Se hai qualcosa da dire, dillo, non perderai nulla, di te; sii come le spore di un virus, infetta il mondo. Almeno il tuo... infetta chi hai attorno, chi hai avvicinato anche per brevi momenti, parla, racconta di te, non perdere la grande occasione di rimanere impresso nella memoria degli altri, diffonditi.

Porta il buono e il cattivo tempo, lascia semi e germogli o distruzione, sii acqua e vento, sii la temperatura dello spazio che occupi, il valore aggiunto o sottratto, sii qualcosa per qualcuno, raccontati. 

Davvero, non si perde nulla di se stessi, non c'è da aver paura, si diventa più grandi, ci si espande, le radici si allungano, la chioma diviene maestosa con l'andare del tempo, anche solo se si è gli unici a vederla si è però unici nel portarla, quella chioma unica, e viene percepita dal tutto che c'è attorno.

Non si cammina, si incede; petto in fuori, testa alta, gli alberi si piegano a guardarvi, i fiori si voltano, gli insetti si riparano  nella vostra ombra, gli animali cercano la vostra presenza o vi rifuggono, gli uomini temono il vostro giudizio, alcuni ve lo chiederanno, alcuni vi odieranno e altri vi ameranno per sempre; non verrete nominati nei testi scolastici o nei cataloghi dei musei, ma non sarete stati polvere nel vento. Dite di voi.

Se hai qualcosa da dare, fallo. Non perderai quel qualcosa, l'avrai aumentato, reso disponibile, avrai investito il tuo capitale, avrai reso felice qualcuno o lo avrai fatto piangere, ma il tuo dono non sarà stato inutile o vuoto. Il vuoto è inutile? Nella fisica e nella scienza, no, il vuoto è utile, ha delle qualità, serve.

Il vuoto umano, dell'animo, è sterile, ciò che lascia è un sapore amaro in bocca, il sapore del nulla è amaro. Fosse almeno paura, avrebbe un altro sapore e avrebbe vibrazioni vitali. Il vuoto dell'animo è fermo. Inutile sostenere che sia per scelta quando nasconde il... niente.

Se hai qualcosa di più del niente fagli prendere qualche raggio di sole e un po' di luce lunare, mettilo sul davanzale della finestra, spargilo per terra mentre cammini, sciogliolo nell'acqua che ti cade addosso.

Al tuo ritorno, sarà qualcosa in più. 

Le innumerevoli facce del coraggio o della paura... vestine almeno una, sii qualcosa e non il niente.

Se hai qualcosa da fare, non esitare: la polvere non è sabbia, non contiene semi, il vento, di te, non saprà che farsene.

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