Carla si appresta a rincasare stancamente, dopo una dura giornata di lavoro.
É sera inoltrata, il quartiere poco illuminato, nel marciapiede nessun passante, in strada nessuna automobile, c'è uno strano silenzio, a parte il rumore secco dei suoi tacchi.
Carla, comincia ad aumentare il passo. Non vede l' ora di tornare a casa e maledice il fatto di non avere la patente.
Avverte un senso di inquietudine, come se fosse seguita da qualcuno e si guarda intorno con circospezione. 
Sente un rumore assordante di bottiglie che si rompono provenire dai cassonetti.
Un gatto nero corre spedito miagolando.
'Mio Dio, quel gattaccio mi ha fatto spaventare!' tirando un sospiro di sollievo mettendosi una mano sul petto, 'Devo smetterla di essere così paranoica!' pensa tra sè e sé.
Scorge il portone della sua abitazione, mancano una cinquantina di metri.
Ad attenderla a casa, le loro due figlie; la diciannovenne Silvia che dorme con le cuffie nelle orecchie sopra il divano dopo un intero pomeriggio a studiare per l'esame di maturità e la piccola Martina di 9 anni ancora sveglia ad aspettare il ritorno della madre.
Per ingannare l'attesa, la bambina gioca con un Game Boy.
Il marito è assente, fa il rappresentante di ricambi auto e trovandosi in un altra città tornerà l'indomani mattina.
Sul marciapiede, il passo della donna si fa sempre piú svelto, il senso di inquietudine ritorna nuovamente a fargli visita per tramutarsi subitissimo in un senso di pericolo.
Arriva finalmente all'agognato portone grigio ed in maniera frenetica cerca le chiavi dentro la borsa.
Ma non fa in tempo, due forti braccia la spingono e la trascinano con violenza in un muro.
La paura di Carla si concretizza.
Dinnanzi a lei un uomo caucasico dalla barba incolta, con un passamontagna scuro in testa, dalla corporatura robusta e dall'alito pesante. Questo è tutto ciò che riesce a notare la donna terrorizzata anche per via della debole luce del quartiere.
'Adesso ci divertiamo puttana! Ti farò ricordare questa serata a vita!' incute il balordo.
Carla comincia a gridare ma l'uomo le tappa la bocca con una mano e con un' altra comincia a palparla a ritmo frenetico, leccandogli nel contempo la faccia.
Ella si dimena con tutte le sue forze, i suoi occhi dal terrore si ingigantiscono ed essendo di corporatura esile, i tentativi di fuggire o di divincolarsi risultano vani.
L'uomo le strappa violentemente la camicetta lasciando la poveretta con i seni scoperti per poi spostare la mano destra all'inguine col chiaro intento di strapparle anche le mutandine da sotto la gonna lunga.
Carla con uno sforzo sovraumano dà un morso alla mano dell'uomo e grida con tutto il fiato che possiede, riuscendo inoltre a graffiargli la faccia.
La furiosa reazione del bifolco non tarda a venire e la colpisce a sua volta nel viso con un sonoro schiaffone.
Dal balcone del secondo piano una porta-finestra viene aperta. É Martina.
'Mamma mammaaaaaaa!!!' urla la bambina appoggiando le mani sulla ringhiera e con una espressione di dolore.
'Martina, chiama aiuto!' sgolandosi con disperazione a suo volta la madre mentre l'aguzzino continua imperterrito con la sua violenta foga come se niente fosse.
Martina rientra in casa e sveglia la sorella con degli scossoni.
'Marti, che succede? chiede Silvia svegliandosi di soprassalto e levandosi le cuffie.
'C'è un signore cattivo che sta facendo del male alla mamma sotto casa nostra!' risponde in lacrime la bambina.
Le due sorelle agiscono all'unisono d'istinto, i secondi sono preziosi e anziché chiamare le forze dell'ordine, scendono frettolosamente le scale per tentare di fare qualcosa.
La scena che si presenta ad entrambe è particolarmente drammatica; la loro madre con la bocca sporca di sangue ed i vestiti strappati, lui di spalle che cerca di bloccarla in tutte le maniere possibili. 
La "preda" nonostante sia ferita, non vuole arrendersi, difatti grida più volte la parola 'Aiuto!' cercando di dibattersi con le ultime forze rimaste.  
L'uomo dalla barba incolta sta quasi per abbassarsi la zip dei pantaloni ma viene ostacolato da Silvia che comincia a strattonarlo con energia ma viene subito atterrata da una vigorosa spinta dell'uomo.
Martina nonostante sia una bambina, non ha paura e affronta l'uomo prendendolo a deboli pugni sulla schiena.
'Lascia stare la mia mamma! Lascialaaaaaaa!!!' gli strilla a più non posso.
L'uomo si blocca di colpo, il silenzio si impadronisce della gravosa situazione, un silenzio interrotto quasi subito dai lamenti di paura della madre e della sorella stesa a a terra.
'Tu non hai una mamma?' chiede la bambina con voce ferma e guardando l'aggressore fisso negli occhi.
Lui digrigna i denti, i suoi occhi sono rosso fuoco come quelli di un demone.
'Tu non hai una mamma?' chiede nuovamente la bambina singhiozzando con due lacrimoni.
In maniera inaspettata l'uomo molla la presa, abbassa lo sguardo e si allontana lentamente scuotendo la testa, perdendosi infine nell'oscurità della sera.
Silvia, si alza da terra e assieme a Martina abbracciano la madre.
"Figlie mie, mi avete salvato, Martina amore..."
"Mamma rientriamo a casa e chiamiamo la polizia!" dice Martina con l'assenso di Silvia che nel frattempo le recupera da terra la borsa e i tacchi.
Tutte a tre abbracciate ed anche piangendo, chiudono il portone grigio alle loro spalle, ritornando infine nel loro appartamento.
Ora sono al sicuro.

