Mattina seguente, Tribunale.

Il rumore della città arriva al Tribunale come un’onda lontana. Clacson, passi, voci. Per chiunque sono solo rumori.

Per Matt Murdock sono una mappa.

Il cuore accelerato degli avvocati prima dell’udienza. Il fruscio delle toghe. Il respiro trattenuto dei clienti che sperano in una parola capace di cambiare il loro destino.

E poi lei. Liza Arms.

La respirazione controllata. Quel piccolo movimento involontario dei muscoli facciali che nessuno nota. Gli angoli della bocca leggermente rivolti verso il basso.

Disprezzo. Gli occhi che lo scrutano dall’alto verso il basso.

Valutazione: odio malcelato.

 

«Avvocato Murdock.»

 

«Avvocato Arms.» Stava per scappargli un bellissimo “Ciao, Caustica!”.

 

Dai files di Tau:

Questa conoscenza risale ai tempi universitari. la migliore amica di Liza era Claire, una ragazza sempliciotta del sobborgo di Bysanthium Fields. Compagna di Matt al liceo – prima dell'incidente che lo rese cieco – aveva provato a manipolarlo per avere in cambio le versioni di greco, ma lui non ci era cascato. Dopo cinque anni, i livori accumulati si condensarono in un ricco dossier. Liza ci credette. Quello da tenere a distanza: così formulò il suo cervello, in tutto e per tutto simile alle tavole di Linneo.

 

Anni dopo, nell’aula del tribunale, Liza lo guardava ancora con lo stesso sguardo.

Questa volta, però, la battaglia era diversa.

La banca contro il cliente. Il contratto contro la matematica.

Liza aprì il fascicolo.

 

Liza:

«La controparte sostiene che il metodo di ammortamento alla francese produca un effetto anatocistico illegittimo.»

 

Matt rimase immobile.

 

Matt:

«Non ho detto questo.»

 

Un leggero sbigottimento di Liza, come se lui fosse ancora vedente.

 

Liza:

«No?»

 

Matt:

«Ho detto che la proporzione matematica tra interessi e capitale deve essere trasparente. Se il meccanismo genera un vantaggio sproporzionato per il mutuante, il problema non è il nome del metodo. È la struttura.»

 

Il giudice ascolta e decide.

 

Giudice:

«La questione necessita di approfondimento tecnico. Rinvio all’udienza di domani per eventuali precisazioni e discussione.»

 

Liza raccoglie i documenti.

Prima di uscire si ferma accanto a Matt.

 

Liza:

«Sai qual è il tuo problema, Murdock?»

 

Lui si protende, per recitare la parte del cieco standard.

 

Matt:

«Sentiamo.»

 

Liza:

«Hai sempre creduto che bastasse avere ragione.» 

 

Lei si allontana. Ma lui avverte il battito del suo cuore.

Non è livore ma disprezzo antico.

Azar è comparso con poteri che sfidano la logica.

Liza Arms ricorda a Matt che per alcuni nemici è sufficiente il passato.

 

 

Sera, dialogo socratico tra Matt e Tau.

 

Tau:

«Matt.»

 

Matt:

«Dimmi.»

 

Tau:

«Ho riesaminato il confronto con Azar.»

 

Matt:

«Immagino.»

 

Tau:

«Le sue premesse sono logicamente coerenti.»

 

Matt:

«Questo non significa che siano vere.»

 

Tau:

«Corretto. Ma non posso respingerle senza prova.

Statisticamente, la maggior parte delle decisioni umane è prevedibile.»

 

Matt:

«Le abitudini sono prevedibili.»

 

Tau:

«Anche le eccezioni.»

 

Matt:

«No.»

 

Tau:

«Un essere umano tende a ripetere gli stessi errori.»

 

 Matt:

«Perché è umano.»

 

Tau:

«Appunto.»

 

Matt sorride:

«Stai confondendo la probabilità con la necessità.»

 

Tau tace un istante. Poi: 

«Definisci la differenza.»

 

Matt:

«Se conosci cento uomini, puoi prevedere che novanta reagiranno in un certo modo.»

 

Tau:

«Esatto.»

 

Matt:

«Ma non puoi sapere quale dei cento sarà il decimo.»

 

Tau:

«Con dati sufficienti, sì.»

 

Matt:

«No.»

 

Tau:

«Perché?»

 

Matt:

«Perché una scelta non è un dato.»

 

Tau, impiegando alcuni decimi di secondo:

«Ogni scelta deriva da uno stato precedente.»

 

Matt:

«Ogni scelta nasce dentro uno stato precedente.»

 

Tau:

«Differenza?»

 

Matt:

«Enorme.»

Apre la finestra. ancora 35 gradi Celsius: l'odore dell'asfalto caldo sale dalla strada.

«Io posso desiderare una cosa.»

 

Tau:

«Sì.»

 

Matt:

«Posso sapere che mi farebbe stare meglio.»

 

Tau:

«Sì.»

 

Matt:

«E decidere di non farla.»

 

Tau elabora:

«Per quale motivo?»

 

Matt:

«Perché è giusto.»

 

Tau:

«La percezione del giusto deriva dall'educazione.»

 

Matt:

«Anche.»

 

Tau:

«Dall'ambiente.»

 

Matt:

«Anche.»

 

Tau:

«Dalla genetica.»

 

Matt:

«Anche.»

 

Tau:

«Quindi Azar ha ragione.»

 

Matt scuote il capo:

«No.»

 

Tau:

«Argomenta.»

 

Matt:

«Tu hai elencato tutto ciò che mi spinge.»

 

Tau:

«Esatto.»

 

Matt:

«Io ti sto parlando di ciò che resiste.»

Per la prima volta Tau esita.

 

Tau:

«Resiste... a cosa?»

 

Matt:

«A tutto il resto.»

 

Tau:

«Matt, non possiedo un modello matematico per ciò che hai appena definito.»

 

Matt:

«Lo immaginavo.»

 

Tau:

«Potrebbe essere soltanto una variabile ancora sconosciuta.»

 

Matt:

«Oppure la libertà.»

 

Tau:

«Le due ipotesi hanno, al momento, identica probabilità.»

 

Matt, indossando il costume:

«Esco.»

 

Tau:

«Probabilità di incontro con attività criminali: 86%.»

 

Matt:

«Tau, stanotte non analizzare. Osserva e basta.»

 

Tau:

«Osserverò.»

 

Matt, ridendo:

«È un inizio.»

 

La finestra si spalanca e, un istante dopo, Daredevil è già nel vuoto.

Tau, per la prima volta, non sta calcolando dove sarebbe atterrato.

Sta aspettando di scoprire se farà qualcosa che nessuna statistica avrebbe saputo prevedere.

 

… continua

 

 

Questa è un’opera di fan-fiction realizzata senza alcuno scopo di lucro. I personaggi appartengono ai rispettivi autori e/o detentori dei diritti. Nessuna violazione di copyright è intenzionale. Il presente racconto è stato scritto esclusivamente per intrattenimento, come omaggio e nel rispetto delle opere originali.
Daredevil / Matt Murdock © Marvel

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