La luna era appesa al cielo e ogni sera pettinava i suoi capelli fra lo scintillio delle stelle e la speranza di realizzare i suoi numerosi sogni. Come specchio aveva quel mare, che sempre aveva amato e che sapeva  restituire la sua bellezza alla terra, fra il tremolio delle onde ed il soffio della brezza. Sognava il suo futuro, lo vedeva come in una sfera di cristallo, voleva realizzare i suoi desideri; ma la cruda realtà l’aveva scoraggiata, l’aveva resa più melanconica che aggressiva e a poco a poco, sembrava spegnersi perché sentiva che le mancava qualcosa, che la sua vita ripetitiva, fatta di apparizioni e di scomparse, si era ormai ridotta in un fardello sempre più gravoso. Di questo ne soffriva molto, in silenzio, rischiarata solo dalla luce che riceveva da quel sole, che un giorno aveva visto di sfuggita e di cui si era innamorata. Ma il crudele destino l’aveva convinta che mai e poi mai avrebbe potuto incontrarlo perché egli era “re del giorno” mentre ella era “regina della notte”. Pertanto, scoraggiata, si era a poco a poco intristita e passava le notti ad aspettare chissà che cosa, chissà chi. Una notte passò per il cielo un uomo, che aveva provato a volare con ali di piume incollate con la cera. Che strano essere! Così curioso di scoprire nuovi paesaggi e di voler toccare con le dita il cielo! La luna stava ad osservarlo nelle sue acrobazie. Volava come un uccello, leggero fra le nuvole e le stelle. Ma quando giunse il sole, il cielo si tinse di luce e il calore inondò ogni regione. La cera si sciolse e quell’uomo che aveva scoperto un modo per avvicinarsi alla luna e goderne della sua bellezza, cadde rovinosamente nel mare e si perse nel fondale. La luna si precipitò fra quelle onde come se volesse salvarlo ma non riuscì nel suo intento. Il corpo di quell’uomo sfuggì alle sue bianche braccia e si perse nel vortice di quella tavola equorea che entrò in costante tempesta. Al bel satellite terrestre non rimase solamente che il desiderio di poter avere un bacio da quell’uomo. E ricadde nella malinconia, caratteristica della sua condizione.  Ecco perché quando è luna piena la sua faccia si specchia nel mare. Ella  cerca ancora di scoprire in quale punto del fondale possa essere finito il suo amore. E spera sempre di recuperarlo. Gli innamorati sulla terra la guardano nella sua sofferenza. E si promettono quell’amore eterno che la luna rappresenta e sperano che la delicata divinità del cielo possa aiutarli a realizzare il sogno d’amore, che lei non potè mai realizzare.

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Operazione “cariola e dintorni”

21 January 2019

I carabinieri di Mariglianella interrogavano la cariola. “Dicci tutto… parla.. confessa… quanti chili di calcinacci hai trasportato ed occultato?” -Non posso, ho la ruota sgonfia e consumata … sono tutta arrugginita… non ricordo niente… e se confessassi per me sarebbe la fine… verrei sicuramente [...]

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Ricatto

21 January 2019

Brilla la luna nel suo ultimo quarto e mi giro nel letto in questo onirico stagno tra ceneri e polvere di estinte illusioni Ho cercato un passato di scolorite memorie sotto un cielo graffiato sopra rose appassite ... e resto in attesa di un altro equinozio sotto il crudo ricatto di una [...]

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Troppo sentire

21 January 2019

Rauini dorme, io sto sveglia e sento il suo respiro, è girata, mi da la schiena, ed è strano perché solitamente mi prende e mi tira a se e dormiamo così, agganciate l’una all’altra, che le sento il cuore e la voglia. Ma oggi no, forse il vino era troppo, forse l’ho fatta aspettare troppo tra acqua/denti/pasticca/tvchenonva, [...]

