Il mio cuore si è fermato di nuovo. Questa volta il dolore è stato più intenso, più forte ed irruento di prima. Sono un zombie, un attante che gira per casa alla ricerca del suo IO, un’essenza che è stata di nuovo sfruttata, malmenata, depredata del proprio buon senso. Siamo alle solite: in questo mondo, in una realtà disgraziata, solo i peggiori hanno vita facile, chi ha voglia di fare, chi possiede la caratteristica dell’umiltà, ogni volta riceve un pugno in viso. Questo colpo è sempre più violento del precedente ed i segni non vanno via, rimangono attaccati sulla pelle e si sedimentano nello spirito.

Pensavo che la mia vita avesse intrapreso una svolta nuova, diversa, che potesse concedere la forza necessaria per perseverare, per credere di potercela fare, invece il destino ha giocato di nuovo un colpo basso, regalandomi un altro dolore, un’altra delusione. E non serve a nulla analizzare la situazione, non basta trovare i pro ed i contro, quando ti rendi conto che questo è successo perché nel mondo non c’è spazio per uno come me, allora la rabbia sale, il malessere diventa perpetuo e ti trovi a mentire anche alle persone care. “Cosa penseranno di me?” Questa domanda mi assilla da giorni “Penseranno che io sia un fallito? O forse già lo sono?”

Il mio è un lungo esame di coscienza, un lungo e tormentato dialogo con me stesso che sta portando alla luce sentimenti, umori e spettri che credevo di aver sconfitto o quanto meno credevo di aver messo a tacere.

E pensare che alla radice di tutto questo c’è una stupida mail, poche righe scritte di fretta e furia, con tanti refusi e senza nessuna punteggiatura. Una breve lettera, un potente colpo in testa e al cuore, un nuovo dolore, un nuovo tassello da aggiungere ad una vita di sofferenza e di tanti “chissà”. Credevo di essere salito sul treno giusto, credevo che la vita regalasse finalmente una gioia (seppur labile ed intangibile), invece il mio momento non è arrivato, ancora. Sono qui a piangere, a trovare la forza necessaria per andare avanti, ma il dolore è così destabilizzante che mi trapassa da parte a parte.

Sarò un buono a nulla, non sono capace di concretizzare qualcosa nella vita? Credevo in qualcosa, di essere bravo, competente, ma è quando accadono cose del genere che le poche certezze accumulate spariscono nel nulla. Che vita, che disagio, com’è faticoso rincorrere i sogni.   

Tutti i racconti

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A 140 Bpm (2/2)

02 September 2026

«Credi davvero che la dissolutezza e l'altruismo si escludano? La bellezza della vita che hai appena vissuto sta proprio nel fatto che eri entrambe le cose. Eri l'uomo che dava una mano ai ragazzi il martedì pomeriggio e quello che si perdeva nei locali il venerdì notte. Imperfetto, disordinato. [...]

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    Il [...]

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Tre notturni

02 September 2026

Sbuffa il battello, scricchiola e cigola che il fiume risale a fatica. Dietro l'ultima ansa, finalmente, il villaggio: i vecchi alle reti, festanti i fanciulli, le donne a condire pietanze. E festa sarà. Si udiranno racconti di faune feroci, flore carnivore, paludi e agguati di tribù dalle più [...]

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  • MaricaR: Per me potrebbero essere tre incipit di tre storie diverse.

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A 140 Bpm (1/2)

01 September 2026

Le luci stroboscopiche tagliavano il buio a ritmo di centoquaranta bpm, il pavimento appiccicava di gin tonic rovesciati e l’aria era un concentrato di condensa, profumi dolciastri e sudore. Era il primo venerdì di giugno. L’estate era un’esplosione imminente che si sentiva sulla pelle, un'elettricità [...]

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Io sono

01 September 2026

Spesso, da giovane fanciullo, nel sonno sognavo di librarmi dentro un lungo e flessuoso tunnel dalle pareti colorate e morbide. Man mano che avanzavo, fluttuando in quella strettoia, il tunnel si allargava sempre di più. Ad un tratto sentivo un fruscio, un'energia delicata e gentile ed allora non [...]

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Vi racconto in breve bellezza e mistero dell'Isola della Gaiola

Un incanto naturale

01 September 2026

L’Isola della Gaiola, nascosta tra le acque cristalline di Posillipo a Napoli, è un piccolo gioiello naturale che rapisce lo sguardo e incanta il cuore di chiunque la osservi. Due isolotti rocciosi emergono dal mare con una forza quasi magica, abbracciati da fondali rigogliosi, popolati da una [...]

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L'insalata

31 August 2026

Una volta o l'altra ci sarebbe rimasto secco. Così Bruno pensava del vecchio. Lo vedeva arrancare tutti i giorni dalla casa all'orto. Pochi passi, ma nell'ultimo anno erano diventati parecchi. Il Camillo aveva novant'anni, forse novantuno – Bruno non ricordava – e, a quell'età, un anno è lungo, [...]

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Arrivederci

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Se lo avessi saputo, ci sarei venuto prima. Eccovi lì, arrivati quasi tutti. Vi siete vestiti bene, non serviva. Non serviva neanche portarmi in questo posto, bastava un bel prato in mezzo al bosco. Bastava una catasta di legna secca. E invece siete qui, in chiesa a guardare una cassa di legno [...]

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La Befana del 1952

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Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

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La Bilancia di Themis, che fino a quel momento era stata solo un concetto filosofico nel banchetto nuziale dell'Olimpo, trova finalmente il suo corpo fisico in cielo. I Romani prendono lo strumento della Titanide, lo strappano dalle mani della mitologia e lo trasformano nel monumento eterno del [...]

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Là fuori

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29 August 2026

Anche oggi la stessa storia. Sempre in coda. Una fila interminabile che si snoda attraverso una rete di strade tutte uguali. Accelerazioni, rallentamenti, soste improvvise. Ogni giorno percorro lo stesso tragitto. Il mio lavoro è semplice. Prendo ciò che mi viene affidato, lo consegno dove serve [...]

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L’ala bianca di Marozza

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L’ala bianca di Marozza Tanto tempo fa, in un lontano regno della Calabria, viveva una strega cattiva di nome Marozza, che aveva il potere di trasformarsi in un angelo. Questo le permetteva di ingannare tutti, anche i suoi genitori, il Re Pesce e la regina Margherita. Infatti, essi erano convinti [...]

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La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

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