I boschi siciliani sono di un profumo particolare, forse perché la macchia mediterranea è preponderante e riceve pure gli effluvi dalla zagara della Conca d'oro. E chiunque vorrebbe perdersi in questi boschi senza paura di incontrare orchi o streghe malefiche con la mela avvelenata. Tutt'al più puoi trovare il castagno pieno di ricci o il carrubo pieno di frutti da abbrustolire oppure i corbezzoli o sorbi dai frutti zuccherosi. E fico dai frutti di miele, ficodindia in maturazione e mandarini ancora acerbi ma ricchi di profumo e di colore.
Chi non vorrebbe rimanere sempre qui ed abbandonare la metropoli con il suo ritmo asfissiante tra cemento e palazzi arroventati dal sole. 
E poi chi ha avuto esperienze giovanili di boy scout vorrebbe ritornare bambino e campeggiare nel sottobosco per sentire i profumi e i rumori della natura. 
Campeggiare è un'esperienza magica: dormire nel bosco, magari sotto le stelle, è qualcosa che si avvicina ai sogni d'avventura di ognuno di noi. 
Ma quando la tenda è piantata sull'albero, l'esperienza diventa eccezionale. E ti sembra di essere un novello barone rampante, che vive sugli alberi, avendo rifiutato i traumi della terra. Calvino ci aveva visto bene! E più di lui il barone di Rondò. 
La tenda, sospesa prima nel giardino della loro casa, oggi nel  Parco Avventura Madonie, è ideata per fuggire dalla città e volare fra le fronde e il canto degli uccellini. Si vedono le stelle, si ascolta la notte dall'alto e ci si addormenta al canto delle cicale.
Fu così che una notte Salvatore e Maria, anticonformisti per i tempi che furono,  si amarono, campeggiando nel cielo. Fu un amore celeste e ancora oggi ricordano la loro esperienza con tanto amore e calda passione,  che ogni sera guardano le stelle e si baciano al chiarore della luna. E progettano il loro futuro giorno per giorno, tenendosi per mano, nonostante abbiano già festeggiato i settant'anni del loro matrimonio.

Tutti i racconti

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L' anziana signora

30 September 2026

L’anziana signora è dietro il bancone della sua bancarella di pesce fresco. Un odore forte di mare invade tutta la strada. Con la sua voce fiera invita i passanti a fermarsi. Molti non la sentono. Molti altri chiudono le loro orecchie quando le passano accanto. Alcuni disegnano smorfie sui loro [...]

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Storie in 280 caratteri

30 September 2026

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Ritratto post mortem del mio amico

29 September 2026

Mi hanno chiesto di dire due parole su Paul, ora che se n'è andato, e confesso che il compito mi mette a disagio più di quanto mi abbia mai messo a disagio la sua presenza in vita. Perché ricordare un uomo significa, per forza di cose, trattarlo come una totalità compiuta, ma ciò che ci rimane [...]

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Maji (acqua)

29 September 2026

Ti fai un’idea dell’equatore e poi vieni smentito dalla realtà. Se atterri ad Arusha vedi il Kilimanjaro perennemente innevato. I dolci pendii del vulcano ti ingannano. Puoi scalarlo a piedi, fino a 3.000 metri. E ti inganna, come tutto il resto. A quella quota rischi ustioni severe, ma la temperatura [...]

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L'esecuzione

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«Ascolta. Mi senti? Ci sei? Devi ascoltarmi bene. Inutile che ti agiti, non puoi muoverti, ascoltami! Tanto il tempo non ci manca. Guarda questo soffitto a pezzi, la muffa, guarda l’intonaco che cade. La vedi l’umidità che mangia gli angoli di questa stanza? Siamo noi, so che per te non è così, [...]

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L'inizio

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28 September 2026

ETTORE — Napoli, 25 marzo 1938, ore 22 La penna gratta sul foglio e io la lascio grattare, perché è più facile scrivere che pensare a voce alta. A Carrelli scrivo che ho preso "una decisione ormai inevitabile", e mi accorgo che la frase suona come una diagnosi clinica più che come un addio. Forse [...]

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I SUSSURRI DEL GOSTINY DVOR (2/2)

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Mentre discuteva a bassa voce con la sua dama sulla qualità e il colore dei pregiati filati che la commessa Olga stava mostrando, vide il padrone recarsi nel retrobottega, scomparendo dietro la pesante tenda. In quel momento Elisabetta fece un leggero cenno alla Contessa che, recepito il messaggio, [...]

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I SUSSURRI DEL GOSTINY DVOR (1/2)

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26 September 2026

Non so cosa scrivere. Non è banale. Cioè, qui si devono pubblicare racconti e io non so cosa scrivere. Guardo il cursore che lampeggia sulla pagina bianca e penso. Quindi sono. OK, brutta battuta. La realtà è che penso alla soluzione definitiva, all'assenza di idee: penso a un evento vissuto. In [...]

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