Ma che Paese è questo dove gli unici che hanno qualche speranza vengono chiamati disperati?

 

S. Benni

 

 

 

     Oh, guarda, una stella cadente! Hai diritto ad un desiderio…

 

     Va bene, però è difficile… Vediamo: desidero che la stella non cada su casa mia stanotte, che non sia la mia casa ad essere distrutta, che non siano le grida dei miei a svegliare la città in fiamme, stavolta. Desidero non sentire più la sirena dell’attacco aereo, mai più. È una musica che non mi piace.

     Voglio vedere ancora le strade domani, e i campi e i fiori e le scuole, che sono belle pure nella loro povertà, perché la vita è anche questo, è ciò che ci circonda, e come possiamo vivere quando attorno a noi c’è solo deserto e nebbia? Voglio vedere ancora le donne, dio, le donne, e i bambini, i nostri bambini che tanta saggezza e tanto dolore hanno nascosti in fondo al fondo degli occhi, e i vecchi che ci guardano in silenzio e che tacciono stupefatti perché gli sembra che il passato non debba finire mai, e questo futuro di cui parlano tutti tarda ad arrivare. E voglio sentire ancora i profumi della mia terra, le essenze di oud, tabacco, hash, rosa di Kandahar, ma pure la merda va bene, qualunque cosa che non sia questa puzza di zolfo e di sangue che mi vernicia i polmoni e voglio sentire la musica, qualunque musica, che non siano le urla dei mutilati che chiedono acqua, per pietà, un goccio d’acqua.

     Vorrei svegliarmi un mattino senza dover leggere sul giornale che un altro fronte si è aperto come una ferita infetta, che i morti sono tanti, milioni di milioni, vorrei avere la certezza che il domani ci riservi ancora qualcosa, che il futuro non è soltanto un altro avamposto caduto, un’altra mina esplosa, un altro ospedale bombardato più o meno per caso.

     Forse chiedo troppo. Allora ecco ciò che desidero, abbracciare un’ultima volta i miei cari, perdermi nei loro abbracci e nei loro sorrisi imperfetti, pieni di finestre. Chiederò questo alla stella, perché potrei morire domani o stanotte stessa. Chiederò questo alla stella, che stanotte sbagli mira, che colpisca qualcun altro, perché potrei morire stanotte senza aver mai mangiato un hamburger, senza essere mai stato a una partita di calcio, senza avere mai visto il mare.

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L'ultimo duello allo stracklett saloon

a parte qualcuno non ne rimase vivo manco uno

10 December 2019

Nella cittadina di Sbrendelow, ai confini con lo stato dell'Arizona, il western è proprio come lo avete visto nei film. Nel saloon più merdoso della città Frank Stracklett faceva il sordo del compare e da dietro il banco serviva il suo zozzo whisky solo a chi pagava. Non si segnava allo Stracklett [...]

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Che pazienza!

10 December 2019

Pimpante come un penthatleta palestrato, un po' pederasta, pluripremiato alla Sagra del pesce palla di un piccolo paesino del Polesine, mi presentai presso il presidente di una polisportiva per un provino come pivot per una squadra di pallacanestro del padovano, ma, dopo la prova, purtroppo mi [...]

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La Grande Statua

09 December 2019

La Grande Statua in ferro è immune alla pioggia, gli occhi vitrei rivolti al cielo, non si lasciano impressionare dall'imminente e violento tuono. Dura e levigata la figura, impassibile l'espressione. Ma per chi sa sensibilmente scorgere non c'è un cuore arrugginito, semmai tenero, delicato come [...]

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"APP" - 2/2

09 December 2019

I suoi soliti occhiali spessi a supporto della vista, consumata nel fare minuziosi disegni a china e su letture infinite. Il basco di lana blù, il collo infagottato in una sciarpa scozzese a dominanza azzurra, il cappotto pesante grigio, la stessa abituale tenuta invernale per le sue infinite e [...]

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La speranza

nanoracconto 4

08 December 2019

In una notte stellata un soffio di vento vola fra le case e porta con sè tutto l'amore, che è donazione gratuita, assoluta. Un bimbo spera che i genitori possano tornare ad amarsi come un tempo. Nel frattempo prega in silenzio. E Dio lo accarezza.

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08 December 2019

Un Giugno finalmente confortevole dopo interminabili piogge, l'aria è bonaria in un paesaggio limpido di sole. Ben calato nel quantistico mio punto di vista, seduto in compagnia di uno spritz arancio intenso brillante, trasparente al desiderio e polarizzato sul piano di un tavolino di "Giori", [...]

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Spalare

Una storia più black che humour

07 December 2019

Jacob, un ragazzino di quattordici anni della contea di Manchester, guadagnava una sterlina al giorno per spalare il vialetto di casa sua da foglie, foglioline, sassolini, etc. Fu un'idea del padre giusto per responsabilizzarlo un po', difatti il figlio da tempo era diventato insolente e soprattutto [...]

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Perchè io

07 December 2019

Scedo le scale della metro Parigi ha sempre un fascino particolare Oggi volevo andare nel quartiere latino Mancava dal mio giro turistico Sono quasi trascorse due settimane dalla mia partenza dall’Italia Un vecchio suona un organetto mentre dei ragazzi in roller sfrecciano nei corridoi [...]

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06 December 2019

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NATALE AL LOUVRE CON IL MISTERO DELLA DONNA CON GLI OCCHIALI ROSSI

Natale in giallo

06 December 2019

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Storie pazze a Rivarolo

05 December 2019

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La vita parallela

05 December 2019

A raccontare la vita si rischia di costruirne una fantastica, dove tutto va bene, tutto procede secondo un canovaccio preorganizzato, secondo un testo definito. Si continua a costruire un'esistenza dove le nuvole del cielo sono i sogni, dove i pesci volano e gli uccelli esplorano gli abissi. Le [...]

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