“La mia metà è andata via. L’ho perduta.”
Penso,  poggiando la tazza di cioccolata sul tavolo.
Un giro su Face book, guardo Whats app. Nessun messaggio.
In questi momenti capisci quali sono i veri amici.
Il computer mi annoia, leggere un libro mi annoia, parlare con la gente è faticoso.
Non riesco ad occuparmi di me, figuratidialogare con una persona vera.
“Ho il cuore spezzato, cosa devo fare adesso?” mi dico ad alta voce.
L’altra me stessa risponde:
“ Raccogli i pezzi e vai avanti. Gira pagina, ci saranno altre storie, altri cuori spezzati, altri momenti felici e altre memorie.”
“Troppo pesante, io voglio lui, non riuscirei ad accettare altri che lui in questo momento” mi rispondo quasi urlando.
La cioccolata si fredda e il cellulare non suona.
Ma riuscirò mai ad andare avanti? Da quando le questioni di cuore mi stanno così “a cuore”? Preferivo quel periodo adolescenziale dove il fidanzato lo avevo solo perché  lui mi piaceva, non per amore. Non che a 16 anni l’amore si possa dire serio. Però questa volta mi ha lasciato una grande ferita. Vorrei passare il tempo a dormire, finché un principe dopo cent’ anni di sonno mi risveglierà.
Ma devo crescere.
Questo è il compito principale di una adolescente: crescere e imparare a combattere le avversità, sperimentando un suo metodo.
 “Un altro compito dell’adolescente è quello di combatterele proprie immagini dei rispettivi ideali di donna e uomo"” aggiunge la stessa altra me.
Allora tu, immagine di donna forte, cosa faresti in questo momento?
Cosìla donna femminista equilibrata e forte, fiera dei suoi ideali e capace di discuterli con prontezza e energia che è dentrodi me, mi dice:
 “Io affronterei la difficoltà a cuore aperto e andrei avanti, senza esitazione”
Ordino un’altra cioccolata.
Fossi io quella donna forte…
Non è facile, la ferita troppo grave al cuorenon permette al mio orgoglio di vincere.
I momenti in tua compagnia, amore, erano i migliori.
I ricordi fanno male.
Ti fanno capire quanto hai perso e quante ambizioni sono state affrante.
Se non avessi messo in gioco la tua fiducia…
Se fosse andata diversamente…
Se fossi qui ti direi un sacco di cose, ma forse la cosa giusta sarebbe:
Grazie, grazie di tutto.
Dei momenti insieme, dei litigi che mi hanno insegnato a crescere.
Dei gesti d’amore che ho imparato ad apprezzare.
Diverrò una persona migliore e imparerò ad affrontare anche questa situazione.
Le lacrime scivolano sulle mie guance.
Non riesco ancora a non farlo mentre penso a quanto sia stato bello.
I tuoi occhi non luccicano più per me, vero?
Il nostro saluto non sarà più un bacio, ma uno sguardo scostante e imbarazzato.
Non ci saranno più poesie d’amore, ma solo incomprensioni e ripicche.
Forse ha ragione “la donna forte” , dovrei affrontare il tutto a cuore aperto e andare avanti.
Quella stronza! Alla fine l’ha sempre vinta.
Un giorno si, forse ce la farò
Per questa volta però …

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