3
5
22

Il truffatore

Incipit

21 April 2019

Sono un bugiardo, uno di quelli senza scrupoli, lo ammetto. Non parlo di piccole bugie, quelle che comunemente si chiamano " bianche ", ma di menzogne serie, in grado di causare danni e dolore alle persone. Perché lo faccio? Ho iniziato per gioco ed ero molto bravo, poi però ho esagerato... mi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Francesca: Ciao a tutti e grazie per aver letto nonostante la giornata festiva e auguri [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Dalle mia parti, nel messinese, fanno le cosiddette pizze bianche, ovvero pizze [...]

1
2
9

Parodia di "La canzone del sole" di Lucio Battisti

21 April 2019

Le bianche tette/ gli occhi azzurri e poi/ le tue chiappette sode/ e la peluria tra le gambe tue/ la prugna ancor più rossa/ E la brandina rotta dove noi/ già scopavamo piano/ e le tue cosce e l'eco dei tuoi dai,/ si dai/... mi stai facendo venire/ Dove sei andata, cosa hai fatto mai/ Brutta [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
12

Civico 21 - 1/4

Prima parte

21 April 2019

Scriveva, scriveva, scriveva… lavorava ininterrottamente. Una confusione tremenda quella mattina. Aveva tantissime nuove pratiche da gestire che, sommate a quelle che non era riuscita a smaltire nei giorni precedenti, facevano aumentare vertiginosamente la mole di lavoro. Intanto, in basso a destra [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
2
11

La prima volta al mare - 2/2

20 April 2019

In testa voleva mettersi un cappellino, ma non l’aveva trovato. Aveva i cappelli lunghi sciolti e con quelli si copriva il viso. Era tempo di rientrare, il sole scottava nonostante fosse presto. Il riverbero del mare aumentava il potere riscaldante, forse poteva arrischiare di bagnarsi i piedi, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
1
23

