Un giorno si era presentata alla porta della sua vita. Marco non ci aveva fatto caso prima, ma lei era lì da un po’. Aveva aspettato nell’ombra, con tenacia singolare, che lui la notasse. Ma lui ne sembrava incapace. Furono gli altri a metterlo sull’avviso. Quando Marco la guardò negli occhi per la prima volta, comprese che lei gli aveva già divorato il cuore. Non sarebbe stato capace di resisterle nemmeno se ci avesse provato. E non ci poteva provare. Decise invece di mettere al riparo da quel ciclone tutta le cose della vita che poteva salvare. Poteva approfittare, mentre lei era distratta. Con una dolcezza che non si conosceva, prese a conservare le memorie più care, quelle più lontane, quelle che si lasciavano raccogliere come fiori di serra dal profumo quasi doloroso. Appoggiava parole su fogli chiari. Carezzava foto che sbiadivano negli sguardi e nei nomi. Stringeva oggetti che raccontavano il passato più recente. Aveva scelto una minuscola casa di legno di rosa per farveli abitare e una custode di fiducia per difenderli dalle invidie e le gelosie che lei aveva mostrato di provare. Avida e crudele non sembrava sentire per Marco nessuna pietà. Perché? Perché era venuta a portargli via il suo amore di sempre? Le loro dita si erano intrecciate per la prima volta sui banchi di scuola. Marco avrebbe saputo individuare il fruscio del respiro di Erica anche in mezzo alla tempesta. Ma ora non era più così. Marco poteva solo ascoltare un rumore umido. Le lacrime di quegli occhi sempre meno familiari. Una sera seppe con certezza inequivocabile che sarebbe stata l’ultima volta in cui avrebbe riconosciuto le sue proprie labbra attraverso la carezza delle labbra del suo grande amore. Strinse al cuore la sua casetta di rosa e l’affidò a Erica. Le loro dita si intrecciarono, consapevoli, ancora una volta, per sempre, fuori dal tempo. Fuori dal potere assurdo e cieco di quella lei insensibile, instancabile e inattaccabile: la malattia dell’oblio.

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I maglioni

26 May 2019

Quando ero bambino, precisamente a nove anni, ricordo che a Natale, mentre eravamo a pranzo dai miei zii nella casa di campagna, mia nonna materna, anziché comprarmi dei completi invernali con tanto di scarpe come solitamente faceva ogni anno, mi regalò una serie di orrendi maglioni già detestati [...]

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  • Walter Fest: Grande Scilipoti, ma è tutto vero? certo che avevi un bel caratterino!!..A [...]

  • flavia: Walter noi "tori siamo così quando ci girano non ci si può [...]

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STO SCHERZANDO

26 May 2019

sono esausto della noia nera, vischiosa di fango sto scherzando vorrei lacerarmi il carapace duro delle esperienze sto scherzando desidero creare bellezza poi affettarla usando il rasoio dell'ovvio sto scherzando vorrei smettere di scherzare ma non si guarisce io ho un girone tutto mio e [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Acerbus, bentornato su Letture da Metropolitana, come ben sai seguo sempre [...]

  • flavia: Peccato non essere invitati, chissà se lo scontro col mio carapace provocherà [...]

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Lettera aperta a tutti gli scrittori

amici di scrittura

25 May 2019

Cari amici, noto che da qualche tempo c'è una grande indifferenza tra voi. Siete tutti molto bravi, m un po' restii a commentare gli altri e non venitemi a dire, come già disse qualcuno: Io scrivo per me e non m'importa degli altri. Non è vero, è solo una scusa campata in aria perché se scriviamo [...]

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  • flavia: Arianna accettò tutte le critiche specie quelle costruttive
    Grazie [...]

  • Walter Fest: Ritorno per un attimo sull'argomento, prima di tutto per salutare Arianna [...]

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Sei

25 May 2019

Sei vento nei miei occhi. Mi accechi di passione. Sei turbine di note. Incantesimo segreto profumo di mare d'inverno. Sei un racconto da leggere senza pause sei l'istante aspettato. Sei l'inspiegabile bellezza sei parole sconosciute. Sei lo spettacolo sognato il calore del cuore. Sei il desiderio [...]

