Dedicato a tutti gli amici di Ldm, che condividono con me questa grande passione.

 

A volte ho la testa piena di parole.. Una folla variopinta e variegata che volteggia nei miei pensieri, facendo capriole.. Spingono per uscire, ed io non posso fare che assecondarle, perché sento che se non lo faccio, prima o poi la mia testa esploderà.

È sempre stato così.

Avida di parole, divoro libri per placare la mia sete e le parole si fermano in me, sono ossigeno e le respiro, sono cibo e me ne nutro.. Poi, inaspettatamente, iniziano a spingere per uscire.. rumoreggiano nei miei pensieri, quasi un’esplosione di forme e di colori..

Succede nei momenti più impensati.. Alle cinque del mattino, o mentre accompagno i bambini a scuola.. Mentre lavoro, mentre parlo con le persone.. E sorrido tra me perché ci sono momenti in cui mi verrebbe da dire frasi tipo “scusa ma ora devo proprio andare, sai.. Mi scappa da scrivere”..

Mi siedo davanti al Pc.. Il cursore lampeggia sullo schermo, come un invito, una piccola porta spalancata sui miei mondi interiori. Le mani iniziano a muoversi sulla tastiera  e piano piano, man mano che il testo prende forma, la mia testa si svuota, ed io mi sento davvero, Me.

Mi destreggio tra le parole, come una danza interiore muovo passi e invento mondi possibili.. come un demiurgo plasmo personaggi, che sgorgano dal centro di me, li maneggio e li modello, come creta, li corteggio e li assecondo, li amo e li odio, li trattengo e li lascio andare per il mondo..

..Gioco con le mie inquietudini.. Le mie fragilità diventano risorse.

Amo scrivere perché in qualche modo è questo quello che io sono. Io sono le mie parole, sono i miei personaggi, che scaturiscono dalle esperienze, testimonianza di frammenti di vissuto che si scompongono e si ricongiungono nella mia testa in modi diversi..

Amo scrivere perché quando lo faccio la mia anima si schiude, ed è come se ogni parola fosse una pennellata.. sfumature di colore, nella grande tela della vita.

Tutti i racconti

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Il dolore di una figlia 2/2

04 June 2026

Ma Gerard continua a tenere fissi gli occhi sul soffitto; il sonno è lontano dalla sua anima angosciata. Vorrebbe chiamare ancora la figlia, ma non sa bene con quale pretesto: sa che anche oggi ha già fatto tanto per lui. È lei a tornare nella sua camera a notte inoltrata, quando il temporale è [...]

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Il piatto volante

04 June 2026

Pioveva da ore, di quella pioggia che insiste, borbotta e sembra voler partecipare alle discussioni di famiglia. L’appartamento era invaso da un odore di aglio, mare e intingolo d’orgoglio domestico, il genere di profumo capace di far confessare i peccati ai vicini. In una casa normale sarebbe [...]

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Il dolore di una figlia 1/2

03 June 2026

A volte il mare a Lampedusa non restituisce alla spiaggia solo arbusti e alghe, ma anche resti umani. Gerard lo sa bene, ecco perché sente il suo debole respiro addirittura spezzarsi quando vede, dalla grande vetrata della sua camera, giungere la bufera. Quella sera, al tramonto, osserva con ansia [...]

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Un euro d'onore

03 June 2026

Lo chiamavano John Wayne perché sul motorino (che poi era di suo fratello) aveva la decalcomania di un cowboy impegnato in un rodeo. Soprattutto, lo chiamavano così perché lui, Davide, John Wayne non lo poteva soffrire. Diventammo amici quando, a scuola, il preside ebbe l'idea di proporre un regolamento [...]

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Facciamo finta che...

02 June 2026

Le luci al neon del Venom disegnano riflessi irregolari sul bicchiere, mentre Saffron lo rigira pigramente tra le mani. Poi lo posa sul bancone con un colpo secco, più deciso di quanto intendesse. Il barista si volta, richiamato dal suono, e le lancia uno sguardo interrogativo. La matricola è alla [...]

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Il ditale d'oro

02 June 2026

È notte. Fuori c’è una bufera di neve che dura già da tempo. A terra, la coltre bianca sembra molto profonda. Alberi e vegetazione fitta. Null’altro. Ma dove mi trovo? Perché sono qui? Dentro è tutto freddo. La luce è andata via. Solo due candelabri emanano una luce fioca nell’enorme salone di [...]

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Poesie

01 June 2026

Credemmo essere noi predestinati unici e invincibili facciamo i conti oggi con quel vissuto questo presente e un solo domani certo. 1983 Ci saremmo iniettati in vena dosi di calore sintetico illudendoci avrebbero quel gelo potuto alleviare che a noi era intrinseco. Lisergica [...]

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La zia Elvira

01 June 2026

In ogni famiglia esiste, più o meno, un parente folcloristico, un personaggio pronto a comparire solo nelle feste comandate — Natale e Pasqua — per poi sparire nel nulla per tutto il resto dell’anno, compleanni compresi. La nostra era la zia Elvira: zitella per vocazione, devota alla tragedia, [...]

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Playlist di noi. Parlarsi per davvero.

31 May 2026

È proprio questo il bello di volersi bene: sapere che esiste qualcuno a cui puoi dire tutto, senza filtri né paure. Qualcuno che non smarrisce mai la strada che porta al tuo cuore, perché quel cuore lo conosce, lo custodisce, lo sceglie ogni giorno. Lui mi spettina senza chiedere permesso, mi toglie [...]

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IRIDE, la messaggera di Era

Non solo Hermes era il fautore della buona novella

31 May 2026

Nella mitologia, Iride era la messaggera degli dèi e agiva come un ponte tra l’Olimpo e la Terra. Veniva rappresentata con ali d’oro e vesti dai mille colori che, muovendosi velocemente nel cielo, lasciavano dietro di sé la scia luminosa che noi chiamiamo arcobaleno. Il Mito e la Comunicazione [...]

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Nives ed Ignis

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Nives: Tu lo illudi. Ignis: E tu invece fai di meglio? Guarda come è ridotto adesso: sta bene? Nives: Almeno non finisce con l’alimentare un sentimento ingiusto. Io passerò, ma quello che lascio è costruttivo, non distruttivo. Ignis: Ingiusto dici, eh? E prendersi colpe che non si hanno invece [...]

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Lungo la riva

30 May 2026

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