Caro Diario,

 

Non so nemmeno da dove cominciare.
Non ho idea se quello che ho visitato posso chiamarlo “posto”.

Tuttavia, questo Vuoto Limbo, è governato da un demone ben peggiore del mio.

Non aveva un nome, prima del fight club. Diceva che non aveva alcuna importanza qualcosa di così futile.

Le ho offerto una mentina e le è piaciuta tanto da fare una strana battuta su un certo Giuda che conosceva.

Allora l’ho battezzata “Judy Ment”.

Non chiedermi perché, Diario. Non so nemmeno io come è uscita fuori, ma mi ha fatto ridere sul momento.

Lei per facilitare il dialogo non ha avuto obiezioni, sebbene aveva lo sguardo deluso e infastidito all’idea di avere un nome.
Mi ha fatto pensare che ne avrebbe avute molte, da ridire. Specie perché non si aspettava zero paura da parte mia.

Tu lo sai già, ma lei no: non è di certo il primo essere sovrannaturale che incontro.

Anzi, inizia a diventare una noia averci a che fare...

...

Judy... Ment...

Ahah, ricorda l’inglese: “Judgement”.

Un vuoto giudizio... le calza a pennello!

A differenza di altri demoni che ho incontrato, lei non ha mostrato segni di volermi uccidere (o mangiare).

Quando l’ho incontrata eravamo in un vicolo buio. Stavo cercando un criminale del club, sperando di trovare informazioni su dove si trovasse uno dei primi dieci.

E invece è apparsa lei da un nero portale che sprizzava bianche scariche elettriche.

Ero già pronta a combatterla, pensando fosse la combattente che cercavo.

Quando ne hai davanti uno si attiva come un sesto senso dove capisci che siete entrambi combattenti dello stesso club.
Ma comunque, come stavo dicendo, la sua orribile presenza mi intimorì un po’, non troppo, ma abbastanza da farmi esitare a scontrarmi con lei.

Aveva occhi con sclera e pupille bianche e luminescenti; i capelli bianchi, lunghi e disordinati, le arrivavano fino alle ginocchia.

La pelle dura, di un grigio sbiadito, e nessun’altra ombra di colore addosso.

Pareva uscita da un film in bianco e nero.

Anche le corna erano monocolore, come la pece, però era sprovvista della coda biforcuta che uno normalmente si immagina.

Non che abbia mai visto un demone prima d’ora. Usano sempre ospiti umani per agire nel nostro mondo, compreso il cannibale dentro di me.
Ma sono più che sicura sia un maschio. La voce cupa e irritante e i suoi atteggiamenti lo confermano.

Judy però aveva una sua forma fisica. Molto umana: dalle sembianze di una donna bodybuilder, con bicipiti e tricipiti ben definiti, di gran lunga più dei miei.

Portava una strana cicatrice... o tatuaggio, inciso a forza sulla pelle. Non ricordo cos’era, ma era anch’esso di un nero molto scuro e le copriva gran parte del volto. Le mani dalle unghie lunghe, nere e aguzze, sprigionavano una fumarola nera e bianca.

Indossava una giacca in pelle da motociclista, poco borchiata. Un top nero scopriva l’addome a tartaruga pieno di “crepe” oscure, come se fosse stato fatto di roccia.

Ma non la invidio: puoi avere i muscoli ben definiti, li ho anch'io per carità, ma se non sai resistere al dolore è tutta apparenza.

Era bastato guardarla per percepire in lei un’energia svuotante.

Non importava quanto potere spirituale il mio demone avesse “mangiato”.

Judy avrebbe potuto cancellarlo. Azzerarlo.

Ci avrebbe potuto eliminare entrambi dall’esistenza solo sfiorandoci... come mi avrebbe spiegato lei in seguito.

Affrontarla sarebbe stata una battaglia persa dall’inizio...

Per un attimo ho pensato di chiederle di aiutarmi. Di eliminare questo mostro cannibale che mi tormenta da quando sono piccola.

