Quando si parte per un viaggio, due sono le possibilità che si hanno di realizzare i desideri: incontrare qualcuno che possa cambiare totalmente la tua vita o incontrare se stessi per cambiare le proprie abitudini. L'esame di coscienza, che ci prende, è determinante. Perché, rimasto solo con se stesso, ci si accorge con calma delle cattive abitudini, delle storture della nostra vita, dei passi falsi compiuti con superficialità o con incoscienza in questo tempo, che ammette solo la corsa e la velocità nel tragitto. Ci si imbuca nel treno ad alta velocità e ci si crede di essere in un'astronave, che ci possa portare a conoscere l'ignoto, a vivere avventure, a modificare la nostra visione di una vita di insoddisfazioni e di mortificazioni, di continue  e fervide speranze ma di crude realtà. Ci si infila in un aereo per sentirsi libellula e riuscire a planare alla scoperta dei nostri pensieri in quelle bambagia di nubi che scorgi nel finestrino e che vedi con occhi di speranza trasformarsi in sogni racchiusi in bozzolo dentro di te e che sono in attesa di realizzarsi.
Marco è sul treno. Ha deciso di dare un taglio alla sua vita. Bisogna viaggiare per continuare a vivere. Bisogna vivere per viaggiare e trasformarsi. Sì, perché ogni viaggio trasforma. Marco continua ad essere sul treno. Nello scompartimento di fronte a lui una bella donna dorme. Di tanto in tanto apre gli occhi. È languida. Sembra sognare. Anche lui sogna. La guarda. Sorride. Lui comincia a fantasticare. La donna si mostra accondiscendente, agita con fare seducente la sua chioma bionda ed arruffata e gli tende la sua mano delicata. Escono timidamente dallo scompartimento e si dirigono nello sfondato  più lontano del corridoio. Intanto il treno corre  velocemente lungo i binari che portano nel mondo dei desideri appagati. Braccia che si intrecciano, labbra che si mordono, odori che si scambiano, mugolii che si imitano.  Tutto è risolto i pochi minuti. Tutto è compiuto. Ritornano nello scompartimento.  Ma lui sta dormendo. Il libro, che stava sulle sue gambe, è caduto sonoramente a terra assieme ad un capello biondo, riccioluto.

Apre gli occhi. Lei non c'è più. Lei non c'è mai stata. Quale rapporto, quale momento d'amore!
"Non c'è mai stata nessuna donna, convincitene, non c'è mai stata nessuna donna ammiccante in questo scompartimento."
Il treno grida dentro una galleria. Il viaggio continua. La fuga continua. 
"Ho sognato, è stato solo un sogno".
Il viaggio trasforma. Il sogno ci accompagna.

Il cellulare squilla, dopo che il treno  ha attraversato le gallerie. 
- Si, amore, sto arrivando! Altra mezz'ora e sono da te! Certo, che ti ho pensato tutto il tempo. Come potrei fare senza di te?

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Il viaggio a Londra

speranza e disperzione

25 June 2019

Una giornata piovigginosa del mese di dicembre dell'anno 1976, un gruppetto di ventiquattro donne è in attesa della carta d'imbarco all'aeroporto di Torino Caselle. Le donne non si conoscono fra di loro e si guardano smarrite e un tantino spaventate, per alcune è la prima volta in aereo e Londra [...]

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Una sera, in viaggio

25 June 2019

Vespero fa da valletto a Selene quando Indaco prende cielo al Pavone. Mi congedo con un sorriso dal mio passato e volgo lo sguardo al domani

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Ultimo pensiero

24 June 2019

Stringi forte la mia mano e mi torna alla mente il giorno in cui sei nata e rimasi a contare una ad una le tue piccole dita per assicurarmi che ci fossero tutte. Non essere triste bambina mia, non piangere, sono stata fortunata: ti ho vista crescere, gioire e piangere, anche se solo per sei anni, [...]

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  • ducapaso: Il racconto mi piace e evoca in me quella fredda amarezza che ho cercato per [...]

  • Francesca: Grazie Ducapaso.. contenta ti sia piaciuto😊

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FINO ALLE STELLE

24 June 2019

La cella sa di muffa. Fuori il cielo di Saint Louis vibra come lenzuola stese. Sulle pareti, nomi e oscenità. "Johnny was here" la scritta più calcata, come se l’autore avesse avuto troppe ore a disposizione per incidere, temperino sulla pietra, la sua vita là dentro. Ogni giorno un solco. Che [...]

