Non ci posso credere!

Oggi è l'ultimo giorno di prigionia, sono già fuori e in questo preciso istante mi appresto a caricare i bagagli sulla mia automobile, parcheggiata all'esterno del penitenziario.

Ho sognato tale momento da circa sette mesi e mezzo, finalmente ritorno a casa. È stata veramente dura, provare per credere!

Ammetto che ci sono stati momenti di estremo sconforto in cui desideravo morire dovuto al raggiungimento del limite di sopportazione, infatti, nonostante la mia indole paziente nonché assertiva, ahimè durante il difficile soggiorno, mi sono rilevato anche fin troppo debole e prostrato a causa dei bifolchi con cui ho avuto a che fare, sicuramente assai peggiori dei bulli che mi perseguitavano alle superiori.

Alzo lo sguardo e osservo con odio la struttura che mi ha "ospitato, un palazzone grigio ed austero, considerato un autentico cesto di mele marce, collocato a Gibino, una delle peggiori zone di Gatannia.

Il perché andai a finire in questo maledettissimo reclusorio? 

Allora, la storia sarebbe molto lunga da raccontare, anticipo da adesso la mia innocenza, comunque basti sapere che disgraziatamente fui istigato per un'attività commerciale, fin da subito andata a male, procurandomi rogne di ogni tipo, portandomi al tracollo ed infine alla deprimente carcerazione. Ho peccato di ingenuità, inutile negarlo e ciò probabilmente non me lo perdonerò mai.

Sette mesi del cazzo tanto da sembrare sette anni. Mamma mia!

Sarei dovuto uscire a Luglio e scontare soltanto quattro mesi dal momento del mio arresto, purtroppo la pena subì un prolungamento per via di altre gravose contestazioni. Solo Dio sa quanto ho sofferto, sentendomi giorno dopo giorno come un animale in gabbia, ruggendo e piangendo.

«Tu da qui non esci, resti con noi» mi disse la repellente direttrice del Cristoforo con quella sua vocina fintamente dolce «a meno che non ci mettiamo d'accordo!»

In sostanza, senza troppi giri di parole, mi propose che con 4000 euro avrebbe sistemato la mia non felice "situazione"

«Non ne parlare con nessuno, sennò saranno guai!» mi raccomandò dopo che mi convinse e alleggerito il mio conto corrente.

Risultato? Presa nel secondo canale!

E dire che il sesto senso me lo diceva di stare attento a quella spocchiosa filibustiera!

A tal proposito, da fonti sicure, seppi in seguito che la Rattini, in passato, fu accusata di truffa ma per insufficienza di prove se la cavò sempre a buon mercato, evitando di essere messa dentro o perlomeno dietro le sbarre.

Tra l'altro venni a sapere di come il suo intero stipendio oltre gli "extra" intascati indebitamente le servivano principalmente per due cose:

1) Per il vizio per il gioco, praticamente una accanita giocatrice di schedine, Gratta e Vinci, Bingo e tant'altro.

2) Per mantenere un figlio problematico che si era sposato senza prospettive e senza basi, un tipo inetto, scroccone, nullatenente, cazzataro e fondamentalmente anche lui un truffaldino.

Quando si dice vizio di famiglia!

Mentre riguardo i miei carcerieri, beh... altri bei pezzi da novanta!

Ad esempio l'agente Romano, un omone grassissimo, volgare, rozzo, canzonatorio e odiosamente autoritario che mi ha letteralmente perseguitato ogni singolo giorno della mia permanenza. Guai a farmi pescare fuori dalla mia branda oltre la mezzanotte e a permettermi di ribattere e discutere qualsiasi sua osservazione oppure disposizione, per non parlare della soggezione che emanava.

Adesso, per quel che mi riguarda, può andare a cagare, lui assieme a tutti gli altri. 

