Il sole sta calando, ma fuori si sta bene davvero.

Dicembre è dietro l'angolo, ormai.

I rumori intorno non li sento più, sono troppo presa da altre cose. 

Dalle piccole onde che produce quel piccolo peschereccio, ad esempio.

E dai gabbiani che lo seguono, loro lo sanno che qualcosa di buono per loro ci sarà sempre.

 

Metti un pontile, un castello di fronte a te, un borgo incastonato nel verde alle tue spalle e la felicità ha perso in partenza. 

Scacco matto.

 

Ed anche oggi la giornata si avvia al termine, catturata dall'aria marina.

 

Mi sembra di essere al centro, di mille altre vite. Tutte che mi stanno sfiorando. 

Mi passeggiate accanto in questo istante. 

Eppure non mi guardate neppure.

Ma va bene così, perchè mi piace catturare la vostra emozione, fotografandovi coi miei occhi.

Eppure, quanti di voi sono felici?

Quanti hanno preso in mano la loro vita e hanno avuto coraggio?

Coraggio di amare davvero, di lanciarsi col parapendio, di inseguire un desiderio o un'intuizione.

Quanti sanno cosa significa farsi accarezzare il cuore da una farfalla?

 

Il vero problema è uno.

Io la mattina mi sveglio e mi ricordo quello che ho sognato.

Voi?

 

Non mi sono mai arresa, anche quando la realtà era un muro di concretezza.

Creato da altri.

 

I sognatori sono scomodi.

Sono quelli che non si siedono a tavolino a pianificare.

Sono quelli che sanno piangere.

Sanno perdonare.

 

I sognatori sono imprevedibili.

 

E' l'ora del tramonto.

Penso che non avrò mai un conto astronomico   in banca.

 

In effetti mi piace molto l'idea di lasciare i soldi a voi tutti.

 

La libertà non ha prezzo.

 

 

 

 

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