La luna era appesa al cielo e ogni sera pettinava i suoi capelli fra lo scintillio delle stelle e la speranza di realizzare i suoi numerosi sogni. Come specchio aveva quel mare, che sempre aveva amato e che sapeva  restituire la sua bellezza alla terra, fra il tremolio delle onde ed il soffio della brezza. Sognava il suo futuro, lo vedeva come in una sfera di cristallo, voleva realizzare i suoi desideri; ma la cruda realtà l’aveva scoraggiata, l’aveva resa più melanconica che aggressiva e a poco a poco, sembrava spegnersi perché sentiva che le mancava qualcosa, che la sua vita ripetitiva, fatta di apparizioni e di scomparse, si era ormai ridotta in un fardello sempre più gravoso. Di questo ne soffriva molto, in silenzio, rischiarata solo dalla luce che riceveva da quel sole, che un giorno aveva visto di sfuggita e di cui si era innamorata. Ma il crudele destino l’aveva convinta che mai e poi mai avrebbe potuto incontrarlo perché egli era “re del giorno” mentre ella era “regina della notte”. Pertanto, scoraggiata, si era a poco a poco intristita e passava le notti ad aspettare chissà che cosa, chissà chi. Una notte passò per il cielo un uomo, che aveva provato a volare con ali di piume incollate con la cera. Che strano essere! Così curioso di scoprire nuovi paesaggi e di voler toccare con le dita il cielo! La luna stava ad osservarlo nelle sue acrobazie. Volava come un uccello, leggero fra le nuvole e le stelle. Ma quando giunse il sole, il cielo si tinse di luce e il calore inondò ogni regione. La cera si sciolse e quell’uomo che aveva scoperto un modo per avvicinarsi alla luna e goderne della sua bellezza, cadde rovinosamente nel mare e si perse nel fondale. La luna si precipitò fra quelle onde come se volesse salvarlo ma non riuscì nel suo intento. Il corpo di quell’uomo sfuggì alle sue bianche braccia e si perse nel vortice di quella tavola equorea che entrò in costante tempesta. Al bel satellite terrestre non rimase solamente che il desiderio di poter avere un bacio da quell’uomo. E ricadde nella malinconia, caratteristica della sua condizione.  Ecco perché quando è luna piena la sua faccia si specchia nel mare. Ella  cerca ancora di scoprire in quale punto del fondale possa essere finito il suo amore. E spera sempre di recuperarlo. Gli innamorati sulla terra la guardano nella sua sofferenza. E si promettono quell’amore eterno che la luna rappresenta e sperano che la delicata divinità del cielo possa aiutarli a realizzare il sogno d’amore, che lei non potè mai realizzare.

Tutti i racconti

3
4
15

Lo Scorpione Giallo (4/4)

La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • MaricaR: Molto coinvolgente, dall'inizio alla fine. Deve essere tremenda la vita [...]

  • Riccardo Di Lazzaro: Ciao!
    grazie mille per aver letto ed essere rimasti sulle spine. Sono [...]

3
4
20

L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • MaricaR: Ci si abitua a tutto, per ogni cosa. Forse noi adulti trascuriamo troppo quelle [...]

  • Matteo B: Dovrò cambiare genere, non so se ho altre disavventure sanitarie da [...]

3
4
22

Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
5
35

L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Matteo B: Vi garantisco che è tutto vero!

  • lottimista: Sembra di essere lì, nel gelo dell'ambulatorio e nudi di fronte [...]

5
5
28

Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
9
53

L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

5
5
30

Lo Scorpione Giallo (1/4)

La sabbia

25 August 2026

Nove minuti… Nove fottutissimi minuti lo separavano dalla salvezza. O dal baratro. Punti di vista. Stava sudando copiosamente ed il respiro si faceva sempre più affannoso. Il fatto che aspirasse una sigaretta dietro l'altra non lo aiutava certo a calmarsi. Ne aveva fumate una mezza dozzina in [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
10
46

Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Chichì, riguardo il dialetto, tranquilla non ci sarà nessuna [...]

  • Dax: Racconto simpatico.Like

6
5
46

RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
2
25

MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

10
10
88

Un messaggio dal passato

23 August 2026

Quando mia madre è morta, è successo qualcosa che non avevo previsto. Il dolore, invece di lasciarmi immobile, mi ha spinto all’indietro. Sempre più indietro. Avevo bisogno di scavare nel passato, perché era l’unico modo che mi era rimasto per immaginare un futuro senza di lei. Così ho cominciato [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
6
76

Lo strapazzo, poi mi ammazzo

23 August 2026

Era bello che per quel giorno lavorassimo accanto, troppo tempo era passato. Mi disse subito che la bambina stava più che bene e per piacere di non farle altre domande. Avevo un sorrisetto destato dall'ammirazione per la splendida forma fisica della mia ex moglie, inebetito e pronto a pagare le [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Azz, intenso.Ma perché suicidarsi?Like

  • Jeanjeudi: Nell'innamoramento ("In-amore- mento"), può succedere [...]

Torna su