Il ponte rappresenta, nell’ideologia, la rottura con il passato per avventurarsi nel buio dell’ignoto.

Anche se ancora piccolo, il ragazzo si rende conto del passo che sta facendo, si ferma, ci pensa, già è stressato da quello che ha dovuto fare per togliersi qualche catenella di dosso, ha paura di cosa ci sia al di là di quel ponte. Il futuro fa paura a chi vive una vita predisposta e lineare, se vengono meno i punti di riferimento è finita, si va dritti dallo strizzacervelli che, mai come in America, trovano abbondanza di clienti.

A quel punto il cane si stufa, passa avanti sul ponte si gira verso di lui e nella sua lingua canina gli abbaia contro : << dove credi di andare stupido di un ragazzo viziato, se non sei capace di affrontare tuo padre e tua madre, come pensi di sopravvivere in quella giungla che si trova dall’altra parte. Ascolta, già stamattina non ho fatto colazione, non sono andato nemmeno in bagno per correrti dietro, ora fermati e ascolta uno che se intende di guai, torniamo a casa, non devi preoccuparti per me, io sono abituato a quel tipo di vita, voi la chiamate vita da cani, ma per me  e i miei simili è il massimo. Voi non vi rendete conto che la vostra non è dissimile dalla mia, voi pensate di vivere, ma siete solo dei burattini automatizzati. Io non ho preoccupazioni, il cibo è sempre assicurato, la salute anche, gli amici prima o poi me li faccio, come te li puoi fare anche tu, allora che problemi hai? Perché sgridano me? Sei gentile e affezionato a me, ma è normale, cresci ancora un paio di anni e vedrai che anche tu entrerai nel circolo di quelli che sgridano i cani. Voi siete così prevedibili e ordinari come umani che non c’è nemmeno sfizio a crearvi qualche inconveniente. Prometto che non andrò  più a rovinare le aiuole dei vostri vicini, ho saputo che è arrivata dagli Scott una cagnolina niente male, sarò tranquillo! Promesso, ora vogliamo andare?>>

Il ragazzo, dopo tutto quell’abbaiare, si convince che il cane gli avrà voluto dire qualcosa, si avvicina a lui e lo accarezza, il cane ne approfitta e si mette a correre verso la strada già percorsa, verso casa. Il fuggitivo intuisce le intenzioni e, con salti di gioia, correndo, lo segue, nonostante quello zaino smisurato sulle sue esili spalle, corre quasi più del cane e non ansima nemmeno.

La visione conclusiva li vede correre felici verso quella strada sterrata e poi appare la confortante vista del centro commerciale, passano correndo, ma non tanto da non salutare con un gesto della mano la vecchia zitella dietro la finestra a sbirciare. Ancora corrono senza nemmeno un rivolo di sudore, verso il vecchio Sam al distributore che li guarda ridendo con quella sua bocca senza denti e, finalmente, la vista rassicurante del loro viale, del loro mondo dorato, di quella umanità prigioniera di pregiudizi, di noia, di regole stantie e che sembra una di quelle palle di vetro che se le scuoti scende la neve.

Chiusi sia fuori che dentro.

La mamma, chissà come fa a saperlo che arrivava, è fuori che aspetta a braccia aperte il figlio che sembra tornato dalla guerra in Vietnam. Le braccia si stringo intorno al ragazzetto, fresco e dal capello biondo svolazzante. <<i love you>> la solita frase rassicurante che dovrebbe tranquillizzare  il giovane, lui si stacca dalla madre e si guarda intorno, il padre da lontano ammicca compiaciuto, la sorellina si avvicina e lo accarezza, ma lui si china e prende in braccio il cane.

Lui e soltanto lui è stato capace di farlo tornare indietro, lo stringe con slancio e tutti si stringono attorno. Il sole tramonta sul viale e la famiglia si può ritirare in casa. E’ ora della cena e non si può derogare, domani si lavora e tutto deve tornare entro i limiti stabiliti.

Tutti i racconti

0
0
2

Là fuori

Eco
29 August 2026

Anche oggi la stessa storia. Sempre in coda. Una fila interminabile che si snoda attraverso una rete di strade tutte uguali. Accelerazioni, rallentamenti, soste improvvise. Ogni giorno percorro lo stesso tragitto. Il mio lavoro è semplice. Prendo ciò che mi viene affidato, lo consegno dove serve [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

0
0
2

L’ala bianca di Marozza

29 August 2026

L’ala bianca di Marozza Tanto tempo fa, in un lontano regno della Calabria, viveva una strega cattiva di nome Marozza, che aveva il potere di trasformarsi in un angelo. Questo le permetteva di ingannare tutti, anche i suoi genitori, il Re Pesce e la regina Margherita. Infatti, essi erano convinti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
18

Lo Scorpione Giallo (4/4)

La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • MaricaR: Molto coinvolgente, dall'inizio alla fine. Deve essere tremenda la vita [...]

  • Riccardo Di Lazzaro: Ciao!
    grazie mille per aver letto ed essere rimasti sulle spine. Sono [...]

4
5
21

L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Matteo B: Dovrò cambiare genere, non so se ho altre disavventure sanitarie da [...]

  • Ondine: Hai saputo metabolizzare con un divertente racconto. Alla prossima😉senza [...]

3
4
22

Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
5
36

L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Matteo B: Vi garantisco che è tutto vero!

  • lottimista: Sembra di essere lì, nel gelo dell'ambulatorio e nudi di fronte [...]

5
5
28

Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
9
53

L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

5
5
30

Lo Scorpione Giallo (1/4)

La sabbia

25 August 2026

Nove minuti… Nove fottutissimi minuti lo separavano dalla salvezza. O dal baratro. Punti di vista. Stava sudando copiosamente ed il respiro si faceva sempre più affannoso. Il fatto che aspirasse una sigaretta dietro l'altra non lo aiutava certo a calmarsi. Ne aveva fumate una mezza dozzina in [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
10
46

Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Chichì, riguardo il dialetto, tranquilla non ci sarà nessuna [...]

  • Dax: Racconto simpatico.Like

6
5
46

RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
2
25

MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su