Un arancio stava nella campagna assieme ad altri alberi. Egli vedeva passare gli uccellini in cerca di miglio o le nuvole in cerca di requie. E stava lì, annoiato, perché in tutto questo tempo non era riuscito a capire il vero significato della sua vita, sempre uguale, sempre senza entusiasmi. Ma un giorno accadde un evento eccezionale. Sul suo ramo scheletrico in quella mattina era apparsa una zagara profumata. Quant'era bella e delicata, tutta racchiusa come fosse un desiderio d'amore e l'arancio, a guardarla fiorire lentamente, se ne innamorò perdutamente. Con i suoi rami cercava di proteggerla dalle intemperie e come braccia estese in sua difesa le evitavano ogni esperienza negativa e traumatica. Sembrava che tanta cura e accortezza potessero preservarla dagli eventi della vita. Ma un soffio di vento, più impetuoso degli altri, la strappò dal ramo e la portò via lontano dal suo albero. Ella rimase in sospensione nell'aria, sbattuta di qua e di là, per tanto tempo quando si adagiò su un prato fiorito e fu fiore avvizzito in mezzo agli altri fiori splendenti. Intanto l'albero, avendo perso la gemma più bella che la  sua esistenza avesse visto, cominciò ad intristirsi e a perdere entusiasmo per la vita. Si fece secco e senza speranza di risurrezione. Una farfalla dalle ali d'argento, che aveva visto tutto, s'impietosì  per quell'albero che stava spegnendosi lentamente e volò alla ricerca di zagara. Percorse tutto quel territorio e nonostante fosse stremata per il volo poderoso, continuò la sua ricerca fin quando la vide e la raggiunse. La prese con sè e la portò all'albero in attesa e speranzoso. Sul suo ramo la zagara cominciò a profumare per comunicare al mondo il ritrovamento del suo amore e per invitare ogni farfalla a riempirsi di polline delizioso.
Fu così che da quell'amore nacque il frutto dell'arancia, rosso e saporito, che rende profumata la conca d'oro, la più bella del Mediterraneo e del mondo intero.
Le farfalle volarono sempre su quelle zagare come custodi di quella felicità primaverile. E finalmente l'arancio comprese il vero senso della sua vita e fiorì per numerosi e lunghissimi anni.

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Lo Scorpione Giallo (4/4)

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28 August 2026

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L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

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Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

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L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

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Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

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Lo Scorpione Giallo (1/4)

La sabbia

25 August 2026

Nove minuti… Nove fottutissimi minuti lo separavano dalla salvezza. O dal baratro. Punti di vista. Stava sudando copiosamente ed il respiro si faceva sempre più affannoso. Il fatto che aspirasse una sigaretta dietro l'altra non lo aiutava certo a calmarsi. Ne aveva fumate una mezza dozzina in [...]

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Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

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MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

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Un messaggio dal passato

23 August 2026

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Lo strapazzo, poi mi ammazzo

23 August 2026

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