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Butta la cicca nel cesso

Adesso

24 May 2019

Butta la cicca nel cesso , fallo adesso, sbrigati! Oppure mettiti gli occhiali non vedi la scritta enorme sul pacchetto ? Che aspetti? Ti manca il fiato, brucia la gola, butta la cicca nel cesso, tieni la tosse e puzzi che accori (Romanesco slang). Ancora non sei convinto? Dici che è un vizio, [...]

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  • Walter Fest: Scilipò non fumando hai fatto bingo, graziemille per il tuo commento, [...]

  • flavia: Voglio farvi notare che Verdone ama molto se stesso e fuma solo per esigenze [...]

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Goccia dopo goccia

Dedicato a Patricia

24 May 2019

Prima goccia. Seconda goccia. Terza goccia. Il liquido inizia a scorrere nelle mie vene, per ora non sento alcun beneficio né disturbo. L’infermiera sussurra qualcosa a Rossella, la mia amica più fedele che ha scelto di starmi accanto. Non sento bene ma, da come le accarezza il braccio, sembra [...]

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Parodia de "L'italiano" di Toto Cotugno

23 May 2019

Buongiorno Italia con la carie ai denti/ con dei politici un po' deficienti/ col cellulare sempre nella mano destra / e quattro salti al suono di un'orchestra / Buongiorno Italia devo dire basta a tutti quelli che han le mani in pasta/ ai falsi invalidi ed ai furbetti che al mattino si fan timbrare [...]

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Scarpe vecchie

23 May 2019

L'ultimo regalo che mi fece papà furono degli scarponcini di una marca americana. Una sera tornai a casa dal lavoro e mi porse la scatola che li conteneva. Non disse da dove venivano. Li aveva acquistati per ringraziarmi di averlo scarrozzato in giro con l'auto negli ultimi mesi. Li trattai come [...]

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Messaggio in bottiglietta

22 May 2019

Ho scritto su un pezzo di carta e, arrotolando a dovere, l'ho inserito dentro una bottiglietta, sigillando con un tappo di sughero. Non si può certo dire che sia al massimo della forma, ragion per cui è meglio che mi sbrighi, sennò finisce che lascio perdere. Perché ho deciso di fare questo? Mi [...]

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  • flavia: Giusto, Francesca Teomondo Scrofolo che di tanto in tanto si mostra nei programmi [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Flavia, Francesca e Walter vi rispondo stavolta collettivamente:
    Innanzitutto [...]

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Brutta esperienza - 2/2

pedofilo

22 May 2019

Pensando che dormissero ancora entrò in casa senza fare rumore e subito sentì il pianto della bambina. Si affrettò verso la cameretta ma davanti al grande specchio dell'ingresso si fermò inorridita. Quello specchio lo avevano messo lì apposta pe controllare il sonno della bambina senza disturbarla, [...]

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  • flavia: ok Walter ti tengo d'occhio

  • ducapaso: ho conosciuto più di una donna che nell'infanzia ha subito la stessa [...]

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Brutta esperienza - 1/2

pedofilo

21 May 2019

Elvira e Giacomo, due anziano coniugi, sessantaquattro anni lui, sessanta lei, percorrevano i loro quarant'anni di matrimonio con la rilassatezza tipica della noia dovuta all'abitudine e dall'usura del troppo tempo passato insieme. Non avevano avuto figli. L'unica sorella di Elvira, Emma, molto [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Flavia mi hai sorpreso ancora una volta, dovevi proprio essere incazzata al [...]

  • flavia: Caro Walter questo è il racconto che non ti darebbe piaciuto vedrai [...]

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12 maggio 2019

Festa della mamma

21 May 2019

Grazie a tutti per i miei messaggi, emotion, pensieri e video che mi avete inviato, scusate se non ho ancora risposto ma sono stata un po' impegnata. Stamattina, dopo aver preparato la colazione per tutti, ho attaccato la lavatrice, ritirato i panni dallo stendino, stirato, riordinato i cassetti, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: É una missione dettata dalla natura, un compito duro ma necessario e [...]

  • Francesca: Ciao Walter e grazie. Anche se non sempre è facile essere madre è [...]

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