Dio mio, non vedo l'ora di riabbracciare i miei familiari, di dormire nel mio letto, di poter usufruire di tutte quelle cose che mi sono tanto mancate, mangiare ciò che mi piace, quando e se voglio, lavarmi nella mia comodissima vasca... insomma la lista è lunghissima e una volta che mi sarò ripreso mi cercherò un lavoro. Mi concederò due mesi di vacanza, almeno così passerò con tranquillità il Natale con la mia famiglia, con la speranza di dimenticare e di perdonare. In verità credo proprio mi sia impossibile.

Non sarà assolutamente facile trovare un impiego però non voglio guastarmi la festosa serata, troverò una soluzione e forse più in là anche un nuovo amore, difatti giusto per rimanere in linea con il contesto appena vissuto, al mio cuore, per adesso, metto catene e lucchetto.

«A volte i sentimenti si pagano a caro prezzo!»  mi espose una volta qualcuno, confermo che è vero.

Il motivo?

Sfortunatamente mi legai sentimentalmente all’agente Claudia Randazzo, della sezione femminile, conosciuta precisamente un anno prima della mia condanna, sicuramente la causa principale della mia rovina.

Anche qui ci sarebbe molto da raccontare, comunque prima di varcare l'ingresso di questo inferno che ho appena lasciato, mi promise amore, assistenza e dedizione per poi alla fine tra le tante cose dimostrarsi di una superficialità assurda e fondamentalmente complice con le altre guardie seppur in maniera indiretta.

Adesso è davanti a me, per salutarmi prima che le nostre strade si separino per sempre.

«Stai per tornare a casa, sei contento? Troverai la pace e la libertà, tutto ciò che da mesi hai sempre disperatamente voluto, senza più nessuno che ti comanda e ti logora!» mi dice con un tono distaccato e allo stesso tempo con malcelato sottofondo accusatorio.

Non le rispondo, annuisco freddamente così come è freddo il nostro ultimo saluto per non dire glaciale.

Un brevissimo abbraccio con un bacio a stampo ed infine Claudia, senza voltarsi, si accinge a ritornare alla porta carraia.

Non importa, è giusto così, un addio necessario, non ho bisogno di lei per la mia nuova vita.

Lascio velocemente il quartiere di Gibino e in meno di 10 minuti mi immetto in autostrada, accendo la radio e canto a squarciagola alcune canzoni. 

Mi lascio travolgere dalle note e via via da una miriade di emozioni ovvero rabbia, rammarico, risentimento, felicità, euforia... un cocktail inspiegabile da definire con un'unica parola.

Da Aci Regina in poi ingrano la sesta e il restante tragitto quasi deserto lo percorro prevalentemente sulla corsia di sorpasso tra i 160 e 180 km/h gridando svariate volte la parola "LIBERTÀ!!!” 

Sembro Niki Lauda, un razzo, non ci metterò molto per arrivare alla mia città natale.

Chilometro dopo chilometro mi faccio una solenne promessa che ripeto e straripeto tra me e me:

Che non mi farò più fregare, che mi dimostrerò più risoluto nelle mie decisioni e che realizzerò tutti i miei sogni senza permettere a nessuno certi lussi ovvero né di comandarmi, né di usarmi, né di manipolarmi e né di distruggermi.

È finita, grazie al cielo è finita, non dovrò più convivere nella casa della mia ex ragazza e della sua famiglia. Che brutta esperienza!

Una convivenza che mi ha letteralmente gabbato ed ingabbiato e nonostante ho perso tutto, ho ritrovato me, predisposto con positivo trasporto per iniziare daccapo.

La libertà non ha prezzo, e privarmene sarà un errore che non commetterò mai più.

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Il truffatore

Incipit

21 April 2019

Sono un bugiardo, uno di quelli senza scrupoli, lo ammetto. Non parlo di piccole bugie, quelle che comunemente si chiamano " bianche ", ma di menzogne serie, in grado di causare danni e dolore alle persone. Perché lo faccio? Ho iniziato per gioco ed ero molto bravo, poi però ho esagerato... mi [...]

