“Marta?! Ciao Marta, entra!” Era Marta. Una delle poche, o meglio l’unica altra farfalla che aveva trovato. Il ricordo della prima vista era ancora nitido, gli sguardi si erano intrecciati al fast food, poi l’uscita, la paura di aver trovato un’altra amica comune, la paura di non essere compresa di nuovo, ma poi un bacio, un bacio dolce, saffico. Iniziarono a vedersi più spesso, a fare progetti, a confidarsi, anime gemelle.

“Siediti dai, abbiamo ancora un po’ di tempo prima di andare a lavorare, vuoi del té?” “Senti Emma, non mi sento bene oggi, credo sia meglio restiamo qui, che ne pensi?” Emma fu felice di sentirle dire queste parole e annuì in segno di approvazione poi andò in cucina e mise a bollire nuovamente il pentolino pieno per una buona metà.

Marta si diresse in bagno, mise il tappo allo scarico e aprì l’acqua. La vasca era di freddo metallo, smaltata di bianco con alcune chiazze di ruggine qua e là, poggiata lungo la parete, alla quale era appeso uno specchio che ne percorreva tutta la lunghezza. Incoronata, lungo il bordo da candele coperte di cascate di cera. Marta ne accese alcune. “Marta …” la voce di Emma arrivò flebilmente, quasi impaurita  “Ah, sei qui.”

Marta si stava già spogliando. L’acqua bollente cadeva gorgogliando e dense esalazioni umide si contorcevano e dimenavano verso l’alto come pallidi draghi vaporosi.

Emma tornò in cucina a prendere il té e la sigaretta che aveva spento prima. Quando tornò, Marta era già immersa e la fissava. Si svestì mollemente, senza forza. La pelle candida cosparsa di lentiggini, la purezza, l’innocenza, il timore.

Emma mise la punta del piede in acqua, soffocò un gemito, era bollente, poi si immerse completamente e si lasciò cingere lascivamente dalle braccia di Marta. I seni e il sesso ispido di lei le si premettero contro. Poi le scostò i capelli e le sfiorò il collo e le orecchie con le labbra. Violente scariche elettriche le scendevano lungo la spina dorsale.

Fuori la pioggia lottava con il sole, un automobilista imprecava, una grasso omone cercava di togliersi una macchia di senape dai pantaloni, sciami di moscerini vorticavano e si accoppiavano, il marciapiede sconnesso, una madre straziata dal dolore piangeva alla finestra, un fiore cresceva tra le crepe dell’asfalto ed il teatrino vizioso del mondo continuava la sua nefasta marcia.

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Daredevil: plagio d'autore (4/4)

07 August 2026

Terzo giorno. La mattina il Tribunale Civile di New York aveva cambiato argomento, ma non umanità. «Causa numero 318. Risarcimento danni da infortunio stradale». Matt si alzò. «Per l'attore». Dall'altra parte, puntualissimo, comparve Furio. «Per il Comune». Il giudice lesse il fascicolo. «Il [...]

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07 August 2026

ll suo nome era Calogero Inzolia, 72 anni, un metro e settanta, ora leggermente curvo per l’età, ma uno sguardo duro come uno che nella vita ha avuto pochi momenti di gioia. Portava un baffetto sale e pepe, capelli corti e radi, la pelle del viso rugosa e cotta dal sole. Le mani sembravano scolpite [...]

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    Splendida descrizione di un settantenne siciliano. Like

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Daredevil: plagio d'autore (3/4)

06 August 2026

Il giorno seguente, il Tribunale Civile di New York offriva un'altra delle sue infinite rappresentazioni. «Causa numero 247». Matt si alzò. «Per la convenuta». Dall'altra parte comparve l'immancabile Furio. «Per l'attore». Il giudice sfogliò il fascicolo. «Dunque... compravendita di autovettura». [...]

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Il delitto perfetto

06 August 2026

Le forze dell'ordine avevano perlustrato le rive del laghetto e i sommozzatori avevano scandagliato il fondo fangoso. Il pomeriggio del giorno prima erano arrivate alcune volanti a sirene spiegate; l'area era stata circondata, i pescatori del circolo erano stati sentiti sul posto e poi allontanati. [...]

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  • Lo Scrittore: L'idea c'è, la descrizione pure, manca un po' di dialogo [...]

  • Dax: Carino...povero cane 😮.Like

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Daredevil: plagio d'autore (2/4)

05 August 2026

L'allarme della gioielleria squarciò la notte con un ululato metallico. Tau parlò nell'auricolare. «Quinta Strada. Vetrine infrante. Un individuo armato sta uscendo con uno zaino pieno di gioielli». «Polizia?». «Quattro minuti». «Troppi». Daredevil si lasciò cadere dal tetto. Atterrò davanti [...]

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Valentino vestito di nuovo

05 August 2026

Ore 8. Fai finta di non capire. Cos’è questo traboccare di cuori di cioccolata, peluche dall’aria attonita, caramelle con sopra appollaiati i fidanzatini di Peynet? Ma è San Valentino, la stupida festa nella quale devi per forza sentirti innamorata anche se non hai quindici anni, non li ha più [...]

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    All'inizio mi sembra un po' lento, ma poi decolla alla grande! [...]

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