Mentre passeggiavano lui aveva scartato tutte le pizzerie e i ristoranti, erano giunti ad una pizzeria dove lei non sarebbe mai entrata, spoglia, brutta, squallida, neanche il bancomat prendeva
Lui   le chiede “Va bene qui?”  “Ma certo risponde” lei, se ce l’avesse portata un amico o chiunque altro lo avrebbe mandato a cagare, abituata come era lei, comunque in quel momento era lui che voleva, e anche se l’avesse portata a mangiare le cavallette avrebbe accettato.

Aveva intuito il suo imbarazzo con lei, ma non capiva, o meglio era meglio far finta di non capire, se no era da mandarlo subito a cagare, ma lei lo amava e lo voleva, se lo era messo in testa e lo avrebbe preso a qualunque costo.

--------
La pizzeria era squallida, si vergognava ad andare nei locali con lei, si ogni tanto doveva farla uscire, la guardava   seduta a fianco a sé e non riuscì a trattenere un pensiero, gli venne spontaneo pensarlo ad alta voce …la guardò con un aria tra lo stupito e lo schifato… ”Che ci faccio io qui con te?”  lei non capiva o faceva finta di non capire o non poteva essere che aveva detto ciò….

Ma lui la guardò ancora.

Aveva in mente un'altra ed era seduto a un tavolo di una squallida pizzeria dove mai e poi avrebbe portato l’altra né una qualunque delle sue amiche.

Perché era lì con lei?
Che ci stava uscendo a fare, in fondo si poteva chiudere la storia con due o tre sani rapporti sessuali, a che pro vedersi fuori.

Era confuso. Da una parte era attratto e dall’altra non la voleva.

Sperava appunto che nessuno dei suoi conoscenti lo beccasse con lei, non avrebbe saputo cosa dire, come giustificare la questione.

Non era per il suo aspetto esteriore era per lei stessa.

Un lavoro comune, un ex marito che lui non aveva mai stimato, quell’accento romano che ogni tanto usciva fuori, aveva anche una figlia.

Decisamente no era scomoda.

Poco colta

Non conosceva l’arte.

Insomma tra le altre cose ha sempre un aspetto cosi positivo, neanche un po’ sul depresso, no assolutamente troppo semplice per lui.

Basta se proprio lei avesse insistito se la sarebbe sbattuta ancora un po’ e poi si sarebbe stancata da sola.

Ma mai più in pubblico

Niente conoscenze di amici

La figlia non voglio neanche sapere come si chiama
Anzi da una parte meglio che ce l’ha così è impegnata e mi rompe meno i coglioni.
--------
Perso nei suoi pensieri si accorge solo ora che lei versa una lacrima non sa che presto ne versare lui ancor di più.

 

Tutti i racconti

1
1
7

Vita e morte di un fiore reciso

Genius - Sfida di scrittura proposta da Luigi Annibaldi - Scegliere il punto di vista della storia

05 November 2026

Ciao. Sono un petalo — o meglio, quel che resta del bellissimo tulipano rosso di cui facevo parte fino a poco fa. Ero in compagnia di altri cinque splendidi petali e tre sepali, tutti di un rosso fuoco vivido. Ora, invece, io, i miei fratelli e il gambo verde ci troviamo spiaccicati sul marciapiede [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

0
0
3

Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (2/4)

Vol 1: Il destino della Reggina Reggella

05 November 2026

Nel frattempo, mentre i Cavalleros cavalcavano fra trappole, trattorie e tratturi, la Reggina si destava nell'ala detestata del Castello Palazziale. All'interno di una istanza dell'alveare, tra alveoli, concubine e concubicoli, vi stava asseggiolata la Reggina su uno strallo di marzipane. «Oibò», [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

0
0
4

Fairy Lights

05 November 2026

Dal calare del sole fino all'alba, nelle notti di luna nuova, nei campi attorno al villaggio compaiono migliaia di lucine danzanti. Elisa sta praticamente trascinando, con la forza dei suoi otto orgogliosi e intrepidi anni, la povera Caterina. — Dai, Cate! Corri! E Caterina, che era già in pigiama [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
3
23

Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (1/4)

Vol. 1: La Maledizione

04 November 2026

Poema cavalleresco imbizzarrito e sbizzarrito, dove il suono conta più della correttezza grammaticale e, talvolta, persino del significato. Letture demenziali da taschino per allitterati e illetterati, da leggersi solennemente ad alta voce. Tra Rabelais, Dario Fo e l’Ecologica Spurghi. Erculeo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • MaricaR: Ti spetta un premio dall'Accademia della Crusca, farò tesoro di [...]

  • zeroassoluto: uè, uè, uè! ... è arrivato l'arrotinolo...
    Aspettiamo [...]

3
3
16

La nave degli uomini perduti (4/4)

04 November 2026

Si svegliò di soprassalto, sudato, spaventato, in lacrime. Si lanciò fuori dal letto, a petto nudo, indossava solo le braghe del pigiama. Calzò le pantofole e, con le lacrime che colavano sul viso offuscandogli la vista, corse sul ponte della nave. Scese la scala che dal castello di comando conduceva [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
3
26

Il Presidente

04 November 2026

Il Presidente venne svegliato dolcemente, con un lieve tocco sulla spalla. «Signor Presidente... Signor Presidente... È ora di svegliarsi.» Il Presidente si svegliò, si stropicciò gli occhi e disse: «Ti rendi conto, Pedro, che potrei farti condannare per alto tradimento?» «Sì, signor Presidente. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • MaricaR: Questo racconto è stato pubblicato proprio il giorno giusto per un MAGA [...]

  • zeroassoluto: Carri armati contro chi protesta: un'idea definitiva, altro che il coprifuoco [...]

2
2
21

La museruola di zucchero

03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
2
9

La nave degli uomini perduti (3/4)

03 November 2026

L’uomo allora iniziò a parlare un italiano traballante con marcato accento teutonico. Si chiamava Hans Sturz…Storz qualcosa, veniva da Amburgo e si era imbarcato a Kiel. Tacque, forse aspettando un riscontro dall’altra parte del tavolo. Non arrivando risposta, il tedesco si guardò attorno come [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
4
35

Tre problemi, tre soluzioni

03 November 2026

C’era una volta, su di una collina, un piccolo villaggio abitato da creature di ogni tipo. Aveva case di ogni forma, dimensione e colore, e chi vi passava alla ricerca di avventura trovava sempre qualcosa di interessante da fare. Al centro del villaggio c’era una piazza a forma di stella che ospitava [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
20

La nave degli uomini perduti (2/4)

02 November 2026

Giorgio era sempre stato un sognatore, un carattere mite ma determinato nelle azioni. Quando decideva di fare una cosa nessuno poteva fermarlo o farlo ragionare, questo specialmente in età giovanile, la sua tranquillità era lo scudo della sua volontà. Le auto erano la sua passione, i motori mondi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
38

La terrazza

02 November 2026

Amavo molto le terrazze di sera. Mi ci rifugiavo spesso quando dovevo pensare, perché da lì contemplavo la città illuminata che era per me una continua fonte di ispirazione e di ricordi. Quante luci, quante storie si ammiravano dall’alto. Era incredibile quel brulicare di vicende e di racconti, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
19

Il Cantico Dell'Alba D'Ottone

02 November 2026

Fra le zaffate di rose e i marmi silenti, l’amor si cela, maestà di torbide correnti. È la gemma preziosa sulla conchiglia antica, raro soliloquio di luce, propizia e amica. Come vetro increspato in specchi di mercurio, vibra nel petto l’anima in una danza siderale. È il fosforo nascosto in cremisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

Torna su