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Parodia di "La canzone del sole" di Lucio Battisti

21 April 2019

Le bianche tette/ gli occhi azzurri e poi/ le tue chiappette sode/ e la peluria tra le gambe tue/ la prugna ancor più rossa/ E la brandina rotta dove noi/ già scopavamo piano/ e le tue cosce e l'eco dei tuoi dai,/ si dai/... mi stai facendo venire/ Dove sei andata, cosa hai fatto mai/ Brutta [...]

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Civico 21 - 1/4

Prima parte

21 April 2019

Scriveva, scriveva, scriveva… lavorava ininterrottamente. Una confusione tremenda quella mattina. Aveva tantissime nuove pratiche da gestire che, sommate a quelle che non era riuscita a smaltire nei giorni precedenti, facevano aumentare vertiginosamente la mole di lavoro. Intanto, in basso a destra [...]

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La prima volta al mare - 2/2

20 April 2019

In testa voleva mettersi un cappellino, ma non l’aveva trovato. Aveva i cappelli lunghi sciolti e con quelli si copriva il viso. Era tempo di rientrare, il sole scottava nonostante fosse presto. Il riverbero del mare aumentava il potere riscaldante, forse poteva arrischiare di bagnarsi i piedi, [...]

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20 April 2019

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THE KILLERS

20 April 2019

Erano giorni che non usciva da quella stanza, quella squallida stanza in quella squallida pensione in quella squallida cittadina poco distante da Chicago, triste e dimenticata da tutti. E l'aveva scelta proprio per questo. Così sperava di farla franca. La Pensione della signora Hirsch, a Summit, [...]

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La prima volta al mare - 1/2

19 April 2019

Claudia non aveva dormito per tutta la notte, tanta era l’emozione di trovarsi in riva al mare. Era la sua prima volta. Lei aveva sedici anni e non aveva mai visto il mare così da vicino. I genitori erano rimasti a dormire nella camera che era stata prenotata per loro. Lei, invece, approfittando [...]

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Il quadro perfetto

19 April 2019

Nel momento dell'aurora il pittore arrivò sulla spiaggia. Il suo scopo era dipingere il momento migliore, quindi si era ben organizzato, con una macchina fotografica per provare l'effetto di ciò che vedeva una volta messo su carta, quindi aveva tutto il necessario per stampare in macchina. Il momento [...]

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    Mi sono ricordato che bisogna [...]

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Acquisti

19 April 2019

1) Il robot umanoide di produzione tedesca del film "Grandi magazzini" 2) L'Amiga 500 3) Soldatini di plastica, compresi gli indiani e i cowboy 4) Un tubetto di bolle di sapone 5) Tutte le sigle dei cartoon cantante da Enzo Draghi e Marco Destro 6) Un lecca lecca gigante di Arale dell'Autogrill [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Flavia, senz'altro farò come tu dici. Posso anche superare [...]

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Scalata

18 April 2019

Un tonante appello o cosa? Non si tratta dell'eco, ne sono sicuro. Le alture sono rivolte verso di me e hanno chiamato il mio nome. Mi sfidano a salire e a confrontarmi. Non sono un alpino e non dispongo della tenuta giusta. Che fare? Dai, posso farcela, stare fermo equivale a morire e io voglio [...]

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Regalami una storia

18 April 2019

II vecchio si alzò a fatica, le ginocchia dolenti, un pacco di libri tra le mani. Come gli era venuto in mente di mettere ordine? Erano anni che le cose andavano avanti così, alla rinfusa. Per modo di dire, andavano avanti. Si guardò intorno. Un tempo era stata una bella libreria, non tanto grande, [...]

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    Araba Fenice ci regala una storia, degna [...]

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Un'altra occasione - 3/3

18 April 2019

Si fermò a comprare un mazzo di rose, si sentiva di aver avuto una seconda occasione che voleva sfruttare al massimo. L'aver organizzato un fine settimana al mare, poi, sembrava cadere a pennello con i suoi propositi: si sarebbero rilassati lontani dalla routine quotidiana, lì ricominciare sarebbe [...]

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  • ducapaso: Mi sono sentito nei panni del fedifrago, non so se era più stretto il [...]

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