si riuniva al parchetto e, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Bei ricordi!
    Noi spesso giocavamo prima di entrare a scuola (prima media) [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, un immersione tenera e nostalgica nel mondo visto dagli occhi di [...]

9
9
54

Sessismo a tavola

10 July 2026

Dovevi rinunciare a tutto, anche all’autobus nelle giornate di neve e fartela a piedi per andare a lezione, ma dopo un paio di mesi riuscivi a raggranellare 20.000 lire per invitarla in pizzeria; non c’erano dubbi su chi dovesse pagare, anche se lei si fosse presentata all’appuntamento in Chanel [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su