Era il 29 maggio di qualche anno fa eravamo seduti ad un bar mi chiedesti di sposarti...lo facesti con una rosa rossa e un anello e un bicchiere di negroni di troppo...avevo la luna negli occhi, il tempo si era fermato...eravamo io e te e il bar e i bicchieri ormai vuoti. Ti ammiravo come un tramonto di fine estate, come i colori lasciati dal sole quando viene sera. Ti dissi di "si" e nella mia testa immaginavo mio padre accompagnarmi un giorno all'altare con un vestito bianco e mia madre emozionarsi...30 maggio 2017 mi dicesti, immortalai quella data nella mia testa, una data sul mio cuore....troppi negroni forse, troppe sigarette andate...l'amore a volte è cosi, basta un sorso per dimenticare..Ho dimenticato i tuoi occhi, le tue mani ho dimenticato i tuoi sorrisi, le tue carezze e anche le tue promesse...Ho dimenticato anche il mio amore per te, quello vero, puro....ma quella data è rimasta qui nel cuore, forse in quel luogo ove nessun'altro potrà mai prendere spazio...lo spazio di chi ti disse "ti amo" ad alta voce promettendoti una vita intera, il suo tempo, la sua presenza...lo spazio dell'assenza. Lo spazio di chi ti lascia vomitando su di te tutte le sue fragilità..lo spazio dei miei errori e dei tuoi...lo spazio per me..che da te, da te io ho preso il meglio...Ho ritrovato me....
Assenza di te.. presenza di me...tempo che corre..insegnamenti che restano per sempre...
L'amore è un treno in corsa, non ha fermate...parte e basta non ha direzioni se non quella di un viaggio in due...l'amore è coerenza emotiva...un pò come il negroni.. non puoi farne a meno

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05 November 2026

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Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (1/4)

Vol. 1: La Maledizione

04 November 2026

Poema cavalleresco imbizzarrito e sbizzarrito, dove il suono conta più della correttezza grammaticale e, talvolta, persino del significato. Letture demenziali da taschino per allitterati e illetterati, da leggersi solennemente ad alta voce. Tra Rabelais, Dario Fo e l’Ecologica Spurghi. Erculeo [...]

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La nave degli uomini perduti (4/4)

04 November 2026

Si svegliò di soprassalto, sudato, spaventato, in lacrime. Si lanciò fuori dal letto, a petto nudo, indossava solo le braghe del pigiama. Calzò le pantofole e, con le lacrime che colavano sul viso offuscandogli la vista, corse sul ponte della nave. Scese la scala che dal castello di comando conduceva [...]

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04 November 2026

Il Presidente venne svegliato dolcemente, con un lieve tocco sulla spalla. «Signor Presidente... Signor Presidente... È ora di svegliarsi.» Il Presidente si svegliò, si stropicciò gli occhi e disse: «Ti rendi conto, Pedro, che potrei farti condannare per alto tradimento?» «Sì, signor Presidente. [...]

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03 November 2026

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03 November 2026

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02 November 2026

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02 November 2026

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Il Cantico Dell'Alba D'Ottone

02 November 2026

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