Dedicato a tutti gli amici di Ldm, che condividono con me questa grande passione.

 

A volte ho la testa piena di parole.. Una folla variopinta e variegata che volteggia nei miei pensieri, facendo capriole.. Spingono per uscire, ed io non posso fare che assecondarle, perché sento che se non lo faccio, prima o poi la mia testa esploderà.

È sempre stato così.

Avida di parole, divoro libri per placare la mia sete e le parole si fermano in me, sono ossigeno e le respiro, sono cibo e me ne nutro.. Poi, inaspettatamente, iniziano a spingere per uscire.. rumoreggiano nei miei pensieri, quasi un’esplosione di forme e di colori..

Succede nei momenti più impensati.. Alle cinque del mattino, o mentre accompagno i bambini a scuola.. Mentre lavoro, mentre parlo con le persone.. E sorrido tra me perché ci sono momenti in cui mi verrebbe da dire frasi tipo “scusa ma ora devo proprio andare, sai.. Mi scappa da scrivere”..

Mi siedo davanti al Pc.. Il cursore lampeggia sullo schermo, come un invito, una piccola porta spalancata sui miei mondi interiori. Le mani iniziano a muoversi sulla tastiera  e piano piano, man mano che il testo prende forma, la mia testa si svuota, ed io mi sento davvero, Me.

Mi destreggio tra le parole, come una danza interiore muovo passi e invento mondi possibili.. come un demiurgo plasmo personaggi, che sgorgano dal centro di me, li maneggio e li modello, come creta, li corteggio e li assecondo, li amo e li odio, li trattengo e li lascio andare per il mondo..

..Gioco con le mie inquietudini.. Le mie fragilità diventano risorse.

Amo scrivere perché in qualche modo è questo quello che io sono. Io sono le mie parole, sono i miei personaggi, che scaturiscono dalle esperienze, testimonianza di frammenti di vissuto che si scompongono e si ricongiungono nella mia testa in modi diversi..

Amo scrivere perché quando lo faccio la mia anima si schiude, ed è come se ogni parola fosse una pennellata.. sfumature di colore, nella grande tela della vita.

Tutti i racconti

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Ritratto post mortem del mio amico

29 September 2026

Mi hanno chiesto di dire due parole su Paul, ora che se n'è andato, e confesso che il compito mi mette a disagio più di quanto mi abbia mai messo a disagio la sua presenza in vita. Perché ricordare un uomo significa, per forza di cose, trattarlo come una totalità compiuta, ma ciò che ci rimane [...]

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29 September 2026

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28 September 2026

«Ascolta. Mi senti? Ci sei? Devi ascoltarmi bene. Inutile che ti agiti, non puoi muoverti, ascoltami! Tanto il tempo non ci manca. Guarda questo soffitto a pezzi, la muffa, guarda l’intonaco che cade. La vedi l’umidità che mangia gli angoli di questa stanza? Siamo noi, so che per te non è così, [...]

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Un breve incontro

L'inizio

28 September 2026

Dieci anni fa. Un pomeriggio di luglio, assorto nei miei pensieri, camminavo lungo un dritto viale alberato, in periferia. Una macchina si accosta a me. - Ciao, come stai? Una voce femminile che subito non riconosco. Mi abbasso e poi la vedo. Erano passati mesi dall'ultima volte che ci siamo visti. [...]

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Il mare mi ha rifiutato

28 September 2026

ETTORE — Napoli, 25 marzo 1938, ore 22 La penna gratta sul foglio e io la lascio grattare, perché è più facile scrivere che pensare a voce alta. A Carrelli scrivo che ho preso "una decisione ormai inevitabile", e mi accorgo che la frase suona come una diagnosi clinica più che come un addio. Forse [...]

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I SUSSURRI DEL GOSTINY DVOR (2/2)

27 September 2026

Mentre discuteva a bassa voce con la sua dama sulla qualità e il colore dei pregiati filati che la commessa Olga stava mostrando, vide il padrone recarsi nel retrobottega, scomparendo dietro la pesante tenda. In quel momento Elisabetta fece un leggero cenno alla Contessa che, recepito il messaggio, [...]

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C'era una volta settembre

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Pianeta Terra. Pomeriggio spietato di un’estate barbara. Una musica sudamericana molto nenia e poco ritmo si insinua dalle finestre a bocca spalancata del quartiere, forando quella cortina di gradi indicibili che questo settembre ha deciso di sfornarci senza posa. Il ventilatore di casa accusa [...]

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Non so cosa scrivere. Non è banale. Cioè, qui si devono pubblicare racconti e io non so cosa scrivere. Guardo il cursore che lampeggia sulla pagina bianca e penso. Quindi sono. OK, brutta battuta. La realtà è che penso alla soluzione definitiva, all'assenza di idee: penso a un evento vissuto. In [...]

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25 September 2026

Lavoravo in una pizzeria d’asporto di quartiere, piccola e nascosta, con un’aria vecchia rivestita da un ammodernamento fittizio. Nuovi colori, nuovo mobilio e nuovo personale avevano trasformato una catapecchia in una pizzeria chic ed elegante sui toni del verde muschio, ma la clientela rimaneva [...]

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Il viaggio della Bilancia

25 September 2026

Per me, che ho radici salde nell'ateismo ma lo sguardo da sempre incuriosito dal mistero della fede, l'arcangelo Michele ha sempre rappresentato un'eccezione, una figura verso cui nutrivo un'istintiva simpatia. È stato solo muovendo i primi passi lungo i sentieri del simbolo e dell'etimologia che [...]

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