Che sera d'estate! Afosa come una pentola a pressione, infettata da zanzare killer. Ecco che allora mi armo di una racchetta armoniosamente assemblata e studiata per uccidere i moscerini con l'elettricitá. C'è forse un gusto sadico a cacciare le zanzare con questo arnese infallibile, una guerra di nemici che non si risparmiano colpi per sopravvivere. Lei, la zanzara famelica, la vampiro-dipendente, che si mimetizza, si rimpicciolisce, si scaraventa sulla pelle umana senza vergogna o scrupoli di coscienza, lui, l'uomo armato di astuta racchetta cinese, progettata da menti sofisticate per sterminare il nemico con la  scossa elettrica. Un confronto impari ma sempre avvincente, dove non si sa chi l'avrà per vinta: o lei, zanzara maledetta, quando l'avversario si lascerà cullare dalle braccia di Morfeo o lui, il baldo donchisciotte con la sua spada tecnologica Made in China. Ma la nonna seduta nella stanza con i suoi ricordi d'un tempo che fu, al veder lo sterminio delle zanzare con simil strategie, ricorda il filo spinato dei campi di concentramento nazisti e piange, sommessamente piange. No, non piangere più, delicata creatura, fragile uccellino. La tua sensibilità mi confonde. Che stupido sono, che stupido sono stato, accanirmi con queste fameliche ma diverse creature.Non rimane allora lasciarsi trivellare dalle zanzare, quando con impeto lancio la racchetta contro il muro in nome della libertà e della diversità altrui, pur di veder ritornare il sorriso di nonna, che altera, risponde: "a me le zanzare non mi toccano, mai avuto un morso da loro."Rimango a rimpiangere la racchetta di difesa (e non d'offesa, non sia mai), mentre mi spalmo la crema cortisonica nelle piaghe dei morsi dei miei assassini nell'estate afosa e corrente del duemilasedici, alle ore ventitrè.

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Canyon

21 January 2020

Mi ero alzato strano quella mattina e non capivo il perché La notte avevo dormito poco Avevo sognato, ma anche fissato il mio orologio sul comodino Continuamente Tutti quei numeri che avanzavano senza sosta mi avevano agitato Ma anche fatto riflettere sul tempo che, a dispetto di tutti, proseguiva [...]

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Lascia stare la mia mamma!

Donne: un tesoro da salvaguardare. Please stop violence

20 January 2020

Carla si appresta a rincasare stancamente, dopo una dura giornata di lavoro. È sera inoltrata e il quartiere è poco illuminato, sul marciapiede nessun passante, in strada nessuna automobile. C'è uno strano silenzio, a parte il rumore secco dei suoi tacchi. Carla decide di aumentare il passo. Non [...]

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  • U0858: Bello Giuseppe! Angosciante da morire... che racconto! Sulla pelle ho sentito [...]

  • Giuseppe Scilipoti: x Surya: nei bambini nutro una grande speranza, si potrebbe essere, del resto [...]

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Kind of blue

19 January 2020

Hanno soppresso il buon sapere delle querce e dei tronchi robusti lungo la strada. Alberi immobili e pensanti. Hanno visto passare uomini e donne nei loro vestiti tutte le stagioni, e hanno visto passare me in bici col cuore spezzato e il dopo sbronza. C'erano anche la scorsa notte quando la [...]

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La ragazza del porto

19 January 2020

Un gabbiano e la sua compagna Un cielo senza nuvole Sole tiepido di primavera Onde che si infrangono sugli scogli rumorosamente Navi che mollano gli ormeggi Volti di pescatori con le loro rughe e le loro storie Guardandoli si leggono dentro, ma solo per chi vuole vedere Sguardi di chi ha visto [...]

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Turista nella nebbia

18 January 2020

Tanti anni fa, mentre mi trovavo in un paesino dell'Essex, una contea dell'Inghilterra orientale, dopo essere sceso da un autobus non ci volle molto per addentrarmi in una fitta nebbia perdendo così l'orientamento. Confesso che mi inquietai, tra l'altro avevo addosso uno zaino pesante che mi dava [...]

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In treno

18 January 2020

Il ragazzo è entrato con fare sospetto, perplesso, quasi schifato. Realizzai in quell’esatto momento con chi avremmo dovuto passare il resto del viaggio. Io e Vladimir, amici da una vita, tornavamo a casa dalle nostre mogli. Dicevo, il giovane è entrato e mi resi conto che era proprio schifato, [...]

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Viagra

una storia vera

17 January 2020

Spoleto, notte piena, albergo a tre stelle, camera matrimoniale di dimensioni ridotte. Lui era arrivato in quella camera travolto da una tempesta di eventi uno più intenso e sconvolgente dell’altro. Eppure non si poteva dire di lui che fosse un cinquasettenne pantofolaio e borghese, poco avvezzo [...]

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L'ascensore

16 January 2020

Oggi è il mio primo giorno di lavoro alla Duke & Nuke, una società finanziaria con sede a New York, precisamente a Hell's Kitchen, un quartiere di Manhattan. Dopo una laurea conseguita a pieni voti, aver trovato un lavoro in una sede così prestigiosa mi inorgoglisce. Prospetto un ottimo stipendio, [...]

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  • Sandro Amici: Giuseppe, tu lo sai ti apprezzo; per questo mi permetto di farti alcune annotazioni. [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Sandro, ti ringrazio per il tuo commento, lo so che sei sincero e se devi [...]

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Annibale

15 January 2020

Oggi sento i miei anni Sono ottanta se la memoria non mi tradisce Trascino le gambe a volte tra una stanza e l’altra Mi dico sempre che è perché non ho fretta Ma è una bugia con le gambe corte Mi sveglio sempre alle sei al canto di Annibale Vivo ormai solo da diversi anni La mia Anna la vedo [...]

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Favole diseducative con morale piuttosto equivoca - L'energia alternativa

Una roba di almeno sei anni fa che scrissi quando nemmeno mi era cresciuta la barba

14 January 2020

C’era una volta uno scienziato che ebbe la fortuna di fare una scoperta rivoluzionaria. Euforico, la portò a una grande convention e, arrivato il suo turno di parlare, salì sul palco con un piccolo trenino elettrico. Balbettando per l'emozione disse: -Finalmente sono riuscito a risolvere il grande [...]

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Il mio amico Gino Di Losa

14 January 2020

Sono al matrimonio di Gino Di Losa che si tiene in Puglia a Canosa. Davvero carina la sua sposa, anche se purtroppo è odiosa però ha una sorella deliziosa dall'espressione solare e radiosa. Ha una corporatura burrosa e un’espressione assai maliziosa, intuendo che di me è vogliosa. Con un pretesto [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Alice Cannizzo: Zio, sai una cosa? Mi piace questo Gino di Losa e sei bravo a scrivere ogni [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Alice, si tratta di una filastrocca nata per caso, felice anche stavolta del [...]

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Il mio angolo di Paradiso

13 January 2020

Salii sulla montagna con mio nonno Genitori troppo presi da se stessi per ascoltare e leggere nei miei occhi quel desiderio Il nonno era un uomo forte e saggio Essere solo in montagna con i suoi animali lo avevano abituato a quei silenzi e percepiva bene nelle persone i desideri e i sogni. Lui [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

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