Si può ballare mentre si riempie una focaccia di caldo polmone, milza e grassetti? Ebbene sì, perché a Palermo c'è un personaggio popolare che nella sua friggitoria distribuisce panini "annacandosi" al rimo delle canzoni profuse da una radio. Il balletto di Nino è diventato talmente popolare che centinaia di persone affollano il locale, ordinatamente in fila, con il numero del turno in mano, per poter vedere Nino ballare e finalmente gustare un ottimo panino "ccu la meusa". Tutto assume un' atmosfera gioviale ricca di folklore siciliano,che ricorda anche lo spirito arabo e multiculturale di una Palermo schietta e genuina. E Nino domanda al suo cliente: " Ma a voli schietta o maritata? Cioè con  solo limone e sale o con formaggio e ricotta?  Comunque sia,  si può vivere con poco, con un panino così ricco di cultura popolare che nel passato è bastato a soddisfare la fame di sopravvivenza del popolo e che oggi è un piatto prelibato dello street food  palermitano, sempre disponibile dalla mattina a notte fonda. 

In fila c'è don Mimì che si mangia un panino prima di andare a cenare a casa o la signora Rosa che dichiara di fare la dieta con un panino a sera e c'è dice che in un mese ha perso due chili. Poi la famiglia Giufà che cena sempre con panini con milza e che negli anni ha fatto crescere sette figli, sani e belli. E Totò il camionista che quando scende a Palermo per il mercato ortofrutticolo, "lo scaro", fa colazione alle sei di mattina con un panino ccu la meusa ed affronta la giornata carico e forte. Mentre Nino balla  su una musica siciliana piena di gioia e felicità.

 

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