Ma che Paese è questo dove gli unici che hanno qualche speranza vengono chiamati disperati?

 

S. Benni

 

 

 

     Oh, guarda, una stella cadente! Hai diritto ad un desiderio…

 

     Va bene, però è difficile… Vediamo: desidero che la stella non cada su casa mia stanotte, che non sia la mia casa ad essere distrutta, che non siano le grida dei miei a svegliare la città in fiamme, stavolta. Desidero non sentire più la sirena dell’attacco aereo, mai più. È una musica che non mi piace.

     Voglio vedere ancora le strade domani, e i campi e i fiori e le scuole, che sono belle pure nella loro povertà, perché la vita è anche questo, è ciò che ci circonda, e come possiamo vivere quando attorno a noi c’è solo deserto e nebbia? Voglio vedere ancora le donne, dio, le donne, e i bambini, i nostri bambini che tanta saggezza e tanto dolore hanno nascosti in fondo al fondo degli occhi, e i vecchi che ci guardano in silenzio e che tacciono stupefatti perché gli sembra che il passato non debba finire mai, e questo futuro di cui parlano tutti tarda ad arrivare. E voglio sentire ancora i profumi della mia terra, le essenze di oud, tabacco, hash, rosa di Kandahar, ma pure la merda va bene, qualunque cosa che non sia questa puzza di zolfo e di sangue che mi vernicia i polmoni e voglio sentire la musica, qualunque musica, che non siano le urla dei mutilati che chiedono acqua, per pietà, un goccio d’acqua.

     Vorrei svegliarmi un mattino senza dover leggere sul giornale che un altro fronte si è aperto come una ferita infetta, che i morti sono tanti, milioni di milioni, vorrei avere la certezza che il domani ci riservi ancora qualcosa, che il futuro non è soltanto un altro avamposto caduto, un’altra mina esplosa, un altro ospedale bombardato più o meno per caso.

     Forse chiedo troppo. Allora ecco ciò che desidero, abbracciare un’ultima volta i miei cari, perdermi nei loro abbracci e nei loro sorrisi imperfetti, pieni di finestre. Chiederò questo alla stella, perché potrei morire domani o stanotte stessa. Chiederò questo alla stella, che stanotte sbagli mira, che colpisca qualcun altro, perché potrei morire stanotte senza aver mai mangiato un hamburger, senza essere mai stato a una partita di calcio, senza avere mai visto il mare.

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Il Giardino di Vetro

Breve cronaca di una mente fatta di luce.

11 October 2026

La luce entrava dalle inferriate come acqua filtrata attraverso il fango. Ogni mattina era uguale, eppure diversa — come le facce che comparivano e scomparivano dietro i vetri opachi del corridoio. Lei contava le piastrelle del soffitto. Centoquarantadue. O forse centoquarantatré. Il numero cambiava [...]

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Voglio credere

11 October 2026

Voglio ancora credere ai sorrisi veri Quelli fatti camminando per strada A quel particolare, che spalanca labbra come bocciolo di fiore Voglio ancora credere a strette di mano vigorose Che non spaventano né dolgono Ma fan sentire vicinanza in una completa estraneità Voglio ancora credere [...]

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    Ormai solo sopraffazione [...]

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Vi narro della Gelosia

Quando l'insicurezza prende il posto della fiducia

10 October 2026

La gelosia è un sentimento antico, umano e complesso. Può comparire in qualunque relazione: tra partner, amici, familiari o colleghi. A volte si manifesta come una semplice inquietudine, un bisogno di rassicurazione, una domanda posta con apparente innocenza. Altre volte, invece, cresce fino a [...]

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I cipressi di Bolgheri

Ciò che è veramente importante

10 October 2026

Camminavo lungo il rettilineo di Bolgheri, di cui tante volte avevo ammirato la capacità di simulare, in modo bellissimo, l’infinito. Quel giorno, però, era diverso: avevo male al collo. A sguardo basso vedevo solo l’asfalto e, sulla sua superficie, l’alternarsi di luci e ombre, come in discoteca, [...]

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IL TRENO DELLE CINQUE (2/2)

09 October 2026

Micia adesso se ne stava sulla porta, aspettando una carezza. Nell’orto comparivano i primi frutti. I fiori, davanti casa, erano uno splendore e a primavera inoltrata la voglia d’estate si faceva palpabile. Maria non aveva mai collegato le voci sul treno misterioso all’appuntamento enigmatico. [...]

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Con le tasche colme di biglie

09 October 2026

Scappo da chi, sfida dopo sfida, ho privato pur dell’ultima sfera, nel pomeriggio più lungo e infuocato. Lui, un '58 due spanne più alto, umiliato davanti agli amici, già mi insegue, gridandomi dietro "Tanto ti prendo, se non oggi sarà domani". "No, oggi non mi acchiappi!" A casa, ansante e sudato, [...]

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IL TRENO DELLE CINQUE (1/2)

08 October 2026

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altri tempi

08 October 2026

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IL RITORNO DEL DINOSAURO

SANGUE E DENTI ROTTI NEL MIO DRINK

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Hi, qui è la Centrale Paranoica, quella di oggi potremmo chiamarla “ANCORA SANGUE E DENTI ROTTI NEL MIO DRINK”, vi piace il tema? Oggi torniamo a parlare di Frank Mooostro, ve lo ricordate lo stunt-man franato sputa sangue e kerosene? E la sua memoria da recuperare e l’incantevole Sissy ninfetta [...]

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Il linguaggio delle pentole

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Bruno

06 October 2026

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