Nuotavo impegnata e tranquilla nel vasto mare;
il perfetto sincronismo tra movimento e respiro mi rendeva padrona delle mie forze e degli elementi, l’acqua che fluiva sul mio corpo era come una carezza leggera da conquistare ad ogni bracciata;
assaporavo un’immensità gioiosa…quando all’improvviso, un tentacolo di piovra, nascosta tra le rocce, mi carpisce fortemente e malgrado il mio divincolare, mi trascina sempre più giù negli abissi….. un incubo.
Mi sveglio madida di sudore ed il respiro affannoso.
Un sogno,  per fortuna ,un sogno!
Il mio compagno mi  rassicura , divertito ;
“ nei nostri mari non trovi neppure le conchiglie, figuriamoci  una  piovra”  
Sveglia, igiene, colazione, borsa per la spiaggia e via.. come ogni mattina,
eppure una certa insicurezza persisteva dentro me.
Il tragitto di una mezz’ora mi piombò nella realtà quotidiana ed il sogno fu 
archiviato nei meandri della fantasia.
Sulla spiaggia, mi infilai la cuffia da mare, non amo l’acqua nelle orecchie, mi tuffai con voluttà nell’acqua cristallina  (cristallina? Mi piace pensarlo) nuotavo tranquilla, incrociai un nuotatore che mi accompagnò per qualche metro poi si dileguò virando a sinistra; procedevo… avevo appena doppiato  gli scogli frangiflutti quando mi sentii avviluppare  alle braccia, la cuffia mi veniva strappata lentamente.
Il sogno mi aggredì con tutta la sua forza,l’immaginario riempì la mia mente, nell’acqua alta,qualcosa mi tratteneva!
……secondi….
Il respiro si mozzò
Il movimento si fermò
la mente si vuotò
Il panico mi trascinava nell’oblio.
“NO “ urlai dentro di me “ FERMA ! “
Il coraggio ritornò
La mente elaborò
Con tutte le mie forze  cambiai direzione ,col timore di avvolgermi ancor più, forzai la bracciata e sentii uno strappo ,il movimento libero, la cuffia stretta nel pugno, non la volevo lasciare  dovevo capire.
Più che una nuotata fu una fuga, bramavo la terra sotto i piedi; arrivai alla
riva trafelata, mi rialzai,….  tenevo nel pugno, come un trofeo, la cuffia dalla quale pendeva un filo con un che di organico appiccicoso, un amo era conficcato in essa.
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