Amore, è una magica parola che presuppone una completa dedizione a chi si afferma di amare, ma avete fatto caso che il verbo amare si accompagna sempre con un aggettivo possessivo? Amore “mio”, tue sei il “mio” amore, ma tu “mi” ami? Questo è il “mio” amore, la “mia” sposa, il “mio” ragazzo. Verrebbe da pensare che, forse, amore equivalga a possesso.  L’amore è la forma più edulcorata e retorica che si conosca, di quello che in gergo umano viene chiamato egoismo, ma in natura non è altro che istinto di conservazione e necessità di procreazione. Quando si parla di amore si  tende a idealizzare un soggetto secondo le proprie aspettative, si vuole integrare il proprio sentimento con un altro e, spesso questo connubio riesce a resistere anche a lungo, sempre se si rispettano le regole non scritte, ma vigenti nel rapporto, quando si esce da questi percorsi predefiniti succedono le tragedie, proprio perché molti, che hanno una visione ingigantita del proprio IO, non sopportano di essere colpiti nelle proprie convinzioni, così quel sottile diaframma che regola il controllo della personalità e dell’egoismo, che è il dato essenziale dell’essere umano, così come quello dell’istinto di conservazione, si rompe e, il mostro che è in ognuno, ritorna a farsi sentire in tutta la sua virulenza. Le convenzioni  sociali, le leggi e le religioni regolano la tenuta a freno degli istinti animali che sono celati dietro la maschera di perbenismo che indossiamo per interfacciarci con il resto del mondo, ma questa operazione non sempre riesce nel suo intento, l’amore e il suo gemello odio, sono fra le principali cause scatenanti delle improvvise violenze che scaturiscono dal nostro IO.

 

 

 

 

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28 September 2026

ETTORE — Napoli, 25 marzo 1938, ore 22 La penna gratta sul foglio e io la lascio grattare, perché è più facile scrivere che pensare a voce alta. A Carrelli scrivo che ho preso "una decisione ormai inevitabile", e mi accorgo che la frase suona come una diagnosi clinica più che come un addio. Forse [...]

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I SUSSURRI DEL GOSTINY DVOR (2/2)

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