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ARIA TERSA

20 January 2019

ARIA TERSA Travolti da un mondo impazzito Inondati da una schiuma assordante Non riusciamo più ad ascoltare La voce del silenzio. Frotte di insetti inutili Si accavallano nel nostro pensare. E l’immagine dello specchio Torna Sempre uguale a se stessa A riflettere un sogno incompiuto. [...]

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luna o cocci?

Quando walter fest scrive è jazz!

20 January 2019

Quando non sai che scrivere, scrivi, scrivi senza paura di sbagliare, questa volta faccio un eccezione, scrivo senza carta e penna, stò alla tastiera e scrivo, mò che ci penso mi paicerebbe la tastiera di un piano forte, anzi le corde di una chitarra, anzi no, voglio cantare tanto a parole se stono [...]

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  • Hélène De Lafièvre: Roma è da un po’ che mi chiama, dicono tutte le strade portino [...]

  • Surya: E quando Walter scrive, fa sempre centro! Perché scrive col core e della [...]

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Io lo conosco l'amore

20 January 2019

Ho attraversato il bosco di notte per poterti abbracciare ma tu non c'eri. Ho accompagnato tramonti fino all'alba per scoprire i tuoi occhi timidi ma tu non c'eri. Ho ascoltato i lamenti del vento nelle lunghe giornate passate a pensarti ma tu non eri li. Ho inseguito le ore e poi i giorni per [...]

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Raccontami una volta più piano

19 January 2019

Raccontami una volta più piano. Eravamo nati nello stesso posto o giù di lì, le case scorrevano in sequenza, c'era qualche attività che si distingueva dalle altre e potevi prenderle come veri e propri punti di riferimento quando dovevi indicare qualcosa a qualcuno che si era perso. I nomi delle [...]

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  • Puccia: Ricordi arruffati da districare piuttosto difficile il farlo

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Impressioni

19 January 2019

Sfilacciati giorni scalzi di pensieri si rincorrono incessanti nel respiro assiduo delle ore in una lenta diaspora continua di me stesso come fine sabbia dentro una clessidra ... e dopo una notte di sogni e scarpe rotte guardo le luci d'alba su una falesia bianca mentre nel cielo vola [...]

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Album vuoto

19 January 2019

Cammino rotolando sui miei passi stanchi. Soffia i vento la mia lenta orma e beffarda saluta senza rumore. Abbraccio la salita che mi corre incontro e adagio ripongo le mie pagine vuote. Un quaderno di ricordi che riempir non so.

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  • Ilaria: Bella brava!!! Trovo che sia un piccolo quadro interiore ed esteriore che offri [...]

  • Anto61: Grazie del tuo delicato commento

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LE COLPE DEI PADRI

18 January 2019

Alessandro Perissinotto, scrittore torinese, classe 1964, ci accompagna e ci porta a conoscere ed incontrare vicende della STORIA di Torino dal dopoguerra ai giorni nostri, raccontando delle evoluzioni, in positivo e in negativo, della Grande Madre, la FIAT, che si intrecciano con la Storia, le [...]

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Senza mi ricorderai ?

18 January 2019

" Mi ricorderai " le chiese con un filo di voce "quando non ci saro più? " Lei lo guardò come si guarda un fiore appena sbocciato con infinita tenerezza e sussurrando rispose " Si ricorda chi è passato nel tuo cuore. Non chi è il tuo cuore perché vive dentro finché tu vivrai ". E nella carezza [...]

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Il potere di un sorriso

18 January 2019

Non pensavo di poter volare di nuovo. Tutto era buio, non distinguevo nè le forme nè i colori. Ma il sorriso, quello, non si è mai spento. E anche nell'oscurità l'hai notato. Ora non ho più paura del buio. Ora sono felice E fortunata. Tutto qui.

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  • Puccia: Mi unisco al coro, bravissima il sorriso è una medicina anche se alcune [...]

  • Surya: Grazie a tutti!

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