Come respirare

20 April 2019

Se il tempo non si fosse fermato a raccontarmi i tuoi occhi il vento gelido mi avrebbe portato via come terra. Ma le tue dita come radici intrecciate alle mie mi hanno aiutato a resistere alle tempeste. Ora ti guardo come non ho fatto mai perché tu mi sommergi con il tuo amore e poi mi lasci sulla [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
1
19

THE KILLERS

20 April 2019

Erano giorni che non usciva da quella stanza, quella squallida stanza in quella squallida pensione in quella squallida cittadina poco distante da Chicago, triste e dimenticata da tutti. E l'aveva scelta proprio per questo. Così sperava di farla franca. La Pensione della signora Hirsch, a Summit, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
22

La prima volta al mare - 1/2

19 April 2019

Claudia non aveva dormito per tutta la notte, tanta era l’emozione di trovarsi in riva al mare. Era la sua prima volta. Lei aveva sedici anni e non aveva mai visto il mare così da vicino. I genitori erano rimasti a dormire nella camera che era stata prenotata per loro. Lei, invece, approfittando [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
4
17

Il quadro perfetto

19 April 2019

Nel momento dell'aurora il pittore arrivò sulla spiaggia. Il suo scopo era dipingere il momento migliore, quindi si era ben organizzato, con una macchina fotografica per provare l'effetto di ciò che vedeva una volta messo su carta, quindi aveva tutto il necessario per stampare in macchina. Il momento [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Giuseppe Scilipoti: ducapaso, hai scritto un componimento a regola d'"arte", non [...]

  • ducapaso: Grazie Giuseppe, sempre troppo buono :-)
    Mi sono ricordato che bisogna [...]

3
2
15

Acquisti

19 April 2019

1) Il robot umanoide di produzione tedesca del film "Grandi magazzini" 2) L'Amiga 500 3) Soldatini di plastica, compresi gli indiani e i cowboy 4) Un tubetto di bolle di sapone 5) Tutte le sigle dei cartoon cantante da Enzo Draghi e Marco Destro 6) Un lecca lecca gigante di Arale dell'Autogrill [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • flavia: Resta sempre frivolo così e fanciullesc vivrai a lungo felice

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Flavia, senz'altro farò come tu dici. Posso anche superare [...]

4
4
15

Scalata

18 April 2019

Un tonante appello o cosa? Non si tratta dell'eco, ne sono sicuro. Le alture sono rivolte verso di me e hanno chiamato il mio nome. Mi sfidano a salire e a confrontarmi. Non sono un alpino e non dispongo della tenuta giusta. Che fare? Dai, posso farcela, stare fermo equivale a morire e io voglio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Minchia che roba!!!... A parte il parallellismo con fatti intrinsechi e personali, [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Walter, sono contento e soddisfatto del commento che mi hai lasciato. [...]

3
3
11

Regalami una storia

18 April 2019

II vecchio si alzò a fatica, le ginocchia dolenti, un pacco di libri tra le mani. Come gli era venuto in mente di mettere ordine? Erano anni che le cose andavano avanti così, alla rinfusa. Per modo di dire, andavano avanti. Si guardò intorno. Un tempo era stata una bella libreria, non tanto grande, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • ducapaso: Si. Confermo il commento di Francesca, ti prende e si fa leggere!

  • Giuseppe Scilipoti: Wow, un "Mi piace! convinto!
    Araba Fenice ci regala una storia, degna [...]

2
6
20

Un'altra occasione - 3/3

18 April 2019

Si fermò a comprare un mazzo di rose, si sentiva di aver avuto una seconda occasione che voleva sfruttare al massimo. L'aver organizzato un fine settimana al mare, poi, sembrava cadere a pennello con i suoi propositi: si sarebbero rilassati lontani dalla routine quotidiana, lì ricominciare sarebbe [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • ducapaso: Mi sono sentito nei panni del fedifrago, non so se era più stretto il [...]

  • Francesca: Grazie cercherò di farlo!

Torna su