Un salacchino per pranzo

mentre fai gramigna

ISOLA

a casa ti aspetta

il bastone di tuo padre

la promessa di lasciarti

senza un soldo

e dar tutto ai tuoi fratelli.

Meglio seguire

le signorine

a servizio giù in città

col vento di libeccio

e i gabbiani.

Bello

le ghette e i baffi

t’innamora e ti sposa

tuo marito

ti porta con sé

al numero uno

portiera di ebrei

ricchi corallai.

Alle dame sorride

non ha voglia di lavorare

ma è una pasta d’uomo

e i tuoi tre figli devi crescerli da sola.

Ti afferra la caviglia

quando la passione

esplode

ma tu dici no

e i gatti miagolano in soffitta.

IDA

bella e altera

il passo lungo e fiero

le mani di fata alacre

cuci i tuoi merletti

ragazza di Rosachiara

quando arrivano le signore

posa il lavoro

e corri a spogliarti

le spalle nude negli stanzoni ghiacci

la povera biancheria dimessa

le dita bucate dall’ago

sei più bella di loro

più bella di tutte

in quegli abiti che

non saranno mai tuoi

ma indossi come una regina.

Ti vogliono i figli dei notai

degli avvocati

al gran ballo per l’inizio del novecento

e nasce l’amore segreto

proibito

di cui non ci parlavi

e che ancora ti faceva

luccicare di pianto gli occhi

nascosto

negato

diviso dalle convenzioni

perché ognuno deve stare al suo posto

e i gatti miagolano sulle scale.

ADA

morettina svelta

figlia minore

madre di mia madre

onda di capelli sulle ventitré

occhi di carbone

caratterino aspro

così simile al mio

moglie di camerata

madre di piccola italiana.

Sotto le bombe

sul carro

col gatto in collo

risoluta e forte

tu scricciolo

dalla pelle bianca

e dal profilo delicato

energica e battagliera

a tener testa a quel tuo marito

con gli occhi di mio fratello.

Mi hai insegnato

la misura

molto più di

LEI

mi hai cresciuto

amandomi

forse più di quanto

tu abbia amato LEI

e i gatti dormono

sul mio divano.

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