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  • flavia: Molto bello forse un tantino lontano dal mio pensare ma mi è piaciuto [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Vito, la musica, una sfrenata voglia di musica e voglia arrivare non semplicemente [...]

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Mar D’Amore

23 June 2019

Non siamo che navi sul mare color zaffiro che fluttuano lungo il battito del cuore delle onde. Per troppo tempo, abbiano navigato su un difficile corso seguendo due oceani separati. Ma ora è il momento di cambiare le nostre vele e di incrociare i nostri flussi, navigando dolcemente insieme. [...]

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  • Francesca: Intanto.. ufficialmente AUGURI per il traguardo raggiunto.. un bel peso in [...]

  • Giuseppe Scilipoti: x Walter: All right!!!

    x Francesca: un "mare" di grazie, [...]

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La valigia sul letto

23 June 2019

C'era un gran bisogno d'insegnanti, in Italia, tra la metà degli anni '60 e quasi tutti i '70, specialmente nelle regioni del Nord dove, in caso di necessità, le cattedre erano affidate anche ai non laureati. L'introduzione dell'obbligo scolastico fino a quattordici anni aveva previsto anche una [...]

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Rumore

22 June 2019

Vivo sospeso in questo tempo incerto come foglia d'autunno violentata dal vento Ho l'anima levigata come sasso di fiume nel lento scorrere dei passati anni e rimango con la mia inquietudine con il cuore sgualcito in questa strana liturgia del dispiacere ascoltando in silenzio ...tutto il [...]

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Il Commiato

22 June 2019

Il commiato è veloce, spietato, agghiacciante. Il commiato non si serve di mezze parole, di aggiustamenti di tiro, di giravolte verbali. Il commiato è tutto in dieci parole messe in fila e studiate una ad una. Le hanno messe giù fior fiori di “giuslavoristi”, imprenditori, managers… sssssssss… [...]

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  • Francesca: Sandro mi trovo d'accordo con Walter, bello il tema e scritto benissimo, [...]

  • Sandro Amici: Buonasera Francesca. Devo dissentire, o dobbiamo dare ragione alle statistiche [...]

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LA FIAMMELLA DI CARBURO

21 June 2019

Sappiate che il buio copula con la luce, vibra, dardeggia, ansima come il mio esausto coraggio. In questo intestino nella terra del deserto d'Australia, una miniera per sogni miserabili, il miraggio dell'opale mi ha catturato come una ragnatela, io che soffro di claustrofobia sono stato attirato [...]

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JCS - 4/4

21 June 2019

Martedì 11 maggio ero a casa di Gianni a studiare. Accendiamo la radio per ascoltare PER VOI GIOVANI, programma che seguivamo spesso, e, alle 17.15, trasmettono il servizio e l'intervista sulla Prima del nostro JCS. Che emozione sentir parlare di noi e risentire le nostre voci in onda in tutta [...]

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  • Adalberto: Salve, lettrici e lettori. Mi fa piacere abbiate condiviso queste mie "parole". [...]

  • flavia: ti aspettiamo sotto alla Madonnina

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La dieta

tutta ciccia e brufoli

20 June 2019

Una coppa di gelato una fetta di torta al cioccolato un cantuccino immerso nel vin santo i confetti sparsi sul sagrato dagli sposi e ho mangiato. Oggi digiuno, frigo vuoto solo una fetta di arrosto raffreddato poco appetitoso se riscaldato, cucinerò stasera un timballo di maccheroni o un pasticcio [...]

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JCS - 3/4

20 June 2019

Radunai amici e amiche ed esposi il mio progetto, proponendo a molti di loro di esserne gli interpreti. Mi ero già fatto un'idea sui personaggi principali: Renato sarebbe stato un Gesù un po’ smunto e sofferente, la sua morte in croce sarebbe stata molto sentita; a Rino toccava l'ingrato ruolo [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe Scilipoti: Ho dovuto riscrivere la disamina sia perchè mi ero accorto che c'erano [...]

  • Francesca: Che bella esperienza.. certo che ne hai di storie da raccontare!

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