La luna era appesa al cielo e ogni sera pettinava i suoi capelli fra lo scintillio delle stelle e la speranza di realizzare i suoi numerosi sogni. Come specchio aveva quel mare, che sempre aveva amato e che sapeva  restituire la sua bellezza alla terra, fra il tremolio delle onde ed il soffio della brezza. Sognava il suo futuro, lo vedeva come in una sfera di cristallo, voleva realizzare i suoi desideri; ma la cruda realtà l’aveva scoraggiata, l’aveva resa più melanconica che aggressiva e a poco a poco, sembrava spegnersi perché sentiva che le mancava qualcosa, che la sua vita ripetitiva, fatta di apparizioni e di scomparse, si era ormai ridotta in un fardello sempre più gravoso. Di questo ne soffriva molto, in silenzio, rischiarata solo dalla luce che riceveva da quel sole, che un giorno aveva visto di sfuggita e di cui si era innamorata. Ma il crudele destino l’aveva convinta che mai e poi mai avrebbe potuto incontrarlo perché egli era “re del giorno” mentre ella era “regina della notte”. Pertanto, scoraggiata, si era a poco a poco intristita e passava le notti ad aspettare chissà che cosa, chissà chi. Una notte passò per il cielo un uomo, che aveva provato a volare con ali di piume incollate con la cera. Che strano essere! Così curioso di scoprire nuovi paesaggi e di voler toccare con le dita il cielo! La luna stava ad osservarlo nelle sue acrobazie. Volava come un uccello, leggero fra le nuvole e le stelle. Ma quando giunse il sole, il cielo si tinse di luce e il calore inondò ogni regione. La cera si sciolse e quell’uomo che aveva scoperto un modo per avvicinarsi alla luna e goderne della sua bellezza, cadde rovinosamente nel mare e si perse nel fondale. La luna si precipitò fra quelle onde come se volesse salvarlo ma non riuscì nel suo intento. Il corpo di quell’uomo sfuggì alle sue bianche braccia e si perse nel vortice di quella tavola equorea che entrò in costante tempesta. Al bel satellite terrestre non rimase solamente che il desiderio di poter avere un bacio da quell’uomo. E ricadde nella malinconia, caratteristica della sua condizione.  Ecco perché quando è luna piena la sua faccia si specchia nel mare. Ella  cerca ancora di scoprire in quale punto del fondale possa essere finito il suo amore. E spera sempre di recuperarlo. Gli innamorati sulla terra la guardano nella sua sofferenza. E si promettono quell’amore eterno che la luna rappresenta e sperano che la delicata divinità del cielo possa aiutarli a realizzare il sogno d’amore, che lei non potè mai realizzare.

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VOGLIA DI TORNAR BAMBINI

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15 February 2026

Fin da piccolo mi è sempre piaciuto disegnare, mi veniva bene, era una cosa che mi faceva sentire sicuro, forte. In seconda media avevo un certo Ronzoni come insegnante di educazione artistica, come si chiamava all’epoca. Ci faceva fare qualche scarabocchio con la penna e basta, mentre preferivo [...]

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Dixaniel, il bambino detersivo

14 February 2026

Il bambino Dixaniel aveva la forma di un fustino di detersivo per lavatrice. Non capimmo subito, eravamo suoi amici e per noi era un nome qualsiasi. Amava il detersivo: lo mangiava, ci giocava nell’acqua, ci faceva risotti e minestre immaginarie. Rideva mentre le bolle gli salivano alle guance. [...]

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  • Lo Scrittore: seguendo una logica matematica che recita "invertendo i fattori il prodotto [...]

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La partita a Scacchi

14 February 2026

Avevo quattordici anni ed ero a Riccione in vacanza con i miei. Di quei giorni ricordo poche cose, ma ce n’è una che il tempo ha conservato vivida con particolare ostinazione. Nel campeggio dove andavamo, la nostra roulotte confinava con quella di un signore anziano. Avevo appena imparato a giocare [...]

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Il mondo in bianco e nero

13 February 2026

Era il tempo del bianco e nero. Eravamo ragazzi senza colori, simili al nostro abbigliamento e ai nostri quaderni; bianchi dentro e neri fuori. I libri e il mondo che ci circondava non avevano variazioni di colori solo bianco e nero e, in mezzo, un grigio uniforme. Un mondo sospeso, in attesa [...]

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L'aroma

13 February 2026

‌Quell'aroma lungo la strada… Cecilia usciva di casa presto al mattino e s’incamminava al lavoro. Il freddo intenso di quei giorni di gennaio, invogliavano a una pigrizia che non poteva permettersi. Il silenzio lungo la strada era quasi assordante. A quell’ora, in un tempo rallentato dal gelo, [...]

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Ombre di primavera (2/2)

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12 February 2026

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La grande battaglia del Tempo 3/4

10 February 2026

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  • Lo Scrittore: i tassisti devono presentarsi al meglio con gli stranieri, composti e dediti [...]

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