Ma poi ci ho ripensato: avrei perso il potere per cui ho tanto faticato per mandare avanti la mia causa.

E l’avrei chiesto a un altro demone: ci sarebbero state assurde condizioni...

Diventare peggio di così? Non ci tengo.

Però, ora che te ne parlo e faccio più chiarezza sull’accaduto, conversandoci ho scoperto perché mi avesse risparmiato la vita e non mi avesse attaccato fin dall’inizio: mi ha spiegato di essere un angelo caduto, non un “ibrido”, come ha chiamato il cannibale dentro di me (avresti dovuto vederlo, o sentirlo, quanto era impaurito).

Judy ha anche detto di essere originaria del “Regno dei Cieli”.

“Un angelo rinnegato dagli inferi, ma ancora troppo impuro per tornare in Paradiso.”

Non ci ho capito molto. Queste sono le parole che mi ha detto e che ricordo.

Però il succo è... lei è intenzionata a vendicarsi di Lucifero.

Mi ha raccontato una cosa del tipo: si era unita a lui durante l’assedio per il trono di Dio, credo, ma vedendo come sono andate le cose non ne è rimasta molto contenta.

Non ne so molto in materia... non sono un'esperta del paranormale, e non ho letto nemmeno così tanto i testi sacri, ma credo non sia destino per lei vendicarsi sul diavolo. Dovrebbe pensarci il Creatore, no? Alla fine: dopo aver fatto arrivare cavalieri, suonate trombe e... bè il resto che non ricordo onestamente.

Boh.

Vabbè, in tutto questo c’è un altro particolare (sì, questa storia è più contorta di così...)

Judy è la sesta in classifica.

Esatto. Hai capito bene.

Un demone è il sesto in classifica di questo fight club, pieno di persone e mostri come me.

Ed è sempre lei a essersi offerta di collaborare con un umano per smontare i piani del diavolo.

Con un po’ di esitazione (e paura, lo ammetto), ho accettato le sue condizioni che probabilmente scriverò più avanti.

Non che avessi scelta. Almeno, non ho idea di cosa avrebbe fatto se avessi rifiutato...

Il marchio nero che mi ha tatuato sulla schiena con le unghie non brucia più.

Mi ha dato la sua parola (per quel che possa valere) che mi avrebbe aiutato a contenere l’appetito del demone.

Con questa nuova “alleanza” potrò arrivare più in alto. Arriverò facilmente tra i primi dieci.

Però, sai... Diario...

...

Io non capisco perché la mia vita debba essere così maledetta...

Non ho mai voluto tutto questo. Non penso di aver fatto chissà quante cose sbagliate nella mia vita, a parte i peccati del cannibale. Ho avuto i miei rimorsi... ma ho sempre trattato tutti bene...

Più prego Dio di aiutarmi, più spero vada meglio di così... e più incontro demoni che mandano a monte tutto quanto, o mi complicano la vita.

Abbandonerei volentieri il progetto del dojo, ma ormai sono in ballo.

Non lo faccio per me stessa, ma per chiunque possa in futuro avere questi problemi.

Ho affinato le mie tecniche. Alcune posso insegnarle, affinché la gente possa difendersi dalle presenze oscure.

La fatica per arrivare undicesima sarebbe del tutto vana se mollo proprio ora!

E... il cannibale di dentro ha di nuovo fame... mi sta facendo impazzire...

Wow. Quando gli ho detto di tacere ho sentito un prurito dietro la schiena e si è ammutolito subito. Di solito non funziona.

Deve essere quel marchio...

Mi sento persa Diario... ogni volta che vado avanti, qualcosa torna indietro!!

Che devo fare quando fede e speranza mi vengono svuotate così? Quando diventano solo parole?

Cosa mi riserba il destino?

Solo oscurità? Non c’è più Luce per me…?

 

Forse è meglio che mi procuri un crocifisso, non si sa mai.

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