Dedicato a tutti gli amici di Ldm, che condividono con me questa grande passione.

 

A volte ho la testa piena di parole.. Una folla variopinta e variegata che volteggia nei miei pensieri, facendo capriole.. Spingono per uscire, ed io non posso fare che assecondarle, perché sento che se non lo faccio, prima o poi la mia testa esploderà.

È sempre stato così.

Avida di parole, divoro libri per placare la mia sete e le parole si fermano in me, sono ossigeno e le respiro, sono cibo e me ne nutro.. Poi, inaspettatamente, iniziano a spingere per uscire.. rumoreggiano nei miei pensieri, quasi un’esplosione di forme e di colori..

Succede nei momenti più impensati.. Alle cinque del mattino, o mentre accompagno i bambini a scuola.. Mentre lavoro, mentre parlo con le persone.. E sorrido tra me perché ci sono momenti in cui mi verrebbe da dire frasi tipo “scusa ma ora devo proprio andare, sai.. Mi scappa da scrivere”..

Mi siedo davanti al Pc.. Il cursore lampeggia sullo schermo, come un invito, una piccola porta spalancata sui miei mondi interiori. Le mani iniziano a muoversi sulla tastiera  e piano piano, man mano che il testo prende forma, la mia testa si svuota, ed io mi sento davvero, Me.

Mi destreggio tra le parole, come una danza interiore muovo passi e invento mondi possibili.. come un demiurgo plasmo personaggi, che sgorgano dal centro di me, li maneggio e li modello, come creta, li corteggio e li assecondo, li amo e li odio, li trattengo e li lascio andare per il mondo..

..Gioco con le mie inquietudini.. Le mie fragilità diventano risorse.

Amo scrivere perché in qualche modo è questo quello che io sono. Io sono le mie parole, sono i miei personaggi, che scaturiscono dalle esperienze, testimonianza di frammenti di vissuto che si scompongono e si ricongiungono nella mia testa in modi diversi..

Amo scrivere perché quando lo faccio la mia anima si schiude, ed è come se ogni parola fosse una pennellata.. sfumature di colore, nella grande tela della vita.

Tutti i racconti

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Il rovescio della medaglia del mio: "Il valore del donare"

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Una fredda domenica di dicembre passeggiavo tra gli edifici chiusi e vuoti del Politecnico di Milano. Mi faceva impressione vedere il campus universitario quasi completamente deserto. Mentre mi guardavo intorno però i ricordi iniziarono a fluire e a prendere spazio, fino a riempire quello sfondo [...]

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L'ultimo incontro

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Il giornale radio comunicò che sulle montagne era in corso la prima nevicata dell'inverno. Parcheggiammo in Via Torino. Scendemmo dall'auto. Il pulviscolo luminoso dei lampioni impediva di vedere il cielo. L'aria era pungente. Entrammo nell'alcova. In ogni angolo della stanza dei candelabri indiani [...]

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MISERIA E NOBREZA

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Dopo tanto rumore finalmente il silenzio. Le orecchie fischiano. Il cuore batte forte. Il respiro è affannoso. Il corpo trema lievemente. Respiro. Piano piano. Il corpo ringrazia. Si calma. La mente ringrazia. C'è silenzio. Arriva la tanto ricercata pace. Il fischio nelle orecchie si placa. Inizio [...]

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